19/12/2025
Agli Avvocati,
custodi della parola, interpreti della legge, servitori della giustizia,
giunga un augurio sincero di successi professionali, di traguardi raggiunti con competenza, studio e dedizione, di riconoscimenti meritati per il lavoro spesso silenzioso e faticoso che accompagna l’esercizio quotidiano della professione forense.
Ma, ancor più profondamente, l’augurio è quello dei successi dell’anima: quelli che non fanno rumore, che non si misurano in sentenze favorevoli o in parcelle, ma che si riconoscono nella capacità di restare fedeli a sé stessi, alla propria coscienza e al giuramento pronunciato all’ingresso nell’Ordine.
Successi dell’anima che consentono di mantenere salda l’etica professionale, anche quando il contesto è complesso, la pressione elevata, la tentazione del compromesso forte. È in questa fedeltà interiore che l’avvocato rimane davvero libero: libero nel pensiero, nell’argomentazione, nella difesa dei diritti e delle persone, soprattutto dei più fragili.
Che la competenza tecnica continui a crescere, sostenuta dallo studio e dall’esperienza;
che il successo professionale non oscuri mai la dignità del ruolo;
che l’etica non sia percepita come limite, ma come fondamento e forza della professione.
Solo così l’Avvocatura può continuare ad essere, come ricordava Piero Calamandrei, “una delle più alte forme di partecipazione civile”
Con stima profonda e affetto autentico,
un augurio che abbraccia la carriera, ma soprattutto la coscienza.
Il Presidente CPM
Avv. Saveria Mobrici