Avv. Carmen Chiara Di Donato

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Avv. Carmen Chiara Di Donato Avvocato amministrativista

Specializzata in diritto amministrativo e contrattualistica pubblica, vanto una pluriennale esperienza nell'assistenza e consulenza di pubbliche amministrazioni e di privati che interagiscono con queste. Mi occupo, altresì, di Terzo Settore, Imprese Etiche e Società Benefit, nonché di tutte quelle realtà che creano valore in favore della collettività. Da ultimo, ma non per importanza, assisto i privati nell’implementazione di una corretta gestione e Protezione dei Dati Personali, perché la riservatezza è un diritto fondamentale di ciascun individuo.

🔐 𝐈𝐋 𝐕𝐄𝐍𝐄𝐑𝐃𝐈’ 𝐄’ 𝐏𝐑𝐈𝐕𝐀𝐂𝐘Data breach del fornitore. «𝘊𝘪 𝘩𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘤𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘭 𝘳𝘪𝘴𝘤𝘩𝘪𝘰 𝘦’ 𝘣𝘢𝘴𝘴𝘰 𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘦𝘳𝘷𝘦 𝘯𝘰𝘵𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢𝘳𝘦»Quan...
16/10/2026

🔐 𝐈𝐋 𝐕𝐄𝐍𝐄𝐑𝐃𝐈’ 𝐄’ 𝐏𝐑𝐈𝐕𝐀𝐂𝐘
Data breach del fornitore.
«𝘊𝘪 𝘩𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘤𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘭 𝘳𝘪𝘴𝘤𝘩𝘪𝘰 𝘦’ 𝘣𝘢𝘴𝘴𝘰 𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘦𝘳𝘷𝘦 𝘯𝘰𝘵𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢𝘳𝘦»
Quando il data breach avviene sui sistemi di un provider, è facile pensare che sia quest’ultimo a dover stabilire se l’incidente debba essere notificato al Garante. Non è così.
𝐈𝐥 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐧𝐢𝐫𝐠𝐥𝐢 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢. 𝐌𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐩𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐄𝐓𝐒: quali dati sono coinvolti, quanti interessati, quali protezioni erano presenti, se c’è stata esfiltrazione, quali conseguenze possono derivarne.
La conclusione del provider è un elemento da considerare. Non è una decisione che l’ETS può semplicemente fare propria.
𝐄𝐬𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐳𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐚𝐜𝐜𝐨𝐮𝐧𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐲.
📌 Approfondisco il tema nella Newsletter di oggi: “𝐃𝐀𝐓𝐀 𝐁𝐑𝐄𝐀𝐂𝐇 𝐃𝐄𝐋 𝐅𝐎𝐑𝐍𝐈𝐓𝐎𝐑𝐄: 𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇𝐄’ 𝐋’𝐄𝐓𝐒 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐑𝐄𝐒𝐏𝐎𝐍𝐒𝐀𝐁𝐈𝐋𝐄”.
📣 “𝐈𝐌𝐏𝐀𝐓𝐓𝐎 𝐓𝐄𝐑𝐙𝐎 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐎𝐑𝐄”è l’𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐠𝐢𝐮𝐫𝐢𝐝𝐢𝐜𝐨 che nasce dall’incontro tra il mondo del diritto e il mondo del #𝐓𝐞𝐫𝐳𝐨𝐒𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 e del #𝐅𝐮𝐧𝐝𝐫𝐚𝐢𝐬𝐢𝐧𝐠.

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🎙️𝐄𝐩𝐢𝐬𝐨𝐝𝐢𝐨 𝟑𝟑: 𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞’ 𝐜𝐨𝐬𝐦𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚Con Maura La Greca abbiamo iniziato una conversazione su un tema che att...
12/10/2026

🎙️𝐄𝐩𝐢𝐬𝐨𝐝𝐢𝐨 𝟑𝟑: 𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞’ 𝐜𝐨𝐬𝐦𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚
Con Maura La Greca abbiamo iniziato una conversazione su un tema che attraversa molti enti del Terzo Settore 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐡𝐚 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧’𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?
Non solo quando c’è un progetto da raccontare.
Non solo quando bisogna promuovere una campagna.
Non solo quando serve “uscire” con un contenuto.
𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐮𝐨’ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐮’: 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐥’𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚’, 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐚 𝐜𝐮𝐢 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐠𝐞. Per questo non può essere solo 𝐜𝐨𝐬𝐦𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚.
Può diventare uno strumento di governo, se nasce da una visione condivisa.
E può aiutare board, direzione, fundraising, progettazione e comunicazione a lavorare nella stessa direzione.
Nel primo episodio di questa conversazione parliamo proprio di questo: comunicazione, governance, leadership e coerenza negli ETS.
Mi interessa molto aprire il confronto: 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐭𝐞, 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞’ 𝐠𝐢𝐚’ 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚 𝐨 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐬𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞?

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11/10/2026

La comunicazione non è cosmetica La comunicazione serve soltanto a raccontare un progetto oppure può influenzare le decisioni dell’organizzazione? In ques

🔐 𝐈𝐋 𝐕𝐄𝐍𝐄𝐑𝐃𝐈’ 𝐄’ 𝐏𝐑𝐈𝐕𝐀𝐂𝐘Il fornitore del gestionale comunica un data breach: «𝘈𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘴𝘶𝘣𝘪𝘵𝘰 𝘶𝘯 𝘢𝘵𝘵𝘢𝘤𝘤𝘰, 𝘮𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘤𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 ...
09/10/2026

🔐 𝐈𝐋 𝐕𝐄𝐍𝐄𝐑𝐃𝐈’ 𝐄’ 𝐏𝐑𝐈𝐕𝐀𝐂𝐘
Il fornitore del gestionale comunica un data breach: «𝘈𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘴𝘶𝘣𝘪𝘵𝘰 𝘶𝘯 𝘢𝘵𝘵𝘢𝘤𝘤𝘰, 𝘮𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘤𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘦𝘨𝘶𝘦𝘯𝘻𝘦 𝘳𝘪𝘭𝘦𝘷𝘢𝘯𝘵𝘪».
𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐚 𝐮𝐧 𝐄𝐓𝐒 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞?
Nel gestionale ci sono dati di donatori, volontari e beneficiari. Per decidere come intervenire, l’ente deve sapere quali dati sono stati compromessi, come erano protetti e quali misure sono state adottate.
Nel caso esaminato dal Garante, nel 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝟒 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓, 𝐧. 𝟒𝟕𝟐, il fornitore aveva comunicato l’incidente, ma omesso il coinvolgimento delle credenziali e fornito rassicurazioni fuorvianti.
Il problema era quindi anche nella qualità delle informazioni: non consentivano ai titolari di valutare compiutamente il rischio.
📌 Approfondisco il tema nella Newsletter di oggi: “𝐃𝐀𝐓𝐀 𝐁𝐑𝐄𝐀𝐂𝐇 𝐃𝐄𝐋 𝐅𝐎𝐑𝐍𝐈𝐓𝐎𝐑𝐄 𝐄 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐇𝐈 𝐕𝐄𝐑𝐒𝐎 𝐋’𝐄𝐓𝐒”.
𝐏𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞’ 𝐩𝐢𝐮’ 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐥𝐞 𝐨𝐭𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐮𝐧 𝐟𝐨𝐫𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞?

«𝐋𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞’ 𝐝𝐞𝐝𝐮𝐜𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞». 𝐐𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐬𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐟𝐫𝐚𝐬𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐄𝐓𝐒?Per chi prepara una campagna di ...
05/10/2026

«𝐋𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞’ 𝐝𝐞𝐝𝐮𝐜𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞». 𝐐𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐬𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐟𝐫𝐚𝐬𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐄𝐓𝐒?
Per chi prepara una campagna di raccolta fondi, il beneficio fiscale è una leva importante. Ma capire se abbia portato nuovi donatori richiede qualcosa in più del confronto tra gli importi raccolti.
Il Report Terzjus 2025 rileva, sui dati fiscali delle persone fisiche, un aumento nominale di circa il 34% delle erogazioni dichiarate come detraibili o deducibili tra il 2019 e il 2023.
È un dato significativo. Da solo, però, non dimostra che la riforma abbia aumentato la propensione a donare: chi sosteneva già un ente potrebbe aver iniziato a utilizzare l’agevolazione, rendendo fiscalmente visibile una donazione che prima non lo era.
📌 Approfondisco il tema nella Newsletter di oggi: “𝐃𝐎𝐍𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐀𝐆𝐋𝐈 𝐄𝐓𝐒 𝐄 𝐆𝐋𝐈 𝐄𝐅𝐅𝐄𝐓𝐓𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐈𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀 “.
𝐍𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐨𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞?

🔐 𝐈𝐋 𝐕𝐄𝐍𝐄𝐑𝐃𝐈’ 𝐄’ 𝐏𝐑𝐈𝐕𝐀𝐂𝐘Un’operatrice carica su uno strumento di IA il resoconto del colloquio con un beneficiario e chi...
02/10/2026

🔐 𝐈𝐋 𝐕𝐄𝐍𝐄𝐑𝐃𝐈’ 𝐄’ 𝐏𝐑𝐈𝐕𝐀𝐂𝐘
Un’operatrice carica su uno strumento di IA il resoconto del colloquio con un beneficiario e chiede: «Rendilo più chiaro».
La relazione restituita è ben scritta e non contiene il nome della persona. Ma il resoconto originale è stato 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚.
È qui che mi fermerei, prima ancora di chiedermi se il testo prodotto sia utilizzabile: 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐧𝐞 𝐟𝐚 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨?
Togliere il nome dal documento non basta sempre. Età, situazione familiare e dettagli della vicenda possono rendere riconoscibile una persona, soprattutto per chi conosce il contesto in cui opera l’ente.
Ed è questo l’oggetto del provvedimento del 𝐆𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐏𝐫𝐢𝐯𝐚𝐜𝐲 𝟏𝟎 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓, 𝐧. 𝟐𝟎𝟐.
📌 Approfondisco il tema nella Newsletter di oggi: “𝐏𝐑𝐈𝐕𝐀𝐂𝐘 𝐄 𝐀𝐈 𝐍𝐄𝐆𝐋𝐈 𝐄𝐓𝐒: 𝐐𝐔𝐀𝐋𝐈 𝐃𝐀𝐓𝐈 𝐔𝐒𝐀𝐑𝐄?”.
𝐍𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐮 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐨𝐜𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐈𝐀?

Il notaio comunica a un ETS che è stato nominato erede. Chi prende in carico la pratica?L’amministrazione può ricostruir...
30/09/2026

Il notaio comunica a un ETS che è stato nominato erede.
Chi prende in carico la pratica?
L’amministrazione può ricostruire beni, debiti e costi. Il legale verifica il testamento e le scadenze. La direzione coordina. Ma nessuna di queste attività, da sola, porta l’ente a una decisione.
La legge non impone una «𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐮𝐫𝐚 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐢» con questo nome.
L’ente deve però sapere chi apre il fascicolo, chi raccoglie le informazioni necessarie e quando la questione arriva all’organo competente secondo lo statuto. Deve anche seguire ciò che accade dopo la decisione, fino all’utilizzo delle risorse ricevute.
𝐄’ 𝐪𝐮𝐢 𝐜𝐡𝐞, 𝐚 𝐦𝐢𝐨 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐬𝐨, 𝐬𝐢 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐢𝐭à 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐢: nella capacità di far lavorare insieme funzioni diverse, senza lasciare scadenze o decisioni sospese tra un ufficio e l’altro.
Con il collega Avv. Antonio Alberto Dardano approfondiamo il tema nella Newsletter di oggi: “𝐋𝐀𝐒𝐂𝐈𝐓𝐈 𝐍𝐄𝐆𝐋𝐈 𝐄𝐓𝐒: 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐄 𝐔𝐍𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐂𝐄𝐃𝐔𝐑𝐀 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐍𝐀?”
Ma su questo vorrei aprire una discussione:  𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐞, 𝐜𝐡𝐢 𝐡𝐚 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭à 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐨?

Quando una pubblica amministrazione avvia una co-progettazione, non parte sempre da zero. Può conoscere bene il servizio...
28/09/2026

Quando una pubblica amministrazione avvia una co-progettazione, non parte sempre da zero. Può conoscere bene il servizio, averlo gestito per anni e sapere quante persone ne hanno bisogno.
𝐌𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐞𝐫𝐳𝐨 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐧𝐞𝐫?
La domanda nasce da una vicenda concreta sottoposta alla cognizione del
𝐓𝐀𝐑 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐚 che con la 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝟑𝟎 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐧. 𝟖𝟒𝟎 ha annullato la procedura per non aver coinvolto gli ETS nella ricognizione dei bisogni, degli interventi necessari e delle risorse disponibili.
Il punto è molto pratico: 𝐥’𝐄𝐓𝐒 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐚 𝐮𝐧 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨, 𝐨𝐩𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐠𝐢à 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐚?
📌 Approfondisco il tema nella Newsletter di oggi: “𝐂𝐎-𝐏𝐑𝐎𝐆𝐄𝐓𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄: 𝐂𝐎𝐍𝐎𝐒𝐂𝐄𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐙𝐈𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐁𝐀𝐒𝐓𝐀” evidenziando come la decisione del TAR Toscana appaia in frizione con 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨, 𝐬𝐞𝐳. 𝐕, 𝟐𝟎 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐧. 𝟑𝟎𝟖𝟐 già analizzata in altro articolo del BLOG.
📣 “𝐈𝐌𝐏𝐀𝐓𝐓𝐎 𝐓𝐄𝐑𝐙𝐎 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐎𝐑𝐄”è l’𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐠𝐢𝐮𝐫𝐢𝐝𝐢𝐜𝐨 che nasce dall’incontro tra il mondo del diritto e il mondo del e del .

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🔐 𝐈𝐋 𝐕𝐄𝐍𝐄𝐑𝐃𝐈’ 𝐄’ 𝐏𝐑𝐈𝐕𝐀𝐂𝐘Un collega inoltra spontaneamente al direttore lo 𝐬𝐜𝐫𝐞𝐞𝐧𝐬𝐡𝐨𝐭 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐚𝐭 𝐖𝐡𝐚𝐭𝐬𝐀𝐩𝐩 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐚 tra di...
25/09/2026

🔐 𝐈𝐋 𝐕𝐄𝐍𝐄𝐑𝐃𝐈’ 𝐄’ 𝐏𝐑𝐈𝐕𝐀𝐂𝐘
Un collega inoltra spontaneamente al direttore lo 𝐬𝐜𝐫𝐞𝐞𝐧𝐬𝐡𝐨𝐭 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐚𝐭 𝐖𝐡𝐚𝐭𝐬𝐀𝐩𝐩 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐚 tra dipendenti recante 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐭𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞.
Si procede con 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐢𝐩𝐥𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞.
Il 𝐆𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐜𝐲, 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟏 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓, affronta proprio questo passaggio: il fatto che il datore di lavoro abbia ricevuto il contenuto da un terzo non rende automaticamente lecito il suo successivo utilizzo nel procedimento disciplinare?
𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡é 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥’𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐬𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐫𝐞𝐞𝐧𝐬𝐡𝐨𝐭, 𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚, 𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐞𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐝𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐥𝐨, 𝐬𝐭𝐚 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢.
E, prima ancora di chiedersi se il contenuto sia disciplinarmente rilevante, occorre capire 𝐬𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐚 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞𝐠𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨.
📌 Approfondisco il tema nella Newsletter di oggi: “𝐋’𝐔𝐒𝐎 𝐃𝐈𝐒𝐂𝐈𝐏𝐋𝐈𝐍𝐀𝐑𝐄 𝐃𝐈 𝐖𝐇𝐀𝐓𝐒𝐀𝐏𝐏 𝐄 𝐅𝐀𝐂𝐄𝐁𝐎𝐎𝐊 𝐍𝐄𝐆𝐋𝐈 𝐄𝐓𝐒”.
📣 “𝐈𝐌𝐏𝐀𝐓𝐓𝐎 𝐓𝐄𝐑𝐙𝐎 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐎𝐑𝐄”è l’𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐠𝐢𝐮𝐫𝐢𝐝𝐢𝐜𝐨 che nasce dall’incontro tra il mondo del diritto e il mondo del #𝐓𝐞𝐫𝐳𝐨𝐒𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 e del #𝐅𝐮𝐧𝐝𝐫𝐚𝐢𝐬𝐢𝐧𝐠.

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𝐔𝐧’𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐄𝐓𝐒. 𝐏𝐮𝐨’ 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐬𝐢, 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐮𝐧’𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚 “𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞”?È uno ...
23/09/2026

𝐔𝐧’𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐄𝐓𝐒. 𝐏𝐮𝐨’ 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐬𝐢, 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐮𝐧’𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚 “𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞”?
È uno dei punti che trovo più interessanti delle nuove regole sul #𝐠𝐫𝐞𝐞𝐧𝐰𝐚𝐬𝐡𝐢𝐧𝐠 applicabili dal 𝟐𝟕 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔.
La collaborazione può essere seria, il progetto può produrre un beneficio ambientale reale.
Ma quel beneficio non può essere automaticamente esteso all’intera attività dell’impresa. La nuova disciplina vieta proprio di attribuire all’intero prodotto o all’intera attività un beneficio ambientale che riguarda soltanto un aspetto specifico.
E qui, secondo me, il tema smette di riguardare soltanto l’impresa.
Il nome dell’ETS, il suo marchio, i dati e i risultati del progetto possono diventare parte della comunicazione commerciale del partner.
Per questo, nei 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨𝐫𝐚𝐭𝐞, è opportuno che gli ETS inizino a domandarsi “𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐚’ 𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐧𝐞𝐫𝐬𝐡𝐢𝐩?”
📌 Approfondisco il tema nella Newsletter di oggi: “𝐆𝐑𝐄𝐄𝐍𝐖𝐀𝐒𝐇𝐈𝐍𝐆 𝐄𝐃 𝐄𝐓𝐒: 𝐋𝐄 𝐑𝐄𝐆𝐎𝐋𝐄 𝐃𝐀𝐋 𝟐𝟕 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄 𝟐𝟎𝟐𝟔”.

Mi interessa, però, provare ad aprire un confronto: 𝐧𝐞𝐢 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞, 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐧𝐞𝐫𝐬𝐡𝐢𝐩 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐢𝐩𝐥𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐚𝐥𝐞𝐧𝐭𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨?

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Rome
00193

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