Studio Legale Rosetta

Studio Legale Rosetta Impegnati nella tutela collettiva del lavoro e dei soggetti fragili

04/09/2026

Quando un figlio riceve una diagnosi di autismo, insieme alle preoccupazioni arrivano anche molte domande concrete.
Quali tutele può avere? Cosa possiamo chiedere all’INPS? Ha diritto all’accompagnamento? E quali diritti sono previsti a scuola e per i genitori che lavorano?
Orientarsi non è semplice, anche perché la diagnosi di autismo, da sola, non determina automaticamente una specifica prestazione.
Bisogna considerare le difficoltà del minore, il livello di autonomia rispetto all’età, il bisogno di assistenza e i requisiti previsti per ciascuna tutela.
In questo video facciamo chiarezza su indennità di frequenza, accompagnamento, Legge 104, inclusione scolastica e tutele per i genitori lavoratori, spiegando anche cosa può essere valutato quando il riconoscimento ottenuto non sembra adeguato alla situazione reale.
Se hai un figlio con autismo e hai dubbi sulla domanda, sul verbale INPS o sulle tutele che gli sono state riconosciute, contattaci. Possiamo aiutarti a capire quali aspetti approfondire.

Quando arriva una diagnosi di autismo, per una famiglia iniziano anche molte domande.Quali tutele spettano a mio figlio?...
02/09/2026

Quando arriva una diagnosi di autismo, per una famiglia iniziano anche molte domande.
Quali tutele spettano a mio figlio? A chi devo rivolgermi? Cosa posso chiedere all’INPS? E quali diritti ha a scuola?
Le risposte non sono sempre semplici, perché le tutele sono diverse e non dipendono dalla sola diagnosi.
Invalidità civile, indennità di frequenza o, quando ne ricorrono i presupposti, accompagnamento, riconoscimento ai sensi della Legge 104, sostegno scolastico e tutele per i genitori lavoratori seguono requisiti e procedure differenti.
Per questo è importante conoscere i propri diritti e, soprattutto, capire quali rispondono realmente ai bisogni di quel bambino e della sua famiglia.
Nel nostro approfondimento facciamo chiarezza, punto per punto, sulle principali tutele previste per i minori con autismo.
Se hai un figlio con autismo e hai dubbi sulla domanda INPS, sul verbale ricevuto o sulle tutele riconosciute, contattaci. Possiamo aiutarti a capire quali aspetti meritano di essere approfonditi.

28/08/2026

“Rimani un’altra ora, dobbiamo finire.”
Succede ancora il giorno dopo, e poi quello successivo.
A fine mese arriva la busta paga, ma di quelle ore non c’è traccia.
È una situazione che riguarda più lavoratori di quanto si possa pensare. E quando gli straordinari non vengono registrati, il problema principale diventa spesso dimostrare quante ore siano state realmente svolte.
Per questo è importante non sottovalutare ciò che può documentarle: e-mail, messaggi, timbrature, comunicazioni aziendali e testimonianze possono assumere rilevanza nella ricostruzione dell’orario effettivo.
Anche il lavoro straordinario, inoltre, ha delle regole: occorre verificare quanto previsto dalla normativa e soprattutto dal CCNL applicato al rapporto di lavoro.
📌 Se le ore extra sono diventate un’abitudine ma in busta paga non compaiono, il primo passo è ricostruire e documentare la situazione.

⏰ Lavori oltre il tuo orario, ma quelle ore in busta paga non compaiono mai?Non è una situazione così rara: secondo i da...
26/08/2026

⏰ Lavori oltre il tuo orario, ma quelle ore in busta paga non compaiono mai?
Non è una situazione così rara: secondo i dati INAPP, una parte significativa del lavoro straordinario svolto in Italia risulta non retribuita.
Ma cosa può fare concretamente il lavoratore?
Il primo punto è capire quale CCNL si applica e come disciplina lo straordinario. Se le ore risultano già dalla busta paga, recuperare quanto dovuto può essere più semplice.
Se invece non sono state registrate, diventa fondamentale riuscire a dimostrare il lavoro effettivamente svolto: e-mail, messaggi, sistemi di rilevazione delle presenze e testimonianze dei colleghi possono assumere un ruolo importante.
📌 Un altro falso mito? Il datore di lavoro non può richiedere straordinari senza limiti: bisogna verificare quanto previsto dalla legge e dal contratto collettivo applicato.
👉 Se hai svolto ore di straordinario che non ti sono state pagate, conserva tutto ciò che può documentarle.
Contattaci per approfondire il tuo caso e capire quali elementi possono essere utilizzati per richiedere quanto eventualmente dovuto.
Il contenuto ha finalità informativa e non sostituisce una consulenza legale sul singolo caso.

21/08/2026

Questa è la storia di Andrea, nome di fantasia di un nostro assistito.
Andrea fa il falegname.
Un lavoro che richiede precisione, controllo dei movimenti, coordinazione, forza nelle mani, equilibrio e capacità di utilizzare strumenti e macchinari in sicurezza.
Poi, gli viene diagnosticato il morbo di Parkinson, ma l'Inps gli nega la richiesta di Assegno ordinario di invalidità.
Ed è proprio qui che nasce una questione importante: avere una diagnosi di Parkinson non significa automaticamente ottenere una prestazione previdenziale. Ma, allo stesso tempo, la valutazione non può fermarsi al nome della malattia.
Per un falegname, quindi, diventa particolarmente importante comprendere come il Parkinson incida concretamente sulle mansioni svolte. Ed è stato così, dimostrando l'impatto che la diagnosi aveva sul lavoro di Andrea, che lo abbiamo aiutato a ottenere i sui diritti.
Se vuoi conoscere la storia completa, il video lo trovi sul nostro canale.

Parkinson: le tutele non riguardano soltanto chi ha la diagnosi. Riguardano anche chi ogni giorno presta assistenza.Quan...
19/08/2026

Parkinson: le tutele non riguardano soltanto chi ha la diagnosi. Riguardano anche chi ogni giorno presta assistenza.

Quando una persona convive con il Parkinson, il problema non è necessariamente soltanto il tremore o la rigidità. Con l’evoluzione della malattia possono comparire difficoltà nella deambulazione, nell’equilibrio, nei movimenti e nello svolgimento degli atti quotidiani.

E quando l’autonomia diminuisce, spesso cambia anche la vita di chi assiste: un coniuge che deve ridurre il lavoro, un figlio che accompagna il genitore alle visite, un familiare che deve organizzare terapie, spostamenti e assistenza quotidiana.
Per questo è importante conoscere la differenza tra le diverse forme di tutela.

Per la persona con Parkinson, a seconda della situazione concreta, possono essere rilevanti:

● l’invalidità civile;
● l’indennità di accompagnamento, quando sussistono i requisiti sanitari;
● il riconoscimento della situazione di handicap ai sensi della Legge 104;
● per chi lavora, le prestazioni previdenziali come l’Assegno ordinario di invalidità, se la capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo e sono presenti i requisiti contributivi. 

Per il familiare che assiste, il riconoscimento della situazione di gravità ai sensi della Legge 104 può invece essere rilevante per l’accesso alle specifiche tutele lavorative previste dalla normativa.

C’è però un principio fondamentale: la diagnosi di Parkinson non determina automaticamente una determinata prestazione.

La valutazione deve tenere conto del quadro complessivo e dell’impatto concreto della malattia sull’autonomia della persona e, per le prestazioni previdenziali, sulla capacità lavorativa. Anche per questo una valutazione apparentemente “bassa” nel verbale può meritare un approfondimento quando non rappresenta adeguatamente la situazione reale.

Se sei una persona con Parkinson o assisti un familiare e hai ricevuto un verbale INPS che non ti convince, contattaci. Possiamo aiutarti a capire quali tutele sono state riconosciute, quali eventualmente mancano e quali passi possono essere valutati.

14/08/2026

🚨Licenziato per “Assenza ingiustificata.”
Peccato che quel giorno il dipendente fosse in smart working, con il permesso dell’azienda.
Può comunque ricevere un richiamo? 👀
Se lo smart working era stato effettivamente autorizzato, il richiamo potrebbe essere infondato e contestabile.
📩 E-mail, messaggi e autorizzazioni possono essere fondamentali per dimostrare cosa era stato realmente concordato.
Morale? Prima di contestare, bisogna verificare i fatti.

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Ti viene fatto un richiamo per assenza ingiustificata. Ma quel giorno stavi lavorando da casa, con il permesso dell’azie...
12/08/2026

Ti viene fatto un richiamo per assenza ingiustificata. Ma quel giorno stavi lavorando da casa, con il permesso dell’azienda.
È una situazione che può sembrare paradossale e non sempre legittima.
Se il lavoratore può dimostrare che lo smart working era stato autorizzato, il richiamo potrebbe essere infondato e quindi contestabile.
Ecco perché e-mail, messaggi e comunicazioni aziendali non sono semplici dettagli: possono diventare fondamentali per dimostrare che quel giorno eri esattamente dove doveva essere… a lavorare.
📌 Un richiamo disciplinare non va ignorato, soprattutto quando i fatti contestati non corrispondono a ciò che è realmente accaduto.
Ti è mai capitato di ricevere una contestazione che ritenevi ingiusta?�Raccontaci la tua esperienza nei commenti.

07/08/2026

Nei casi più gravi, l'artrite reumatoide può portare anche al riconoscimento del 100% di invalidità civile. Ma allora perché la tua domanda è stata respinta?
Non basta dimostrare di avere la patologia. L'Inps infatti considera soprattutto la limitazione concreta che la malattia causa sulla tua vita quotidiana. Danni alle articolazioni; limitazione dei movimenti; tutti elementi che, quando si presenta domanda, devono essere ben chiari nella documentazione medica. La domanda che devi porti, quindi, se sei un lavoratore e soffri di artrite reumatoide, è: quanto incide l'artrite sulla mia quotidianità e sul mio lavoro? La risposta non è scontata: se, ad esempio, fai un lavoro prettamente manuale e la patologia ti limita o impedisce lo svolgimento dell'attività, potresti avere anche diritto all'invalidità contributiva.

Molte persone con artrite reumatoide convivono con la malattia senza sapere che, in determinate condizioni, possono aver...
05/08/2026

Molte persone con artrite reumatoide convivono con la malattia senza sapere che, in determinate condizioni, possono avere diritto a tutele riconosciute dall’INPS.

Nel nostro articolo ti spieghiamo come viene valutata l’artrite reumatoide ai fini dell’invalidità civile e perché due persone con la stessa diagnosi possono ricevere percentuali molto diverse.

Parleremo di:
● come l’INPS valuta la malattia;
● quando possono spettare invalidità civile e Legge 104;
● quali prestazioni possono essere riconosciute nei casi più gravi;
● cosa fare se il verbale non rispecchia le reali condizioni.

Trovi l'articolo al link ➡ https://studiolegalerosetta.it/blog/

Se hai dubbi sulla tua situazione, lascia un commento o contattaci.

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