17/01/2023
🚷𝗜𝗟 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗥𝗜𝗘𝗧𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗗𝗜 𝗖𝗔𝗦𝗔 𝗣𝗨𝗢' 𝗖𝗛𝗜𝗘𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗔𝗟𝗟'𝗜𝗡𝗤𝗨𝗜𝗟𝗜𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗔𝗥𝗘 𝗟'𝗜𝗠𝗠𝗢𝗕𝗜𝗟𝗘 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗗𝗔𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗦𝗖𝗔𝗗𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗣𝗥𝗘𝗩𝗜𝗦𝗧𝗔 𝗡𝗘𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗢?
Spesso accade che per esigenze personali il locatore si trova ad aver bisogno di liberare il proprio immobile dato in locazione prima della data di scadenza del contratto.
Poniamo l’esempio del contratto di locazione “4 anni + 4 anni”.
La legge non prevede l’esercizio del diritto di recesso (per il locatore) prima dei 4 anni. Tuttavia, potrebbe essere che il locatore, per garantirsi questa facoltà, inserisca nel contratto di locazione una clausola che gli conferisce questo diritto.
Per fortuna, a tutelare l’inquilino opera la legge n.431/1998 che disciplina le locazioni abitative.
Infatti l’art.13 , al comma 3, stabilisce che è nullo ogni patto che mira a derogare i limiti di durata del contratto stabiliti dalla legge 431/1998.
🔴𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗩𝗨𝗢𝗟 𝗗𝗜𝗥𝗘?🔴
Che se viene previsto un patto di questo tipo, esso sarà nullo, e tale clausola sarà automaticamente sostituita dalle norme vigenti.
Quindi l’inquilino ha diritto e certezza di poter rimanere all’interno dell’immobile fino alla prima scadenza dei 4 anni.
🔴𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗦𝗨𝗖𝗖𝗘𝗗𝗘 𝗗𝗢𝗣𝗢 𝗜 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗜 𝟰 𝗔𝗡𝗡𝗜? 🔴
Il locatore (proprietario) ha diritto, mediante comunicazione da inviare almeno 6 mesi prima, di non rinnovare il contratto per i successivi 4 anni.
Non può farlo però a suo piacimento.
Infatti per esercitare tale diritto è necessario che ricorrano delle particolari circostanze che sono elencate in modo tassativo dall’art. 3 comma 1 della legge 431/1998. A titolo esemplificativo una delle ipotesi che consente al locatore l’esercizio di questo diritto, è il voler destinare quell’immobile per scopi abitativi, commerciali etc. al suo coniuge o parente entro il secondo grado.