30/04/2026
L’articolo pubblicato nella sezione cronaca di Roma del 30.04.2026 de Il Messaggero, che riporta integralmente la dichiarazione dell’Avv. Albertina Pepe al termine della camera di consiglio della Corte d’Assise di Frosinone, è un esempio di giornalismo necessario. Non il solito resoconto asettico, ma un racconto che sa fermarsi davanti al dolore e trasformarlo in memoria collettiva.
Le parole del legale di parte civile, affidate alla carta stampata, diventano patrimonio di tutti: “Accogliamo con profondo rispetto la decisione della Corte… Il carcere a vita per il principale responsabile restituisce un primo, doloroso tassello di giustizia a Katlan Alexandra Maria, madre della vittima e parte civile anche per i due figli minori, fratelli di Alex”.
Un passaggio che stringe il cuore e che l’articolo ha saputo valorizzare, mettendo al centro il piccolo Ivan Alexandru Andreas, strappato alla vita a soli quattordici anni, e il coraggio di una madre che non si è arresa.
L’ergastolo per Dino Petrow, i ventidue anni per i tre complici, il riconoscimento dei futili motivi e della spietata premeditazione: la sentenza è raccontata con rigore, ma anche con quella delicatezza che rende giustizia alle vittime.
Grazie a chi ha scritto questo pezzo, perché certi fatti hanno bisogno di essere raccontati bene. Hanno bisogno di parole esatte, di rispetto per il dolore, di memoria che non svanisce.
Leggetelo, condividetelo. Per Alex, per la sua famiglia, perché la verità processuale e quella ontologica diventino coscienza civile.