avv. Tiziana Congi - Diritto del Lavoro

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Mi occupo di Diritto del Lavoro da oltre dieci anni.

Assisto lavoratori e lavoratrici impiegati nel settore pubblico e privato. Collaboro con uno studio legale accreditato presso la CGIL FLC di Roma.

Essere un avvocato non é solo una professione, é una missione.Se non ci fossero avvocati, il cittadino sarebbe solo a lo...
19/02/2026

Essere un avvocato non é solo una professione, é una missione.
Se non ci fossero avvocati, il cittadino sarebbe solo a lottare per la difesa dei propri diritti.
Le violenze patite resterebbero nell'ombra.

Complimenti alle colleghe avvocate Giulia Di Pasqua, Marianna Raffa e Alessia Ragusa per aver iniziato questa battaglia.

Sono felice di far parte dello studio Law For Change, un presidio di tutela dei diritti, dove ognuno si impegna a promuovere la giustizia e la legalitá nella societá.

Rifugiato politico in Italia, lavorava come steward a Cortina ma non ha superato i controlli di sicurezza

Con una comunicazione interna del 5 maggio 2025, l'amministratore delegato della RAI ha imposto ai dipendenti e collabor...
21/05/2025

Con una comunicazione interna del 5 maggio 2025, l'amministratore delegato della RAI ha imposto ai dipendenti e collaboratori che partecipano alla vita politica del Paese una sospensione non retribuita dalle attività lavorative.

Così agendo, ha di fatto impedito e penalizzato la partecipazione attiva a comitati politici e referendari di tutti i lavoratori, a prescindere dalla loro mansione e dal loro ruolo.

Questa azione è una grave forma di discriminazione collettiva diretta ed un'inaccettabile compressione del diritto fondamentale alla libertà di espressione.
L'ordine di servizio deve essere revocato e dichiarato inefficace.

Così si è espresso il Tribunale del Lavoro.



Home » Segnalazioni » Rapporto di lavoro » Censurata dal Tribunale la circolare della RAI che penalizza i dipendenti e collaboratori impegnati nei referendum dell’8-9 giugno e nelle elezioni amministrative

REFERENDUM 8/9 giugno PRIMO QUESITO:Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi – ...
20/05/2025

REFERENDUM 8/9 giugno PRIMO QUESITO:
Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi – ABROGAZIONE

VOTO SÌ

Per abrogare le disposizioni del cosiddetto Jobs Act che hanno fortemente limitato i casi in cui è possibile ottenere la reintegrazione nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo.

VOTO SÌ

perché:

✅Se un lavoratore viene licenziato senza una valida giustificazione e per una decisione totalmente arbitraria del datore di lavoro, l’unica forma di tutela realmente efficace è la reintegrazione nel posto di lavoro;
✅Un indennizzo economico, peraltro modesto, non è in grado di compensare il danno che deriva dalla perdita di un posto di lavoro stabile e duraturo, con tutte le conseguenze economiche e personali che ne derivano;
✅La reintegrazione nel posto di lavoro rappresenta l’unico strumento realmente efficace per disincentivare i licenziamenti illegittimi;
✅Il Jobs Act ha introdotto un’ingiustificata disparità di trattamento tra i lavoratori e le lavoratrici assunti prima e dopo il 7 marzo 2015;
✅La reintegra non è un meccanismo automatico che si attiva su semplice richiesta del lavoratore, ma è subordinata alla valutazione di un giudice, terzo e imparziale, che deve accertare l’illegittimità o la nullità del licenziamento e quindi la liceità della condotta del datore di lavoro;
✅Il datore di lavoro mantiene, in ogni caso, la libertà di recedere dal rapporto di lavoro senza conseguenze giuridiche o economiche, in presenza di una giusta causa o un giustificato motivo oggettivo che fondi tale scelta;
✅La norma riguarda solo aziende di grandi dimensioni e non piccoli imprenditori.

02/04/2025
[TRASFERIMENTO DEL LAVORATORE E LICENZIAMENTO]Si può rifiutare un trasferimento?La sede di lavoro pattuita al momento de...
08/06/2022

[TRASFERIMENTO DEL LAVORATORE E LICENZIAMENTO]

Si può rifiutare un trasferimento?

La sede di lavoro pattuita al momento dell'assunzione non è immutabile. Tuttavia, il rifiuto del trasferimento da parte del lavoratore non sempre giustifica il licenziamento.

Un trasferimento non sorretto da valide motivazioni può essere illegittimo. In questo caso, il rifiuto del lavoratore è lecito.

Il provvedimento aziendale di trasferimento (o di licenziamento) deve essere impugnato con ricorso al Tribunale del Lavoro.

[PRECARI SCUOLA]Riconosciuta un’indennità risarcitoria agli insegnanti della religione cattolica assunti con reiterati c...
08/06/2022

[PRECARI SCUOLA]
Riconosciuta un’indennità risarcitoria agli insegnanti della religione cattolica assunti con reiterati contratti a termine

Il ricorso abusivo ad una successione di contratti a tempo determinato è sanzionato con il pagamento al dipendente precario di un'indennità risarcitoria quantificata secondo i criteri previsti per i licenziamenti individuali. (Tribunale di Napoli, 25.05.2022)

LA BABYSITTER (O TATA) DEVE OCCUPARSI ANCHE DEL VITTO E DELLA PULIZIA DELLA CASALo prevede espressamente il CCNL sul Lav...
13/04/2022

LA BABYSITTER (O TATA) DEVE OCCUPARSI ANCHE DEL VITTO E DELLA PULIZIA DELLA CASA

Lo prevede espressamente il CCNL sul Lavoro Domestico nelle declaratorie esplicative del profilo di assistente familiare, tra cui rientrano la babysitter di persone autosufficienti (livello Bs) e la babysitter di persone non autosufficienti (livello Cs).

Su richiesta del datore di lavoro, la babysitter deve occuparsi anche delle attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa dove vivono gli assistiti.

Non si tratta di mansioni inferiori, ma di compiti che rientrano nella funzione propria dell’assistente familiare (e quindi anche della babysitter).

L’esclusione dallo svolgimento di tali mansioni deve essere quindi espressamente richiesta dal lavoratore, al momento dell’assunzione, e concordata con il datore di lavoro.

In mancanza di un accordo in tal senso, è legittima la richiesta del datore di lavoro rivolta alla babysitter (o cosiddetta tata) di svolgere mansioni connesse alla pulizia della casa.

Il diritto ad un inquadramento superiore (livello C, Cs, D o Ds,) e ad una retribuzione più alta dipendono dal grado di responsabilità, autonomia e dalle qualifiche professionali del dipendente.

Anche in questo caso, però, su richiesta del datore di lavoro, la babysitter dovrà occuparsi delle attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa.

foto da www.broadwayworld.com

QUANTO VALE IL MIO LAVORO DA PRECARIO?Dopo l'assunzione in ruolo, docenti e personale ATA hanno diritto alla ricostruzio...
07/04/2022

QUANTO VALE IL MIO LAVORO DA PRECARIO?

Dopo l'assunzione in ruolo, docenti e personale ATA hanno diritto alla ricostruzione della carriera per stabilire la fascia stipendiale adeguata alla propria anzianità.

La legge italiana, però, non prevede il riconoscimento integrale dei servizi prestati nella Scuola pubblica durante il precariato.

Dopo l'assunzione in ruolo, l'anzianità di servizio riconosciuta è minore rispetto a quella effettivamente maturata durante il pre-ruolo.

Ma il lavoro di un precario vale come quello di un dipendente di ruolo! Lo afferma la Corte di giustizia dell'Unione Europea, lo riconoscono i giudici di merito e di legittimità.

Il decreto di ricostruzione della carriera deve essere elaborato tenendo conto di tutti i giorni di servizio svolto presso la Scuola pubblica; la retribuzione del docente/ATA deve essere adeguata all'anzianità maturata durante il precariato.

Per ottenere l'adeguamento della propria ricostruzione della carriera ed il pagamento degli incrementi retributivi maturati è necessario rivolgersi al Tribunale del Lavoro.

Anche oggi parliamo di     nella sede CGIL di Villa Adriana, Tivoli (RM) con Avvocato Claudio Zaza e Avv. Damiano Dell'A...
06/04/2022

Anche oggi parliamo di nella sede CGIL di Villa Adriana, Tivoli (RM) con Avvocato Claudio Zaza e Avv. Damiano Dell'Ali

[lavoro e maternità]INTERDIZIONE DAL LAVORO PER ALLATTAMENTO A RISCHIOIl testo unico sulla maternità (D.lgs. 151/2001) t...
04/04/2022

[lavoro e maternità]
INTERDIZIONE DAL LAVORO PER ALLATTAMENTO A RISCHIO

Il testo unico sulla maternità (D.lgs. 151/2001) tutela le lavoratrici madri dall’inizio della gravidanza fino al periodo successivo alla nascita del bambino.

Tra le tutele rientra il diritto all’astensione dal lavoro nel caso di attività pregiudizievoli per la salute di mamma e bambino.

L’interdizione dal lavoro, infatti, non riguarda solo l’ipotesi in cui le particolari condizioni di salute della gestante impongano alla stessa il riposo assoluto, ma anche il caso in cui sia l’attività stessa o le mansioni svolte dalla lavoratrice a comportare un rischio per la salute.

Si tratta, ad esempio, di lavori che prevedono sollevamento pesi, lavoro notturno, esposizione ad agenti chimici – biologici e molte altre attività elencate dallo stesso decreto legislativo. Tra questi rientra anche l’esposizione al contagio di malattie infettive, tra cui il covid.

In questo caso, sempre che non sia possibile assegnare la lavoratrice a mansioni differenti, il datore di lavoro è obbligato a concedere l’astensione per maternità anticipata.

L’interdizione dai lavori pericolosi è estesa fino a 7 mesi dopo il parto, a tutela di un sano allattamento.

La domanda di astensione per lavoro a rischio può essere presentata dal datore di lavoro o dalla lavoratrice all’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

03/04/2022

🔴🐣 Anche quest’anno mettiamo in scena la solidarietà con Michele Riondino!

Le uova di Pasqua di Nonna Roma sono un aiuto concreto alle famiglie e persone in difficoltà.

Michele lo sa: queste uova sono buone da gustare tra un set e l’altro, ma ancor di più per chi riceverà cibo, beni di prima necessità, ascolto e cura con il ricavato di questa campagna.

Sostienici.

La vera sorpresa è la solidarietà.

Ordina le tue uova! ➡️➡️ https://nroma.myshopify.com/products/uova-di-pasqua-di-nonna-roma

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