Abogado Antonella Pinnelli

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Secondo una pronuncia molto recente della Suprema Corte “Il giudice del merito, investito della domanda di corresponsion...
05/10/2022

Secondo una pronuncia molto recente della Suprema Corte “Il giudice del merito, investito della domanda di corresponsione di assegno divorzile, deve accertare l'impossibilità dell'ex coniuge richiedente l’assegno divorzile di vivere autonomamente e dignitosamente e la necessità di compensarla per il particolare contributo, che dimostri di avere dato, alla formazione del patrimonio comune dell'altro coniuge durante la vita matrimoniale, nella registrata sussistenza di uno squilibrio patrimoniale tra gli ex coniugi che trovi ragione nella intrapresa vita matrimoniale, per scelte fatte e ruoli condivisi. L'assegno divorzile, infatti, deve essere adeguato anche a compensare il coniuge economicamente più debole del sacrificio sopportato per aver rinunciato a realistiche occasioni professionali-reddituali - che il coniuge richiedente l'assegno ha
l’onere di dimostrare nel giudizio - al fine di contribuire ai bisogni della famiglia, rimanendo, in tal caso, assorbito l'eventuale profilo assistenziale (Cass. Civ., Sez. VI, 17.08.22 n. 24826).

L'eccezionale deroga alla perdita del cognome maritale è discrezionale e richiede la ricorrenza del presupposto dell'int...
26/01/2022

L'eccezionale deroga alla perdita del cognome maritale è discrezionale e richiede la ricorrenza del presupposto dell'interesse
meritevole di tutela dell'ex coniuge, come è dato inferire dalla disciplina dettata dalla L. n. 898
del 1970, art. 5, comma 3, in tema di divorzio, ove è detto "Il tribunale, con la sentenza con cui pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli fletti civili del matrimonio, può autorizzare la donna che ne faccia richiesta a conservare il cognome del marito aggiunto al proprio quando sussista un interesse suo o dei figli meritevole di tutela".
Tale disciplina è frutto del principio cui l'ordinamento familiare è ispirato e che privilegia la coincidenza fra denominazione personale e status, sicchè la possibilità di consentire con effetti di carattere giuridico-formali la
conservazione del cognome del marito, accanto al proprio, dopo il divorzio, è da considerarsi una ipotesi straordinaria affidata alla decisione discrezionale del giudice di merito secondo
criteri di valutazione propri di una clausola generale, ma che non possono coincidere con il mero desiderio di conservare come tratto identitario il riferimento a una relazione familiare ormai chiusa quanto alla sua rilevanza giuridica. Nè può escludersi che il perdurante uso del
cognome maritale possa costituire un pregiudizio per il coniuge che non vi acconsenta e che intenda ricreare, esercitando un diritto fondamentale a mente dell'art. 8 C.E.D.U., un nuovo nucleo familiare che sia riconoscibile, come legame familiare attuale, anche nei rapporti sociali
e in quelli rilevanti giuridicamente. La valutazione della ricorrenza delle circostanze eccezionali che consentono l'autorizzazione all'utilizzo del cognome del marito è rimessa al giudice del
merito giacchè “di regola non è ammissibile conservare il cognome del marito dopo la pronuncia di divorzio, salvo che il giudice di merito, con provvedimento motivato
nell'esercizio di poteri discrezionali, non disponga diversamente." (Cass. Civ. Ord. 654/2022)

Ebbene sì! La Cassazione ammette la validità formale del testamento olografo non solo quando risulti che il testatore us...
26/01/2022

Ebbene sì!
La Cassazione ammette la validità formale del testamento olografo non solo quando risulti che il testatore usasse scrivere in stampatello, ma anche nel caso in cui il testatore non abbia mai fatto uso di quel particolare carattere, argomentando dall’art. 602 c.c., che non pone fra i requisiti necessari l'abitualità della scrittura, limitandosi ad indicare la sola autografia. Nel caso, quindi, del testamento olografo scritto in stampatello, sussiste il requisito dell'autografia e pertanto il testamento non può essere considerato affetto da nullità adducendo difficoltà della prova della sua autenticità (Cass. Civ., Sez.II, Ord. 31/12/2021 n. 42124)

Una Sentenza molto importante in tema di assegno di divorzio è stata pronunciata dalle Sezioni Unite nell’anno 2018 (n.1...
25/10/2021

Una Sentenza molto importante in tema di assegno di divorzio è stata pronunciata dalle Sezioni Unite nell’anno 2018 (n.18287 del 11.07.2018) secondo la quale:"Il riconoscimento
dell'assegno di divorzio in favore dell'ex coniuge, cui deve attribuirsi una funzione assistenziale
ed in pari misura compensativa e perequativa, ai sensi della L. n. 898 del 1970, art. 5, comma 6, richiede l'accertamento dell'inadeguatezza
dei mezzi dell'ex coniuge istante, e dell'impossibilità di procurarseli per ragioni oggettive, applicandosi i criteri equiordinati di cui
alla prima parte della norma, i quali costituiscono il parametro cui occorre attenersi per decidere sia sulla attribuzione sia sulla quantificazione dell'assegno. Il giudizio dovrà essere espresso, in particolare, alla luce di una valutazione comparativa delle condizioni economico-
patrimoniali delle parti, in considerazione del contributo fornito dal richiedente alla conduzione
della vita familiare ed alla formazione del patrimonio comune, nonchè di quello personale di ciascuno degli ex coniugi, in relazione alla durata del matrimonio ed all'età dell'avente diritto.
La funzione equilibratrice del reddito degli ex coniugi, anch'essa assegnata dal legislatore all'assegno divorzile, non è finalizzata alla ricostituzione del tenore di vita endoconiugale, ma
al riconoscimento del ruolo e del contributo fornito dall'ex coniuge economicamente più debole alla formazione del patrimonio della famiglia e di quello personale degli ex coniugi".

Cosa ne pensate?
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23/07/2021
L’audizione del minore, già prevista nell’art.  12 della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo, e’ divenuta ...
16/06/2021

L’audizione del minore, già prevista nell’art. 12 della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo, e’ divenuta un adempimento necessario, nelle procedure giudiziarie che li riguardano, ed in particolare in quelle relative al loro affidamento ai genitori.

Molto spesso capita di incontrare delle persone che affermano di aver lasciato a casa da solo il loro figlio minorenne!È...
04/06/2021

Molto spesso capita di incontrare delle persone che affermano di aver lasciato a casa da solo il loro figlio minorenne!
È ammissibile questa condotta?⬆️
⚖️

L’importanza della Legge Zan!🌈🏳️‍🌈Numerosi sono anche i Vip ed i politici che chiedono l’approvazione della legge.E voi ...
03/06/2021

L’importanza della Legge Zan!🌈🏳️‍🌈
Numerosi sono anche i Vip ed i politici che chiedono l’approvazione della legge.
E voi cosa ne pensate?
Scrivete la vostra opinione nei commenti ⬇️

✨La Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori✨ L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha rea...
31/05/2021

✨La Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori✨
L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha realizzato la Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori, i cui principi fondanti sono ispirati alla Convenzione di New York e in particolare a quelli dell’ascolto e del superiore interesse dei minori. La Carta è anche il frutto di quanto emerso dal coinvolgimento di esperti, associazioni e soprattutto dal contributo fornito dalle persone di minore età.
La Carta è articolata in 10 punti, 10 diritti, e vuole rappresen- tare uno strumento pensato a tutela e protezione dei bambini e dei ragazzi coinvolti nell’esperienza della separazione, con un linguaggio snello, sintetico, chiaro ed efficace, utilizzabile direttamente da loro, ma con l’obiettivo di rendere consapevo- li gli adulti e in primis i genitori, della necessità di mantenere inalterata la centralità del figlio nella costruzione comune del nuovo assetto familiare.

18/05/2021
L’intervenuta convivenza fa cessare automaticamente il diritto all’assegno divorzile e, in tale prospettiva, è sufficien...
17/05/2021

L’intervenuta convivenza fa cessare automaticamente il diritto all’assegno divorzile e, in tale prospettiva, è sufficiente che l’obbligato, che chiede l’accertamento della sopravvenuta insussistenza del diritto a percepire l’assegno mensile, dimostri l’instaurazione di una relazione stabile dell’ex coniuge con un nuovo partner, integrando tale prova una presunzione idonea a far ritenere la formazione di una nuova famiglia di fatto e gravando, invece, sul beneficiario dell’assegno l’onere di provare che la convivenza in essere non integri nel caso concreto la formazione di una nuova famiglia (Cass. Civ.,Sez. VI, Ord. 10 maggio 2021, n. 12335)

La Cassazione Penale, Sez. VI, con sentenza n. 14582/2021 ha disposto che reiterati comportamenti violenti, inutilmente ...
23/04/2021

La Cassazione Penale, Sez. VI, con sentenza n. 14582/2021 ha disposto che reiterati comportamenti violenti, inutilmente vessatori e mortificanti protrattisi nel lungo periodo della convivenza e che generano nella persona offesa un continuo stato di timore, per la propria incolumità, sono sufficienti ai fini della configurabilità del reato di maltrattamenti di cui all’art. 572 c.p., anche a prescindere dalla sussistenza degli episodi di aggressione sessuale.

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