15/04/2025
Nel civile c'è il contributo unificato come condizione di ricevibilità dell' iscrizione a ruolo, poi ci sono le tre memorie da depositare con folli termini a ritroso nei 70 giorni prima dell'udienza alla quale il giudice da un rinvio all'anno successivo invitando le parti a raggiungere un accordo, ci sono riserve che vengono sciolte dopo mesi, ci sono sentenze emesse un anno dopo l'udienza di precisazione delle conclusioni (a sua volta fissata un anno dopo la conclusione dell'istruttoria) al giudice di pace civile ci sono i ricorsi che vengono lavorati dalla cancelleria 6 mesi dopo il deposito e assegnati a giudici che fissano l'udienza all'anno successivo, ci sono le marche da bollo da comprare con pago pa che applica un sovrapprezzo di 2 euro e 50 ci sono gli appuntamenti per accedere alle cancellerie; nel penale ci sono i giudici che in dibattimento ti chiedono di acquisire la relazione di servizio e che alla discussione ti chiedono di riportarti, c'è la marca da 8 euro (+2,50 di commissioni) per la copia anche di una sola pagina, ci sono i depositi sul portale che non funziona mai ci sono le liquidazioni degli onorari per il gratuito patrocinio da fame e le fatture pagate 9 mesi dopo il deposito. Queste sono le normali condizioni di lavoro degli avvocati che frequentano le aule di giustizia. I politici forensi ti danno strette di mano e pacche sulla spalla durante la campagna elettorale ma una volta insediati diventano parte integrante di quel sistema che sta distruggendo la nostra professione.