Studio Legale Giuliano Zamagni

Studio Legale Giuliano Zamagni Studio legale attivo in ambito civile, lavoro e previdenza, famiglia e successioni, bancario e risarcimento del danno.

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Seicentoquindici euro all'avvocato che convince il proprio assistito straniero a rinunciare al ricorso contro l'espulsio...
19/04/2026

Seicentoquindici euro all'avvocato che convince il proprio assistito straniero a rinunciare al ricorso contro l'espulsione. È l'emendamento al DL Sicurezza contro cui si sono espressi, insieme, il Consiglio Nazionale Forense, le Camere Penali, l'AIGA, l'ASGI e l'ANM.
Sulla politica migratoria si discuterà altrove. Prima ancora, però, c'è un nodo che riguarda direttamente chi fa l'avvocato: la tenuta del mandato difensivo.
Il premio matura solo se l'assistito non impugna. Nella stessa ipotesi, l'avvocato perde il patrocinio a spese dello Stato. Significa che la retribuzione dell'attività si sposta dal rapporto con il cliente a un incentivo erogato dallo Stato per orientare la scelta del cliente in una direzione predeterminata. In una parola, conflitto di interessi.
L'art. 24 della Costituzione garantisce il diritto di difesa in ogni stato e grado. L'art. 24 del Codice deontologico forense vieta all'avvocato di porsi in situazioni di conflitto di interessi con l'assistito.
Non sono principi astratti: sono la ragione per cui un cittadino — italiano o straniero — può fidarsi dell'avvocato che incontra.
L'emendamento va ritirato.
Questo emendamento viola principi fondamentali del nostro ordinamento e va ritirato.

30/01/2026

𝐁𝐄𝐍𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐄𝐍𝐈𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐃𝐀 𝐃𝐎𝐍𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈: 𝐋𝐀 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐀 𝐋𝐄𝐆𝐆𝐄 𝐑𝐀𝐅𝐅𝐎𝐑𝐙𝐀 𝐋𝐄 𝐓𝐔𝐓𝐄𝐋𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐂𝐇𝐈 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐑𝐀

Quando si parla di successioni e donazioni, uno dei problemi più frequenti riguarda gli immobili ricevuti in donazione. Per anni, chi acquistava una casa “donata” ha dovuto fare i conti con un’incertezza importante: il rischio che, anche a distanza di tempo, un erede potesse chiedere la restituzione del bene.

La legge “Semplificazioni” n. 182/2025 interviene proprio su questo punto, con l’obiettivo di rendere più sicure le operazioni immobiliari e chiarire i rapporti tra eredi, donatari e terzi acquirenti.

Il cambiamento principale è questo:
se un erede ritiene di essere stato leso nei propri diritti, non potrà più chiedere la restituzione dell’immobile acquistato da un terzo, ma avrà diritto a ottenere una somma di denaro dal soggetto che ha ricevuto la donazione. In altre parole, la tutela non passa più dal recupero del bene, ma da un diritto economico.

Questo significa maggiore sicurezza per chi compra casa e, allo stesso tempo, una tutela diversa – ma ancora esistente – per l’erede che ritiene di aver subito un pregiudizio.

La legge interviene anche su aspetti pratici spesso poco chiari. Viene chiarito che l’accettazione di eredità può essere trascritta nei registri immobiliari anche quando non risulta da un atto formale, ma da comportamenti che dimostrano la volontà di accettare l’eredità, come la vendita di un bene ereditato.

Nel complesso, la riforma punta a rendere più chiari i rapporti giuridici e a ridurre i dubbi che, in passato, hanno bloccato operazioni immobiliari e accesso al credito.

28/01/2026

𝐂𝐇𝐀𝐓 𝐀𝐙𝐈𝐄𝐍𝐃𝐀𝐋𝐈 𝐄 𝐏𝐑𝐎𝐂𝐄𝐃𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐃𝐈𝐒𝐂𝐈𝐏𝐋𝐈𝐍𝐀𝐑𝐈 𝐃𝐄𝐋 𝐃𝐀𝐓𝐎𝐑𝐄 𝐃𝐈 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎: 𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐓𝐄𝐍𝐄𝐑𝐄 𝐀 𝐌𝐄𝐍𝐓𝐄

Le chat aziendali sono ormai strumenti di lavoro quotidiani: servono per organizzare attività, scambiarsi informazioni e coordinare il lavoro.
Proprio per questo, è sempre più frequente chiedersi se e in quali casi i messaggi possano assumere rilievo disciplinare.

Sul punto è intervenuta la giurisprudenza di legittimità, fornendo indicazioni utili su come inquadrare l’uso delle chat. Quando questi strumenti sono utilizzati per finalità lavorative non possono essere considerati spazi privati e i messaggi possono essere valutati anche nell’ambito di contestazioni disciplinari, fino a incidere sul rapporto di lavoro, purché siano rispettate alcune condizioni fondamentali.

Ciò che conta non è tanto il singolo messaggio, ma il contesto complessivo:
l’azienda deve aver definito regole chiare sull’uso degli strumenti digitali e aver reso i lavoratori consapevoli delle modalità di utilizzo e dei possibili controlli. Solo all’interno di questo quadro, e nel rispetto della riservatezza, le chat possono assumere rilevanza disciplinare.

Il chiarimento è significativo perché ricorda che gli strumenti informatici sono parte integrante del rapporto di lavoro. Al tempo stesso, mette in evidenza quanto sia importante, per le imprese, dotarsi di regole trasparenti e, per i lavoratori, conoscere il perimetro entro cui si collocano le comunicazioni aziendali.

Una maggiore chiarezza sulle regole, da entrambe le parti, è spesso il modo migliore per prevenire conflitti e contenziosi.

26/01/2026

𝐌𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐞𝐧𝐧𝐢 𝐞 𝐚𝐫𝐫𝐞𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢: 𝐮𝐧 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞

Nel diritto di famiglia capita spesso che, con il venir meno della convivenza tra genitore e figlio maggiorenne, si dia per scontato che le questioni economiche del passato siano ormai superate.
Questa convinzione, però, non è corretta.

La Corte di Cassazione ha recentemente precisato che gli arretrati dell’assegno di mantenimento maturati in un determinato periodo non vengono meno per il solo fatto che, successivamente, il figlio abbia cessato la convivenza con il genitore che se ne è occupato o che l’assegno sia stato rivisto per il futuro.

Ciò che rileva, infatti, è il periodo in cui il mantenimento era dovuto e la circostanza che, in quel lasso di tempo, un genitore abbia provveduto concretamente alle esigenze del figlio, anticipando le spese che avrebbero dovuto essere sostenute anche dall’altro genitore.

Le decisioni che intervengono in un momento successivo – come la modifica o la revoca dell’assegno, o la cessazione della convivenza del figlio con il genitore che ne ha sostenuto le spese – non hanno effetti retroattivi e non incidono sui crediti già maturati. In altre parole, ciò che non è stato corrisposto quando l’obbligo era in vigore resta dovuto.

𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗶𝘂𝘁𝗮 𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗹𝗲 𝘃𝗶𝗰𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗶, 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗻𝗰𝗲𝗹𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗵𝗶 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗺𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝘁𝗶.

Ogni situazione va naturalmente valutata nel suo contesto specifico, ma una corretta informazione giuridica è sempre il primo passo per orientarsi con consapevolezza.

🦺 𝗦𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝘂𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼: 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗹𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲Con la legge pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025...
17/01/2026

🦺 𝗦𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝘂𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼: 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗹𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲

Con la legge pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025, sono diventate definitive le nuove regole sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Non si tratta di uno stravolgimento, ma di un rafforzamento delle tutele, con alcune novità concrete che è utile conoscere.

In sintesi, cosa è importante sapere?

👉 Più prevenzione, non solo sanzioni
La legge conferma l’idea che la sicurezza non si costruisce solo con controlli e multe, ma anche con formazione, organizzazione e responsabilità condivise.

👉 Formazione: tempi più chiari in alcuni settori
Per turismo, alberghi, bar e ristorazione è previsto un termine di 30 giorni per completare la formazione iniziale dei lavoratori.

👉 Aggiornamenti sulle misure di sicurezza
Cambiano alcune regole tecniche, ad esempio quelle sulle scale verticali, con maggiore attenzione ai sistemi di protezione contro le cadute.

👉 Tutele rafforzate per i lavoratori più fragili
La legge interviene anche sulle politiche di inclusione e protezione delle persone in condizioni di maggiore difficoltà.

👉 Volontariato di protezione civile: responsabilità più chiare
I volontari non sono equiparati ai datori di lavoro e non rispondono come tali.
Restano però previste responsabilità solo nei casi più gravi, secondo regole specifiche.

📌 𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗿𝗶𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶?
Perché la sicurezza sul lavoro non è una questione “da addetti ai lavori”:
significa meno infortuni, meno conflitti, più tutela per le persone.

Ogni situazione è diversa e va valutata nel concreto, ma conoscere le regole è il primo passo per difendersi.

𝐁𝐞𝐧𝐯𝐞𝐧𝐮𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐋𝐞𝐠𝐚𝐥𝐞 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐙𝐚𝐦𝐚𝐠𝐧𝐢Questa pagina nasce per condividere il percorso professionale...
03/01/2026

𝐁𝐞𝐧𝐯𝐞𝐧𝐮𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐋𝐞𝐠𝐚𝐥𝐞 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐙𝐚𝐦𝐚𝐠𝐧𝐢

Questa pagina nasce per condividere il percorso professionale dello Studio, avviato in continuità di impostazione, stile, metodo e competenze con l’esperienza dello Studio Legale Associato Fontana & Zamagni, conclusa alla fine del 2025, senza discontinuità anche sul piano logistico.

Lo Studio opera in ambito 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲, offrendo a persone e imprese assistenza e consulenza, giudiziale e stragiudiziale, in particolare nei settori del 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲, 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝗯𝗮𝗻𝗰𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗲 𝗿𝗲𝗰𝘂𝗽𝗲𝗿𝗼 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗶𝘁𝗶, nonché 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗼, con un approccio fondato su competenza, chiarezza e attenzione alle persone.

Sarà uno spazio sobrio e aperto, dedicato al diritto come strumento di tutela e responsabilità, con uno sguardo attento alle ricadute concrete che norme e decisioni giuridiche producono nella vita delle persone e delle imprese.

Indirizzo

Via Dario Campana, 14
Rimini
47922

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
16:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:00
16:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
16:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:00
16:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:00

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