04/12/2025
📢 L'Unione degli Ordini Forensi del Lazio (UOFL) in audizione alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati!
Il 1° dicembre 2025, l'UOFL ha partecipato all'audizione sul Disegno di Legge C. 2629 (Governo-Nordio), relativo alla delega per la riforma dell'ordinamento forense. Durante l’intervento del Presidente David Bacecci, sono state evidenziate criticità e avanzate proposte per garantire una governance stabile, rappresentativa e coerente con i principi democratici e costituzionali.
🔍 Le principali posizioni dell'UOFL:
1️ Durata e numero dei mandati: La riforma prevede tre mandati consecutivi di durata triennale, una modifica che rischia di compromettere la stabilità delle istituzioni forensi e favorire la cristallizzazione delle cariche. L'UOFL ha sottolineato che il limite attuale di due mandati quadriennali garantisce rotazione, parità di genere e democraticità, evitando contenziosi e instabilità.
2️ Modalità di elezione del Consiglio Nazionale Forense (CNF): Criticato il sistema elettorale basato sul criterio del numero delle Corti d’Appello, risalente al 1934, che penalizza i distretti più popolosi come il Lazio. Proposta l’adozione di un sistema proporzionale, già sperimentato con successo nell’Organismo Congressuale Forense (OCF), per garantire una rappresentanza più equa e democratica.
3️ Equilibrio territoriale: L’attuale sistema di rappresentanza del CNF crea disparità tra regioni e distretti. Ad esempio, il Lazio, con oltre 35.000 avvocati iscritti, elegge solo 2 consiglieri, mentre regioni con meno iscritti, come il Molise, ne eleggono 1. L’UOFL ha richiesto un riequilibrio che valorizzi il numero degli iscritti come criterio di rappresentanza.
📌 Conclusione: L’UOFL ha ribadito l’urgenza di una riforma che rispetti i principi di democraticità, equilibrio territoriale e rappresentanza proporzionale, assicurando una governance stabile e moderna per affrontare le sfide della professione forense e della società contemporanea.