16/07/2026
Molti esponenti politici hanno espresso solidarietà a Mario Roggero. È una scelta legittima sul piano politico, ma apre una domanda inevitabile.
Sono gli stessi rappresentanti delle istituzioni ai quali i cittadini affidano il compito di garantire sicurezza, assicurare risorse adeguate alle forze dell'ordine e costruire un sistema di giustizia capace di dare risposte tempestive ed efficaci.
Se una parte così ampia dell'opinione pubblica si identifica con chi si è fatto giustizia da sé, quella solidarietà dovrebbe essere letta anche come il sintomo di un problema più profondo: la perdita di fiducia nella capacità dello Stato di proteggere i cittadini.
Il rischio è che la politica si limiti a condividere l'emozione del momento, invece di interrogarsi sulle cause che l'hanno generata.
Perché la vera risposta non può essere legittimare, anche solo simbolicamente, la giustizia privata (tramite la concessione della grazia ad esempio). Deve essere fare in modo che nessuno senta più il bisogno di ricorrervi, rafforzando prevenzione, sicurezza e fiducia nelle istituzioni.
Sei d'accordo?