Studio Nardini

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Studio Nardini assistenza e consulenza giuridica, bancaria, assicurativa, finanziaria, societarie e commerciale in genere, ambientale, tributaria, sia penale che civile.

Lo Studio Legale Nardini dispone di una rete qualificata di rapporti con primari Studi Legali e con Studi Commerciali e Fiscali diffusa su tutto il territorio nazionale ed è socio fondatore della rete nazionale di studi legali Justlex

Grazie anche al collegamento sistematico di rete su scala nazionale lo studio è in grado di fornire ai clienti una completa assistenza e consulenza giuridica con particolare riferimento alla materia bancaria, assicurativa, finanziaria, societarie e commerciale in genere, ambientale, diritto d’autore e dell’editoria. Lo struttura dello studio è in grado di fornire una totale assistenza in campo civile, penale, tributario ed amministrativo.

Un messaggio inviato dal tuo account dimostra che lo hai scritto tu?L’account è un elemento importante, ma bisogna verif...
19/10/2026

Un messaggio inviato dal tuo account dimostra che lo hai scritto tu?
L’account è un elemento importante, ma bisogna verificare anche chi poteva usarlo, da quale dispositivo e nel contesto di quale conversazione.

Dal 18 agosto il regolamento europeo e-Evidence consente alle autorità giudiziarie di chiedere direttamente ai fornitori di servizi in un altro Stato membro i dati necessari a un’indagine. Il termine ordinario di risposta è di dieci giorni dalla ricezione dell’ordine.

Questo è un vantaggio concreto quando quei dati rischiano di essere cancellati.

Resta però da capire che cosa dimostrino e quali controlli permettano di verificarne l’affidabilità.

Nel nuovo articolo spiego che cosa cambia per chat, email e file nel cloud, quali garanzie esistono e perché attribuire un
messaggio a una persona richiede attenzione.

Il link all’articolo è nel primo commento.

17/10/2026

Le antenne 5G potrebbero diventare anche radar.

Si chiama ISAC: una tecnologia che permette di usare l’infrastruttura radio anche per rilevare ciò che si muove nell’ambiente.
L’Unione europea ne sta studiando le condizioni tecniche, con un’applicazione concreta: il rilevamento dei droni.

Una rete capace di percepire l’ambiente apre anche domande su chi potrà utilizzare le informazioni raccolte e per quali finalità. Le garanzie per la privacy devono accompagnare questi sviluppi.

Più sensori, più garanzie.

Quattro incontri online gratuiti su privacy, intelligenza artificiale e minori nella scuola.Con il Polo Europeo della Co...
15/10/2026

Quattro incontri online gratuiti su privacy, intelligenza artificiale e minori nella scuola.

Con il Polo Europeo della Conoscenza affronto i temi che i docenti incontrano ogni giorno, spesso senza accorgersi degli obblighi giuridici che ne derivano: registro elettronico e GDPR, AI in classe, minori online, sorveglianza digitale.

📅 22 ottobre, 26 novembre, 14 gennaio, 18 febbraio, sempre dalle 17 alle 19.

Valido per la formazione in servizio. Docenti, dirigenti, educatori e famiglie possono iscriversi qui:

Rete Nazionale di Istituzioni educative

15/10/2026

«Prima data disponibile: tra sei mesi.»

Se hai chiamato il CUP per una visita, forse questa risposta la conosci bene. Ma aspettare non è necessariamente l’unica possibilità.

Prima di rassegnarti, controlla la classe di priorità sulla ricetta: U, B, D o P. Se non trovi posto nei tempi previsti, chiedi al CUP quale percorso di tutela è previsto per il tuo caso e lascia una traccia scritta della mancata disponibilità.

Nel video spiego cosa chiedere, perché le procedure cambiano da Regione a Regione e quando possono entrare in gioco il privato accreditato o l’intramoenia. E anche perché un’app migliore, da sola, non crea medici e ore di ambulatorio.

Quando ti hanno detto «non c’è posto», ti hanno indicato un percorso alternativo o la conversazione è finita lì?

13/10/2026

13 o 15 anni per aprire un profilo social? La proposta europea dice entrambe le cose, a seconda del tipo di account.
Sotto i 13 anni niente social, tra i 13 e i 15 un mini-account gestito dai genitori con un'ora al giorno, dai 15 si fa da soli. Per ora resta una proposta della Commissione, che Parlamento e Consiglio possono cambiare.

Per far rispettare queste soglie esiste già un'app che dovrebbe provare l'età senza rivelare chi sei.

Nel video ti racconto come funziona, perché un ricercatore l'ha aggirata in due minuti e per quali usi era stata pensata all'inizio, molto prima dei social.

Se vuoi ricevere i miei contenuti in modo più diretto, WhatsApp, Telegram e newsletter li trovi sul mio sito.

Una mail del fornitore abituale comunica il cambio dell'IBAN. Il testo è impeccabile, il numero della fattura è corretto...
12/10/2026

Una mail del fornitore abituale comunica il cambio dell'IBAN. Il testo è impeccabile, il numero della fattura è corretto, il tono è quello di sempre.

Eppure potrebbe essere una truffa.

Per anni gli errori grammaticali e le traduzioni improbabili ci hanno aiutato a riconoscere il phishing.

Oggi l'intelligenza artificiale permette anche a chi non possiede competenze tecniche di costruire messaggi credibili e personalizzati.

Esiste un vero mercato di strumenti criminali venduti in abbonamento, con tanto di assistenza e listini prezzi.

Nel nuovo articolo parto da questo fenomeno per affrontare anche questioni molto concrete, come verificare una richiesta di pagamento, che cosa cambia con il controllo tra IBAN e beneficiario e soprattutto, se il denaro è già partito, quando la banca è tenuta a rimborsarlo?

Perché una mail scritta bene non è necessariamente una mail autentica.

🔗 Articolo completo nel primo commento.

11/10/2026

Ricevi una richiesta di pagamento urgente, poi una telefonata con una voce che conosci da anni.
Ti basta per fidarti?

Paolo Molesini conosceva personalmente l’avvocato di cui i truffatori avevano riprodotto la voce. Nel caso Fideuram, quella familiarità ha contribuito a rendere credibile una falsa istruzione di pagamento.

La vicenda riguarda anche chi pensa che saprebbe riconoscere una voce clonata. L’urgenza e la riservatezza possono spingerti a saltare proprio il controllo che farebbe emergere l’inganno.

Nel video ricostruisco il caso e spiego perché una richiesta anomala va verificata attraverso un contatto indipendente già noto, anche quando la voce sembra quella giusta.

10/10/2026

Quanti dati personali cediamo ogni giorno senza rendercene conto?

Un clic, una ricerca o un consenso dato rapidamente possono rivelare molto sulle nostre abitudini e sui nostri interessi.

Il GDPR riconosce importanti diritti a tutela dei dati personali, ma è essenziale prestare attenzione alle autorizzazioni che concediamo online.

Prima di premere “Accetta”, chiediamoci quali informazioni stiamo condividendo e per quale scopo.

Tu controlli sempre le autorizzazioni delle applicazioni e dei siti che utilizzi?

08/10/2026

ANONIMO? NON PIÙ.

Per anni abbiamo considerato la pseudonimizzazione una protezione affidabile: si elimina il nome, lo si sostituisce con un codice e si conserva separatamente la chiave.

Ma cosa accade quando un’intelligenza artificiale riesce a ricostruire un’identità usando informazioni pubbliche, in pochi minuti e con una spesa di pochi dollari?

Nel video parlo di re-identificazione, della sentenza Deloitte della Corte di giustizia e del confronto in corso a Bruxelles.

Perché un dato può cambiare natura giuridica senza essere modificato: basta che cambino gli strumenti disponibili per identificarne il titolare.

06/10/2026

Una PEC di una Prefettura ha chiesto dati a Revolut a nome della Polizia Postale, e Revolut ha risposto. Peccato che la richiesta fosse falsa.

L'autenticazione tecnica del dominio risultava valida e il canale sembrava quello vero, ma un mittente autentico non diventa legittimo per questo, né una richiesta ha senso solo perché arriva da una casella istituzionale, tanto più quando, a quanto riferito, mancava il decreto dell'autorità giudiziaria che di norma accompagna richieste di questo tipo.

Le indagini stanno ancora accertando se la casella sia stata violata o l'indirizzo clonato, e il numero dei clienti coinvolti, circa 680, è la stima del Financial Times, che Revolut non ha confermato con questa precisione. Nel video ti spiego cosa chiedono gli articoli 5 e 32 del GDPR a chi tratta dati altrui e perché il controllo sul mittente, da solo, non basta.

Chi risponde alle autorità per mestiere ha un motivo in più per guardare chi firma la richiesta, oltre al canale da cui arriva.

Indirizzo

Largo Giambellino N. 2
Reggio Nell Emilia
42124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+390522309909

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