Studio Nardini

Studio Nardini assistenza e consulenza giuridica, bancaria, assicurativa, finanziaria, societarie e commerciale in genere, ambientale, tributaria, sia penale che civile.

Lo Studio Legale Nardini dispone di una rete qualificata di rapporti con primari Studi Legali e con Studi Commerciali e Fiscali diffusa su tutto il territorio nazionale ed è socio fondatore della rete nazionale di studi legali Justlex

Grazie anche al collegamento sistematico di rete su scala nazionale lo studio è in grado di fornire ai clienti una completa assistenza e consulenza giuridica con pa

rticolare riferimento alla materia bancaria, assicurativa, finanziaria, societarie e commerciale in genere, ambientale, diritto d’autore e dell’editoria. Lo struttura dello studio è in grado di fornire una totale assistenza in campo civile, penale, tributario ed amministrativo.

03/09/2026

Se usi l’intelligenza artificiale per lavoro, c’è un obbligo che potresti già avere senza saperlo.

Dal 2 febbraio 2025 l’AI Act prevede un obbligo di alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale per chi utilizza questi sistemi nell’attività professionale.

Nel video parto dagli avvocati, perché tra atti costruiti su precedenti inesistenti e responsabilità professionale il problema è già molto concreto, ma la questione non riguarda soltanto loro.

Usare ChatGPT, Gemini, Claude o altri strumenti di AI nel proprio lavoro significa anche conoscerne possibilità e limiti, soprattutto quando ciò che producono può avere conseguenze su altre persone.

La tecnologia corre, la responsabilità di chi la usa, invece, non si può delegare alla tecnologia.

Se il telefono del lavoro squilla mentre sei in ferie, puoi ignorarlo?La risposta sembra semplice, perché ormai siamo ab...
31/08/2026

Se il telefono del lavoro squilla mentre sei in ferie, puoi ignorarlo?

La risposta sembra semplice, perché ormai siamo abituati a parlare di “diritto alla disconnessione”, in realtà, per il lavoratore ordinario in ferie, la legge italiana non riconosce un diritto generale formulato in questi termini.

La tutela esiste comunque e passa dalle norme su ferie e riposo, dalla Costituzione, dal codice civile e dalla disciplina dell’orario di lavoro.

Il punto più delicato è capire quando un semplice contatto resta tale e quando, invece, comincia a trasformarsi in una vera richiesta di prestazione o in una forma di reperibilità.

Nell’articolo ho ricostruito il quadro senza slogan, distinguendo tra telefonata occasionale, obbligo di risposta, richiamo dalle ferie e casi in cui interviene il contratto collettivo.

Link all’articolo nel primo commento.

28/08/2026

Spegnere il telefono significa davvero smettere di essere rintracciabili?

Dipende da cosa intendiamo per “spento”. Nei telefoni moderni alcune componenti possono restare attive a bassissimo consumo, per esempio per consentire il ritrovamento del dispositivo.

Questo però non significa che il telefono continui normalmente a usare GPS, rete mobile o microfono.

Tra “telefono completamente invisibile” e “mi tracciano anche da spento” c’è parecchia tecnologia da capire.

26/08/2026

Mezzo milione di follower su una singola piattaforma oppure un milione di visualizzazioni medie mensili.

Superata una di queste soglie, per chi rientra nelle linee guida AGCOM cambia qualcosa di concreto.

Non si diventa giornalisti, non ci si iscrive al ROC e non serve avere una redazione. Entra però in gioco un elenco specifico per gli influencer rilevanti e, con esso, un codice di condotta che riguarda pubblicità, tutela dei minori e riconoscibilità di chi pubblica.

Il punto interessante è che oggi puoi diventare destinatario di regole tipiche di chi esercita un’influenza sul pubblico senza esserti mai considerato parte del mondo editoriale.

Nel video spiego dove passa questa linea e perché, ormai, può bastare un numero.

La macchina sterza, accelera, frena e affronta gli incroci. Tu sei ancora seduto al volante.Se qualcosa va storto, però,...
24/08/2026

La macchina sterza, accelera, frena e affronta gli incroci. Tu sei ancora seduto al volante.

Se qualcosa va storto, però, chi paga?

Il Full Self-Driving Supervised di Tesla ha ottenuto il primo via libera europeo in Olanda e potrebbe arrivare anche nel resto dell’Unione, a quel punto una questione che negli Stati Uniti è già finita davanti ai giudici diventerà molto concreta anche da noi.

Il conducente continua a essere responsabile perché deve sorvegliare il sistema, l’assicurazione risarcisce la vittima, il produttore può essere chiamato a rispondere se il software è difettoso.

Nel frattempo le nuove regole europee sulla responsabilità da prodotto cercano di affrontare anche il problema più difficile, dimostrare cosa abbia realmente fatto un sistema che solo il produttore conosce fino in fondo.

Il paradosso resta.

Più l’auto fa da sola, più aumenta la distanza tra chi materialmente guida e chi la legge continua a considerare alla guida.

Ne parlo nel nuovo articolo.
Link nel primo commento

22/08/2026

Ti trovi davanti a un controllo di polizia, prendi il telefono e inizi a registrare.

Un agente può obbligarti a smettere?

La risposta è meno scontata di quanto sembri. Il problema, infatti, spesso non nasce quando filmi, ma quando decidi di pubblicare quel video.

È un confine giuridico che molti ignorano e che può fare una grande differenza.

Nel reel trovi la risposta essenziale. Se vuoi capire cosa dice davvero la legge, il video completo è disponibile sul mio canale YouTube. Il link è in bio.

Dal 2 agosto 2026 l’AI Act ha reso pienamente applicabili gli obblighi di trasparenza dell’articolo 50.Per chi pubblica ...
17/08/2026

Dal 2 agosto 2026 l’AI Act ha reso pienamente applicabili gli obblighi di trasparenza dell’articolo 50.

Per chi pubblica contenuti informativi su temi di interesse pubblico, però, il punto più interessante non è tanto l’obbligo di dichiarare l’uso dell’intelligenza artificiale, quanto l’eccezione.

Una semplice rilettura non basta.

La Commissione europea chiarisce che serve una revisione umana o un controllo editoriale sostanziale, insieme all’assunzione della responsabilità editoriale da parte di un soggetto identificabile.

Nel frattempo Anthropic ha iniziato a inserire nei nuovi modelli Claude una filigrana statistica invisibile, capace di segnalare che l’AI ha partecipato alla scrittura del testo.

Qui nasce un problema curioso.
Un articolo può essere stato correttamente rivisto da una persona competente, quindi non avere più l’obbligo di essere etichettato come contenuto artificiale, e restare comunque tecnicamente rilevabile come testo passato attraverso Claude.

Il diritto guarda al processo editoriale, il detector guarda alle parole.

Nell’articolo provo a spiegare perché questi due piani rischiano presto di entrare in conflitto.

link nel primo commento

13/08/2026

Immagina di dover ricominciare da zero con un altro assistente AI.
Non parlo di reinstallare un'app, parlo di tutto quello che quel sistema ha imparato sul tuo modo di scrivere e di ragionare, mese dopo mese.

ChatGPT, Claude, Gemini, sembrano intercambiabili.
In teoria basta chiuderne uno e aprirne un altro, senza la rete di relazioni che ci tiene legati a un social, nella pratica, chi ci ha costruito dentro un metodo di lavoro scopre un costo di uscita che nessuno gli aveva segnalato.

Il GDPR dovrebbe tutelarti, il nuovo Data Act dovrebbe rafforzare quella tutela. In questo video ti spiego dove si fermano entrambi e perché la risposta non è quella che ti aspetti.

Secondo episodio del dittico sull'ensh*ttification, dopo quello dedicato ai social.

11/08/2026

Nel 2016 Pokémon Go sembrava un gioco. Era il metodo più efficace mai realizzato per mappare il mondo fisico a livello pedonale, con il consenso volontario di centinaia di milioni di persone.
Nel 2025 quella tecnologia è passata sotto il controllo del Fondo di Investimento Reale Saudita.

Il video completo è sul canale.

Dal 2026 l’identità digitale europea comincia a diventare concreta anche in Italia.L’IT-Wallet non sarà semplicemente un...
10/08/2026

Dal 2026 l’identità digitale europea comincia a diventare concreta anche in Italia.

L’IT-Wallet non sarà semplicemente un posto dove conservare patente e tessera sanitaria dentro l’app IO. Il progetto europeo è molto più ampio e punta a creare un’identità digitale utilizzabile in tutta l’Unione, capace di attestare non soltanto chi siamo, ma anche titoli, qualifiche e altre informazioni senza dover mostrare ogni volta più dati del necessario.

La promessa è interessante. Meno documenti da inviare, meno verifiche manuali, servizi pubblici e privati accessibili con procedure molto più semplici.

Proprio per questo conviene guardare anche all’altra faccia del sistema.

Chi potrà verificare quei dati? Sarà possibile sapere come vengono utilizzati? Cosa accade a chi non vuole o non può usare uno smartphone?

Con eIDAS2 stiamo costruendo un pezzo importante dell’infrastruttura digitale europea.

Nell’articolo provo a spiegare come funzionerà, quali garanzie sono già previste e quali domande restano ancora aperte.

Il decreto IT-Wallet è legge: cosa prevede l'eIDAS2, come funziona il Wallet europeo e quali nodi restano aperti su privacy e controllo dei dati.

Indirizzo

Largo Giambellino N. 2
Reggio Nell Emilia
42124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+390522309909

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