Studio Corradini

Studio Corradini Studio Corradini offre consulenza specializzata in proprietà industriale ed intellettuale, registra

Nato nel 1967 lo Studio Corradini è una società di consulenza specializzata nel settore della proprietà industriale ed intellettuale. La sfida del mercato contemporaneo obbliga le Aziende che ambiscono a posizioni leader nel mercato ad investire in ricerca, sviluppo, innovazione e creatività. La nostra mission è quella di assicurare la più completa, e tempestiva assistenza per valorizzare e proteg

gere il patrimonio intellettuale ed industriale delle imprese, attraverso un qualificato servizio di consulenza ed assistenza nelle fasi di ricerca, deposito, ottenimento e difesa di brevetti, marchi e designs in Italia ed all’estero. Una capillare rete di corrispondenti affidabili e preparati permettono ai clienti del nostro studio di essere presenti in tempo reale presso gli Uffici Marchi e Brevetti di tutto il mondo.
50 anni di attività ed un approccio internazionale, agile e dinamico, in sinergia con un team di professionisti specializzati in ambito tecnico scientifico, giuridico e linguistico consentono allo Studio di generare risposte personalizzate per i propri clienti e per la tutela delle loro idee. La filosofia vincente dello Studio Corradini, è strategicamente centrata sul cliente e le sue esigenze.

L’EUIPO ha adottato le prime direttive di esame in materia di   per i prodotti artigianali e industriali, dando piena at...
19/06/2026

L’EUIPO ha adottato le prime direttive di esame in materia di per i prodotti artigianali e industriali, dando piena attuazione al Regolamento (UE) 2023/2411 che estende a eccellenze come il vetro di Murano e il marmo di Carrara un sistema di tutela unitario europeo finora riservato ad agroalimentare, vini e bevande spiritose.

Tutti i particolari nel nostro ultimo articolo.

Con la Decisione n. EX-26-10 del 20 maggio 2026, firmata dal direttore esecutivo João Negrão, l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) ha adottato le «Direttive relative all’esame delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali presso l’...

L’  ha confermato il rifiuto del   denominativo “MICKEY IS FREE!”, depositato nel 2024 per capi d’abbigliamento, per ris...
15/06/2026

L’ ha confermato il rifiuto del denominativo “MICKEY IS FREE!”, depositato nel 2024 per capi d’abbigliamento, per rischio di confusione con il marchio figurativo anteriore di . La Prima Commissione di ricorso ha respinto l’appello del richiedente: data l’identità dei prodotti e l’elevata somiglianza concettuale tra i segni, il pubblico potrebbe percepire il nuovo brand come una variante dei marchi della Disney.

La difesa sosteneva che la frase “Mickey is free!” alluderebbe alla scadenza del sul cortometraggio Steamboat Willie del 1928 — entrato in pubblico dominio negli Stati Uniti il 1° gennaio 2024 — e non a un’estensione del marchio Disney.

L’argomento non ha convinto la Commissione. Da un lato è improbabile che il consumatore medio di felpe e t-shirt sia a conoscenza di quella vicenda giuridica. Dall’altro, a essere caduta in pubblico dominio non è la parola “Mickey”, ma una specifica raffigurazione del personaggio (lo Steamboat Mickey): il marchio “MICKEY” resta validamente registrato e tutelato in capo a Disney.

The IPKat blog reports on copyright, patent, trade mark, info-tech and confidentiality issues from a mainly UK and European perspective.

Negli Stati Uniti una giuria del Tribunale federale del Massachusetts ha dato ragione ad Abiomed, controllata di Johnson...
11/06/2026

Negli Stati Uniti una giuria del Tribunale federale del Massachusetts ha dato ragione ad Abiomed, controllata di Johnson & Johnson's specializzata in pompe cardiache, nella causa per violazione di promossa da Maquet Cardiovascular (gruppo svedese Getinge). I giurati hanno stabilito che le pompe intravascolari Impella, impiegate nel trattamento dell’insufficienza cardiaca, non violano il brevetto di Maquet.

La controversia, avviata nel 2017, verteva su un brevetto relativo a un design di p***a cardiaca collocabile in un punto specifico del sistema circolatorio del paziente. Il caso era stato riaperto lo scorso anno dalla Corte d’Appello del Circuito Federale, che aveva annullato una precedente decisione favorevole ad Abiomed rinviando il giudizio al primo grado.

Il giudice ha ammesso il ricorso alla rara reverse doctrine of equivalents: la difesa con cui il presunto contraffattore riconosce che il proprio prodotto rientra nella lettera delle rivendicazioni, ma sostiene di operare secondo un principio così diverso da non potersi ritenere equivalente all’invenzione brevettata. Per J&J — che nel 2022 aveva rilevato Abiomed per 16,6 miliardi di dollari per rafforzare la divisione dispositivi medici — il verdetto conferma la linea sostenuta sin dall’inizio. Resta però aperto un secondo, distinto contenzioso brevettuale tra Maquet e Abiomed in Massachusetts.

Johnson & Johnson's medical device subsidiary Abiomed has won a jury trial in Massachusetts over allegations that it violated Maquet ​Cardiovascular's patent rights in heart-pump technology.

La riproduzione per uso personale delle opere presenti nelle biblioteche universitarie è disciplinata dagli artt. 68 e 1...
09/06/2026

La riproduzione per uso personale delle opere presenti nelle biblioteche universitarie è disciplinata dagli artt. 68 e 181-ter della Legge sul Diritto d’Autore e dagli accordi stipulati tra e , che fissano un compenso forfettario rapportato al numero di studenti iscritti. Gli atenei non sono obbligati ad aderire, ma in assenza di adesione non possono offrire il servizio di reprografia.

Ne parliamo nel nostro ultimo articolo.

La facoltà di fotocopiare opere protette all’interno di una biblioteca rappresenta una delle eccezioni più radicate nel sistema del diritto d’autore, espressione di quel bilanciamento tra l’esclusiva riconosciuta all’autore e l’interesse collettivo all’accesso alla cultura, allo studio...

La porcellana di   è entrata nella storia della proprietà intellettuale europea: il suo nome è diventato la prima indica...
06/06/2026

La porcellana di è entrata nella storia della proprietà intellettuale europea: il suo nome è diventato la prima indicazione geografica artigianale e industriale – , Craft and Industrial Geographical Indication – registrata a livello dell’Unione europea dall’ . La registrazione segna l’avvio concreto del nuovo sistema di tutela delle denominazioni dei prodotti artigianali e industriali europei.

Il nuovo regime trova fondamento nel Regolamento (UE) 2023/2411, applicabile dal 1° dicembre 2025, che istituisce un titolo unico all’interno dell’Unione per l’indicazione geografica dei prodotti artigianali e industriali, consentendo ai produttori di impedire l’uso improprio delle denominazioni e di garantirne la protezione a livello internazionale. Il sistema estende ai manufatti la logica di tutela da tempo riservata alle indicazioni geografiche del settore agroalimentare.

Il nome “Porcelaine de Limoges” è ora protetto come CIGI non soltanto in Francia, ma in tutta l’Unione europea. La porcellana di Limoges beneficiava già, a livello nazionale, di un’Indication Géographique Protégée riconosciuta in Francia nel 2017; con la nuova registrazione la tutela si estende a tutti i 27 Stati membri. Il riconoscimento attesta il legame tra il prodotto, la sua origine geografica e il saper fare sviluppato nel dipartimento della Haute-Vienne in oltre due secoli di tradizione. La denominazione potrà dunque essere impiegata esclusivamente per i prodotti autentici provenienti da tale area, con tutela contro usi impropri, imitazioni ed evocazioni.

The registration marks the first protection under the European Union system for craft and industrial geographical indications (CIGIs)

Dua Lipa ha avviato un’azione legale contro   dinanzi alla Corte distrettuale della California centrale, chiedendo un ri...
03/06/2026

Dua Lipa ha avviato un’azione legale contro dinanzi alla Corte distrettuale della California centrale, chiedendo un risarcimento di almeno 15 milioni di dollari. La cantante contesta l’utilizzo non autorizzato di una sua fotografia — intitolata “Dua Lipa — Backstage at Austin City Limits, 2024” — sulle confezioni in cartone dei televisori Samsung distribuiti negli Stati Uniti a partire dal 2025.

Secondo l’atto di citazione, l’artista non ha prestato il proprio consenso né ricevuto alcun corrispettivo, e dopo aver diffidato l’azienda dall’uso della sua immagine, si è vista opporre un rifiuto. La domanda si fonda su una pluralità di titoli: violazione del sulla fotografia, lesione del right of publicity previsto dalla legge californiana, falsa associazione ai sensi del Lanham Act federale e profili di natura marchio.

Samsung ha respinto l’addebito di un utilizzo intenzionalmente illecito. L’azienda ha precisato che l’immagine sarebbe stata impiegata per rappresentare contenuti di partner terzi disponibili sui propri televisori, e sarebbe stata fornita, quindi, da un partner di contenuti per il servizio di streaming Samsung TV Plus, sulla base di una garanzia esplicita circa il regolare ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie, comprese quelle relative alle confezioni di vendita. La società ha anche dichiarato la propria disponibilità a una soluzione.

La società: 'Grande rispetto per Dua Lipa e per la proprietà intellettuale' (ANSA)

La Corte d’Appello Federale degli Stati Uniti ha reintegrato il risarcimento di 82,26 milioni di dollari riconosciuto a ...
27/05/2026

La Corte d’Appello Federale degli Stati Uniti ha reintegrato il risarcimento di 82,26 milioni di dollari riconosciuto a Versata Software nei confronti di Ford per inadempimento contrattuale, e ha disposto un nuovo giudizio sulla quantificazione del danno da sottrazione di segreti commerciali.

Tutti i particolari nel nostro ultimo articolo.

La Corte d’Appello Federale degli Stati Uniti (Court of Appeals for the Federal Circuit) è intervenuta nel contenzioso tra Versata Software e Ford Motor Company, reintegrando un risarcimento di oltre 82 milioni di dollari per inadempimento contrattuale e disponendo un nuovo giudizio sulla quantif...

La Corte d'Appello degli Stati Uniti ha posto fine alla controversia tra Adidas e Thom Browne in materia di marchi figur...
25/05/2026

La Corte d'Appello degli Stati Uniti ha posto fine alla controversia tra Adidas e Thom Browne in materia di marchi figurativi, confermando la sentenza del tribunale distrettuale di New York e respingendo il tentativo di Adidas di riaprire il procedimento. Thom Browne mantiene il diritto di utilizzare i propri motivi a strisce, già dichiarati non confusori dalla giuria nel 2023.

Adidas contestava alla maison newyorkese l'adozione di design a strisce su capi di abbigliamento sportivo, ritenendoli idonei a violare il proprio marchio registrato e a diluirne la distintività. La giuria del distretto sud di New York aveva respinto integralmente queste tesi nel 2023, escludendo sia la contraffazione sia la diluizione, e il tribunale distrettuale aveva successivamente confermato il verdetto.

Il ricorso di Adidas si fondava su comunicazioni interne di Thom Browne — emerse in un contenzioso parallelo nel Regno Unito — in cui alcuni dipendenti esprimevano preoccupazione per la possibile percezione di certi design come simili a quelli del concorrente. La Corte d'Appello ha respinto questa impostazione su entrambi i fronti: le valutazioni interne dei dipendenti non costituiscono prova diretta della confusione dei consumatori.

La decisione ribadisce che i casi di contraffazione si vincono sulla solidità del fascicolo processuale originario, e che i design fondati su elementi geometrici semplici — come le strisce — non possono essere oggetto di appropriazione esclusiva in assenza di una dimostrazione precisa del pericolo di confusione nel pubblico.

A federal appeals court has likely brought to a close adidas’ attempt to revive its long-running trademark case against Thom Browne.

La divisione locale di Mannheim del Tribunale Unificato dei Brevetti ( ) ha scelto la strada della conciliazione nella l...
23/05/2026

La divisione locale di Mannheim del Tribunale Unificato dei Brevetti ( ) ha scelto la strada della conciliazione nella lunga disputa tra e ZTE in materia di standard essenziali ( ). Anziché emettere una pronuncia nel merito, il tribunale ha invitato le parti ad avviare una mediazione presso il neonato Centro di Mediazione e Arbitrato dei Brevetti ( ), non appena questo diventerà operativo. La raccomandazione dell'UPC, pur non avendo carattere vincolante, fissa un termine di due settimane entro cui le parti devono comunicare se intendono percorrere la via negoziale.

Lo scontro tra Samsung e ZTE per un accordo di licenza incrociata si trascina da anni su più fronti: oltre alla divisione di Mannheim dell'UPC, le parti si sono confrontate davanti ai tribunali di Londra, Monaco, Francoforte e alla Corte Intermedia del Popolo di Chongqing.

La divisione tedesca dell'UPC ha indicato alle parti un percorso pragmatico: utilizzare come base negoziale le proposte già formulate dai tribunali di Monaco, Francoforte e dalla corte cinese di Chongqing, evitando così di ricominciare da zero. Un approccio che si contrappone a quello britannico, orientato invece alla fissazione giudiziale di una tariffa (Fair, Reasonable And Non-Discriminatory”, cioè “equa, ragionevole e non-discriminatoria”).

JUVE Patent editori Christina Schulz explains why the ZTE vs Samsung offers a good platform for courts to position themselves on FRAND.

Una Corte di New York ha escluso il rischio di confusione tra la"Double T" di Tod's e il   registrato di Tribe of Two, c...
19/05/2026

Una Corte di New York ha escluso il rischio di confusione tra la"Double T" di Tod's e il registrato di Tribe of Two, confermando che i simboli minimalisti basati su lettere comuni godono di una protezione limitata in assenza di adeguata distintività acquisita.

Tutti i particolari nel nostro ultimo articolo.

Con sentenza emessa tramite giudizio abbreviato, la Corte Federale del Distretto Sud di New York ha dato ragione a Tod’s nella controversia che opponeva il marchio italiano a Tribe of Two, brand statunitense specializzato in pelletteria di lusso. Il tribunale ha escluso qualsiasi rischio di confus...

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42100

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