19/10/2026
La società californiana TradeSun ha citato in giudizio , sostenendo che la denominazione del modello GPT-6 Astra, lanciato a settembre, violi il proprio ASTRA. TradeSun utilizza il segno dal 2021 per un software di intelligenza artificiale destinato alla classificazione dei documenti e all’estrazione dei dati, ed è titolare della relativa registrazione federale.
L’azione si fonda sulla cosiddetta confusione inversa: l’impresa entrata per seconda sul mercato, grazie alle proprie dimensioni, finisce per far associare il segno a sé, e il titolare originario rischia di apparire come l’imitatore. Secondo l’atto, la campagna di lancio di OpenAI starebbe insegnando ai consumatori che Astra significa OpenAI. In questo modo li indurrebbe a ritenere che il prodotto di TradeSun sia basato sulla tecnologia di OpenAI o da questa approvato. TradeSun sostiene inoltre che una società esperta nella registrazione e nella tutela dei marchi avrebbe potuto facilmente individuare la registrazione anteriore.
TradeSun chiede un provvedimento che imponga a OpenAI di rimuovere la denominazione da tutti i prodotti, l’accertamento della violazione e la retroversione degli utili conseguiti. OpenAI ha definito la domanda del tutto infondata. Non è la prima controversia di questo tipo per la società, che in passato aveva già abbandonato il nome «io» per i propri dispositivi dopo la causa promossa dal produttore iyO.
OpenAI was hit with a new lawsuit Monday alleging that it stole the name of an AI software company’s flagship product — ASTRA — for one of its latest large language models.