02/09/2026
L'Alta Corte di Londra ha respinto l'azione promossa da Shein contro Temu, che accusava la concorrente di aver riprodotto su scala industriale le fotografie dei propri capi a marchio proprio per agganciarsi alla notorietà di un competitor più affermato. Il giudice ha escluso la violazione di e ha precisato che, anche ove questa fosse stata accertata, Temu non ne avrebbe comunque risposto.
Secondo la Corte, Temu non ha autorizzato le violazioni commesse dai commercianti che caricavano le immagini sul proprio sito, poiché vieta espressamente il caricamento di contenuti illeciti, e avrebbe comunque potuto avvalersi dell'esenzione da responsabilità prevista per il prestatore di servizi di hosting, avendo operato come mero intermediario privo tanto della conoscenza effettiva delle violazioni quanto della consapevolezza di circostanze da cui esse sarebbero risultate manifeste. Shein aveva inoltre inizialmente contestato la riproduzione delle proprie fotografie, ma non ha coltivato tale domanda in giudizio, poiché i server di Temu si trovano fuori dal Regno Unito e ogni riproduzione sarebbe dunque avvenuta al di fuori del territorio.
La Corte ha infine accolto la domanda riconvenzionale di Temu, che lamentava di aver dovuto rimuovere alcune inserzioni a seguito di un provvedimento inibitorio ottenuto da Shein in relazione a immagini di cui quest'ultima non era titolare. Resta pendente la seconda domanda riconvenzionale, secondo cui Shein avrebbe violato la disciplina della concorrenza vincolando i fornitori ad accordi di esclusiva, il cui giudizio è atteso il prossimo anno.
The case revolves around what Shein described as copyright infringement on an "industrial scale" in 2023.