Studio Corradini

Studio Corradini Studio Corradini offre consulenza specializzata in proprietà industriale ed intellettuale, registra

Nato nel 1967 lo Studio Corradini è una società di consulenza specializzata nel settore della proprietà industriale ed intellettuale. La sfida del mercato contemporaneo obbliga le Aziende che ambiscono a posizioni leader nel mercato ad investire in ricerca, sviluppo, innovazione e creatività. La nostra mission è quella di assicurare la più completa, e tempestiva assistenza per valorizzare e proteg

gere il patrimonio intellettuale ed industriale delle imprese, attraverso un qualificato servizio di consulenza ed assistenza nelle fasi di ricerca, deposito, ottenimento e difesa di brevetti, marchi e designs in Italia ed all’estero. Una capillare rete di corrispondenti affidabili e preparati permettono ai clienti del nostro studio di essere presenti in tempo reale presso gli Uffici Marchi e Brevetti di tutto il mondo.
50 anni di attività ed un approccio internazionale, agile e dinamico, in sinergia con un team di professionisti specializzati in ambito tecnico scientifico, giuridico e linguistico consentono allo Studio di generare risposte personalizzate per i propri clienti e per la tutela delle loro idee. La filosofia vincente dello Studio Corradini, è strategicamente centrata sul cliente e le sue esigenze.

L'Alta Corte di Londra ha respinto l'azione promossa da Shein contro Temu, che accusava la concorrente di aver riprodott...
02/09/2026

L'Alta Corte di Londra ha respinto l'azione promossa da Shein contro Temu, che accusava la concorrente di aver riprodotto su scala industriale le fotografie dei propri capi a marchio proprio per agganciarsi alla notorietà di un competitor più affermato. Il giudice ha escluso la violazione di e ha precisato che, anche ove questa fosse stata accertata, Temu non ne avrebbe comunque risposto.

Secondo la Corte, Temu non ha autorizzato le violazioni commesse dai commercianti che caricavano le immagini sul proprio sito, poiché vieta espressamente il caricamento di contenuti illeciti, e avrebbe comunque potuto avvalersi dell'esenzione da responsabilità prevista per il prestatore di servizi di hosting, avendo operato come mero intermediario privo tanto della conoscenza effettiva delle violazioni quanto della consapevolezza di circostanze da cui esse sarebbero risultate manifeste. Shein aveva inoltre inizialmente contestato la riproduzione delle proprie fotografie, ma non ha coltivato tale domanda in giudizio, poiché i server di Temu si trovano fuori dal Regno Unito e ogni riproduzione sarebbe dunque avvenuta al di fuori del territorio.

La Corte ha infine accolto la domanda riconvenzionale di Temu, che lamentava di aver dovuto rimuovere alcune inserzioni a seguito di un provvedimento inibitorio ottenuto da Shein in relazione a immagini di cui quest'ultima non era titolare. Resta pendente la seconda domanda riconvenzionale, secondo cui Shein avrebbe violato la disciplina della concorrenza vincolando i fornitori ad accordi di esclusiva, il cui giudizio è atteso il prossimo anno.

The case revolves around what Shein described as copyright infringement on an "industrial scale" in 2023.

L’editore musicale indipendente Round Hill Music ha promosso due distinte azioni contro Anthropic e Suno, sostenendo che...
28/08/2026

L’editore musicale indipendente Round Hill Music ha promosso due distinte azioni contro Anthropic e Suno, sostenendo che entrambe abbiano utilizzato senza autorizzazione centinaia di brani del proprio catalogo per addestrare i rispettivi sistemi di intelligenza artificiale, in violazione del . L’editore ha anticipato che le domande potranno essere estese fino a diecimila composizioni, con richieste risarcitorie prossime al miliardo di dollari, e ha chiesto il giudizio davanti a una giuria, escludendo così la via delle transazioni seguita da altri operatori del settore.

Tutti i particolari nel nostro ultimo articolo.

L’editore musicale indipendente Round Hill Music ha promosso due distinte azioni davanti alla corte federale della California settentrionale, una contro Anthropic e una contro Suno, sostenendo che entrambe le società abbiano utilizzato senza autorizzazione centinaia di brani del proprio catalogo ...

La Corte d'Appello del Nono Circuito degli Stati Uniti ha ribaltato la vittoria di Jack Daniel's nella controversia sul ...
24/08/2026

La Corte d'Appello del Nono Circuito degli Stati Uniti ha ribaltato la vittoria di Jack Daniel's nella controversia sul gioco per cani "Bad Spaniels", riproduzione parodistica della celebre bottiglia di wh***ey in cui "Old No. 7" diventa "Old No. 2, on your Tennessee Carpet" e le indicazioni sul grado alcolico lasciano il posto a riferimenti scatologici. La disputa dura da dodici anni ed era già arrivata alla Corte Suprema, che nel 2023 aveva escluso la tutela del Primo Emendamento perché il segno era stato utilizzato per contraddistinguere il prodotto del produttore del gioco.

Nel 2025 il giudice distrettuale aveva ritenuto sussistente la diluizione per infangamento del , per l'associazione tra il brand e gli escrementi canini, vietandone in via definitiva la vendita. Il collegio d'appello ha ora annullato quel divieto all'unanimità, osservando che si tratta di un gioco per cani non destinato al consumo umano e che nulla, negli atti, consente di ritenere che riferimenti scatologici su un simile prodotto generino lo stesso disgusto che susciterebbero su un bene destinato all'alimentazione.

La pronuncia conferma che la diluizione per infangamento richiede la prova concreta di un pregiudizio alla reputazione del marchio, che non può essere presunta per il solo fatto che il richiamo sia volgare o irriverente.

A U.S. appeals court on Tuesday overturned a win for Jack Daniel's in a long-running trademark dispute with the maker of a "Bad Spaniels" dog toy that the ​wh***ey company accused of violating its trademark rights.

L'Ufficio brevetti giapponese ha dichiarato invalido uno dei   chiave di RED sul video   compresso, accogliendo la conte...
20/08/2026

L'Ufficio brevetti giapponese ha dichiarato invalido uno dei chiave di RED sul video compresso, accogliendo la contestazione presentata da . Il titolo, depositato per la prima volta negli Stati Uniti nel 2008, descrive una videocamera ad alta risoluzione che comprime i dati RAW in uscita dal sensore. Secondo l'ufficio, molte delle rivendicazioni sarebbero apparse ovvie a un tecnico del settore a conoscenza degli sviluppi già disponibili all'epoca. L'Alta Corte per la proprietà intellettuale giapponese ha successivamente respinto l'appello, confermando la nullità.

Nel 2022 era stata convenuta da RED per la registrazione RAW compressa interna della Z9 e ne aveva contestato la validità dei brevetti proprio invocando lo stato della tecnica e l'ovvietà; nel 2024 ha però acquisito RED, divenuta sua controllata. Ad impugnare l'annullamento è stata quindi Nikon stessa, chiamata a difendere davanti ai giudici giapponesi un titolo che aveva in precedenza sostenuto essere nullo, e sul medesimo argomento che oggi lo ha fatto cadere. Inoltre, già nel 2019 un analogo tentativo di Apple di far cadere gli stessi brevetti era stato respinto.

Sul piano pratico l'effetto resta, al momento, circoscritto al Giappone, dove viene meno una delle barriere brevettuali più longeve sulla registrazione RAW interna.

Il ricorso di Panasonic ha portato all'annullamento del brevetto RED sul RAW compresso, depositato nel 2008: molte rivendicazioni erano ovvie per un tecnico del settore già all'epoca. A difenderlo c'era Nikon, che ha comprato RED

La Corte Suprema del Regno Unito ha accolto all'unanimità il ricorso di   contro InterDigital e Avanci, ribaltando le de...
19/08/2026

La Corte Suprema del Regno Unito ha accolto all'unanimità il ricorso di contro InterDigital e Avanci, ribaltando le decisioni dei gradi precedenti. Il principio affermato è che l'obbligo (cioè, di concedere i brevetti essenziali in licenza a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie) non viene meno quando i titolari concedono i propri attraverso una piattaforma gestita da un agente terzo: nessuno è tenuto ad aderirvi, ma chi lo fa non si libera dell'impegno assunto verso l'organismo di normazione. La Corte ha inoltre riconosciuto la giurisdizione dei giudici inglesi. Resta da accertare nel merito se la tariffa richiesta da Avanci sia effettivamente equa.

Tutti i particolari nel nostro ultimo articolo.

La Corte Suprema del Regno Unito ha accolto all’unanimità il ricorso di Tesla contro InterDigital e Avanci, ribaltando le decisioni dell’Alta Corte e della Corte d’Appello, che avevano dichiarato inammissibili le domande della casa automobilistica. La pronuncia stabilisce che un’impresa uti...

  ha chiesto a un giudice statunitense di respingere la causa promossa da  , che a luglio l’aveva accusata, insieme a du...
14/08/2026

ha chiesto a un giudice statunitense di respingere la causa promossa da , che a luglio l’aveva accusata, insieme a due suoi ex dipendenti, di essersi appropriata di segreti commerciali per accelerare l’ingresso nel mercato dell’hardware di consumo.

Secondo l’atto di citazione di Apple, OpenAI avrebbe ottenuto e sfruttato in modo sistematico informazioni riservate attraverso ex dipendenti, pratiche di reclutamento e rapporti con i fornitori.

Nella propria istanza OpenAI sostiene di non avere alcun interesse ai segreti di Apple, affermando di sviluppare un prodotto interamente nuovo e diverso. L’argomento difensivo più rilevante sul piano giuridico riguarda però il modo in cui la domanda è formulata: secondo OpenAI, Apple non avrebbe descritto in modo sufficientemente specifico le informazioni di cui rivendica la natura di segreto, limitandosi a indicare generiche categorie di sviluppo prodotto, né avrebbe dimostrato di essere titolare di un segreto tutelabile o allegato in modo plausibile l’appropriazione illecita.

OpenAI asked a U.S. judge on Wednesday to dismiss Apple's lawsuit that accused ​the ChatGPT maker and two former Apple employees of trade-secret theft ‌to help it expand into consumer hardware, saying it was building something "entirely new."

La University of Tennessee Research Foundation, ente non profit che gestisce e concede in licenza la proprietà intellett...
11/08/2026

La University of Tennessee Research Foundation, ente non profit che gestisce e concede in licenza la proprietà intellettuale dell’omonimo ateneo statunitense, ha citato in giudizio davanti alla corte federale del Delaware, sostenendo che i sistemi di intelligenza artificiale della società violino due suoi relativi alle reti neurali. Si tratterebbe della prima causa per violazione brevettuale mai promossa contro l’azienda.

I titoli azionati coprono invenzioni sviluppate da docenti dell’università e riguardano contributi ai settori dell’intelligenza artificiale, del machine learning, del calcolo neuromorfico e delle tecnologie computazionali ispirate alle neuroscienze. La fondazione ha chiesto il risarcimento dei danni, in misura non quantificata, e un provvedimento che impedisca alla società di continuare a utilizzarle.

Nell’atto sostiene inoltre che l’approccio disinvolto di Anthropic ai diritti di proprietà intellettuale altrui non si limiterebbe all’uso di materiale protetto dal diritto d’autore, con un riferimento al contenzioso parallelo sul : proprio nei giorni scorsi un giudice federale della California ha approvato l’accordo transattivo da 1,5 miliardi di dollari con cui la società ha chiuso l’azione collettiva promossa da un gruppo di autori. Un portavoce di Anthropic ha dichiarato che la società non condivide le accuse e intende difendersi in giudizio.

The lawsuit is thought to be the first patent infringement case against Anthropic. Read more at straitstimes.com. Read more at straitstimes.com.

L'Arabia Saudita ha depositato l'8 luglio 2026 il proprio strumento di adesione al Protocollo di Madrid, il trattato che...
09/08/2026

L'Arabia Saudita ha depositato l'8 luglio 2026 il proprio strumento di adesione al Protocollo di Madrid, il trattato che governa il sistema di registrazione internazionale dei amministrato dall' : il Protocollo entrerà in vigore per il Regno l'8 ottobre 2026. Da quella data i titolari italiani potranno designare l'Arabia Saudita direttamente in una domanda internazionale, evitando in linea di massima la nomina di un mandatario locale e la procura legalizzata che il deposito nazionale richiede. Il Paese diventa così il quinto membro del Consiglio di Cooperazione del Golfo ad aderire al sistema.

Ne parliamo nel nostro ultimo articolo.

L’Arabia Saudita ha depositato l’8 luglio 2026 il proprio strumento di adesione al Protocollo di Madrid, il trattato che governa il sistema di registrazione internazionale dei marchi amministrato dall’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI). Il Protocollo entrerà in vigo...

La giapponese Renesas Electronics ha citato in giudizio la concorrente Navitas Semiconductor davanti alla corte federale...
05/08/2026

La giapponese Renesas Electronics ha citato in giudizio la concorrente Navitas Semiconductor davanti alla corte federale della California settentrionale, accusandola di aver sottratto segreti commerciali relativi ai chip di nuova generazione destinati ai data center per l'intelligenza artificiale. Secondo l'atto di citazione, l'amministratore delegato di Navitas Christopher Allexandre e la dirigente Felicia Cheng avrebbero portato con sé, passando alla società californiana, presentazioni riservate contenenti informazioni confidenziali sui al nitruro di gallio (GaN), tecnologia che sta rapidamente sostituendo il silicio nelle applicazioni per i data center.

L'elemento su cui Renesas fonda la propria domanda è di natura indiziaria ma significativo: poco dopo l'insediamento del nuovo amministratore delegato, Navitas avrebbe annunciato una strategia denominata "2.0" che rispecchiava i piani riservati di Renesas, con i medesimi clienti obiettivo, le stesse tecnologie e le stesse opportunità di mercato indicate nei materiali sottratti. Secondo la società giapponese, quelle informazioni consentirebbero a un concorrente di replicare le specifiche di prodotto e, conoscendone le tempistiche, di anticiparla sul mercato aggiudicandosi commesse di valore miliardario. Renesas ha chiesto il risarcimento dei danni, in misura non quantificata, e un provvedimento inibitorio.

Il contenzioso si inserisce in un contesto di forte espansione: il mercato globale dei chip GaN è stimato in crescita da 355 milioni di dollari nel 2024 a 3 miliardi entro il 2030, trainato dallo sviluppo delle tecnologie basate sull’ .

Japan's Renesas sued rival chipmaker Navitas in California federal court on ​Wednesday, claiming the company poached its employees to steal trade ‌secrets for developing next-generation semiconductor chips that power AI data centers.

Aspen Pharmacare ha ottenuto da Health Canada l’autorizzazione per Aspen-Semaglutide, versione generica dell’  di Novo N...
03/08/2026

Aspen Pharmacare ha ottenuto da Health Canada l’autorizzazione per Aspen-Semaglutide, versione generica dell’ di Novo Nordisk, indicata per la gestione del diabete di tipo 2. L’avvio della commercializzazione resta però legato alla fornitura del principio attivo da parte dell’indiana Dr. Reddy’s Laboratories, che ha annunciato interruzioni nelle consegne in Canada almeno fino a fine ottobre a causa di un problema di impurità che ha bloccato la produzione di nuovi lotti.

Il caso canadese è stato reso possibile poiché il sul composto, relativo ai composti GLP-1 acilati, sarebbe scaduto nel marzo 2026, con un certificato di protezione complementare che avrebbe esteso la tutela fino al 2028, mentre il titolo è invece decaduto in via definitiva per il mancato pagamento della tassa di mantenimento del 2019, pari a circa 450 dollari canadesi, dopo che già nel 2017 e nel 2018 i versamenti erano stati effettuati in ritardo o rimborsati e poi ripetuti. Novo Nordisk ha successivamente precisato che non si è trattato di una svista, ma di una scelta strategica deliberata.

Il risultato è che il Canada è diventato ad aprile 2026 il primo Paese del G7 ad autorizzare un semaglutide generico, mentre negli Stati Uniti la protezione sul composto è indicata fino al 2032 e negli altri mercati principali non è attesa alcuna apertura prima del 2031.

Aspen Pharmacare ottiene l’approvazione canadese per il generico di Ozempic

Indirizzo

Via Dante Alighieri, 4
Reggio Nell Emilia
42100

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 12:30
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Mercoledì 08:30 - 12:30
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Giovedì 08:30 - 12:30
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Venerdì 08:30 - 12:30
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Telefono

+390522440344

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