26/07/2018
Con la recente emanazione della Circolare n.2018.0410371 del 05.06.2018, la Regione Emilia-Romagna ha cercato di chiarire il concetto di "tolleranza" e "difformità" nelle costruzioni.
Qui la circolare: http://territorio.regione.emilia-romagna.it/codice-territorio/ultimi-aggiornamenti/emanata-una-circolare-regionale-sulle-indicazioni-applicative-in-merito-alle-tolleranze-costruttive
Nella sua chiarezza tuttavia, credo sia necessario qualche chiarimento, che rimane ancora scoperto e dubbioso.
In particolare il concetto della "parziale difformità", perché ciò che è riportato al paragrafo di pag.3, lett.a) ritengo sia in contrasto con la lettura completa della sentenza del Consiglio di Stato del 30.03.2017 n.1484.
Nell'attenta e dettagliata analisi infatti, si esprime:
"In particolare, proprio l'assenza di una compiuta definizione della categoria dei lavori ed interventi eseguiti in parziale difformità ha indotto il legislatore a fissare una soglia di rilevanza minima delle variazioni non costituenti illecito edilizio. Si tratta di quegli scostamenti dai parametri autorizzati di misura talmente contenuta da non potere essere considerati un illecito edilizio. Per questo è stata introdotta una soglia minima di rilevanza delle difformità parziali, che è esclusa
Credo quindi che ciò risulti in contrasto con il concetto di tolleranza dei commi 1-bis) e 1-ter) (in particolare il comma 1-bis - ndr), dell'art.19bis della L.R. n.23/2004 e s.m.i., che non ritengono rilevante la percentuale di scostamento del 2%.
Nel caso di specie (sentenza), si legge: "risulta evidente la totale difformità di quest'ultimo rispetto al primo quanto a caratteristiche tipologiche, forma, collocazione e distribuzione dei volumi."
Difatti, è stato realizzato un unico grande lucernario di quasi 18 mq al posto dei due autorizzati, ognuno dei quali della forma di una quadrato di lato 3 m (pari superficie quindi! - ndr). Tale apertura, essendo collocata in posizione diversa rispetto a quanto originariamente assentito ed emergendo dal piano di calpestio del terrazzo per circa un metro (contro gli 80cm max - ndr), ha comportato una diversa distribuzione delle luci e delle vedute, a cui, consegue una modifica della sagoma".
Speriamo in una "dritta"!
Circolare a firma dell'Assessore Donini: PG. 2018.0410371 del 05/06/2018