31/07/2026
Fare l’avvocato non è (quasi mai) come nei film o nei cartoni animati.
La realtà è fatta di scadenze che ti inseguono anche di notte, di notifiche PEC che arrivano nei momenti meno opportuni, e di problemi dei clienti che diventano, inevitabilmente, anche i tuoi.
C’è una percezione comune, a volte un po’ cinica, sull'avvocato. "Siete quelli che complicano le cose", dicono alcuni. O peggio.
Ma la verità, quella che viviamo ogni giorno tra un'udienza e una consulenza, è un'altra. Noi siamo i custodi, i difensori dei diritti. Siamo quelli che danno voce a chi non ce l'ha, che si battono per la giustizia anche quando sembra un'impresa disperata, che cercano soluzioni dove gli altri vedono solo ostacoli. È un lavoro che ti fagocita, ti assorbe, ti toglie il respiro.
Oggi, tornando a casa, sono stata accolta con dei festoni colorati. Mia figlia, con tutta l'innocenza e la saggezza dei suoi anni aiutata dal mio pilastro fatto uomo, ci aveva scritto sopra: BUONE FERIE.
Lei, più di tutti, vede quanto questo lavoro assorbe. Vede le mie assenze (anche quando sono fisicamente presente), i miei pensieri lontani, la mia stanchezza. E con quei festoni, mi ha ricordato la cosa più importante.
Un mese di riposo ce lo meritiamo.
Ce lo meritiamo noi avvocati, per ricaricare le batterie, per ritrovare la lucidità, per respirare aria diversa da quella dei tribunali e degli uffici.
E se lo merita, soprattutto, la nostra famiglia. La mia famiglia. Quella che sopporta i miei ritmi, le mie preoccupazioni, i miei silenzi.
Quindi sì, questo cartoon è una versione idealizzata, ma il messaggio del cartello è verissimo.
Dal 3 al 31 Agosto, lo Studio Legale chiude.
Tornerò con la stessa passione per questo lavoro che amo, ma che, per un mese, lascerò fuori dalla porta.
Buone vacanze a tutti, colleghi e non!