26/07/2026
𝗟𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗲𝗴𝗼𝘇𝗶𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲' 𝗹'𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗮 𝘀𝗽𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗮. 𝗘' 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲.
La composizione negoziata della crisi d'impresa è uno strumento introdotto dal Codice della crisi d'impresa per 𝗮𝗶𝘂𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗶𝗻 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮' 𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗮𝗻𝗮𝗿𝘀𝗶 attraverso un percorso di trattative con i creditori.
Uno degli equivoci più frequenti sulla composizione negoziata riguarda il momento in cui viene attivata.
Nella pratica, spesso vi si ricorre quando l'impresa è ormai priva di concrete possibilità di recupero, nella speranza di rinviare un esito liquidatorio ormai inevitabile. ⚠️Eppure il Codice della crisi disegna uno scenario completamente diverso.
📌 L'art. 12 CCII consente infatti l'accesso alla composizione negoziata 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗮𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲' 𝗿𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲𝘃𝗼𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲. Questo significa che l'istituto non nasce per accompagnare imprese destinate inevitabilmente alla liquidazione, ma per consentire il recupero di aziende che conservano ancora valore industriale, capacità di generare flussi di cassa e concrete prospettive di continuità.
Per questo 𝗹𝗮 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮' non è soltanto un'opportunità. 𝗘' 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘂𝗽𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘁𝗼.
Serve, però, anche un 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮'.
L'imprenditore che decide di attivare tempestivamente la composizione negoziata non compie un'ammissione di debolezza. Al contrario, dimostra di avere una 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗲𝘃𝗼𝗹𝘂𝘁𝗮, comprendendo che affrontare la crisi ai primi segnali significa aumentare le probabilità di salvaguardare l'impresa, il valore creato negli anni, i posti di lavoro e il mercato di riferimento.
🤝 𝗘' 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗲𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗹𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹'𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮.
Quando il risanamento è concretamente perseguibile, anche i creditori hanno interesse a sostenerlo. Un'impresa che torna a produrre valore offre prospettive di soddisfacimento ben maggiori rispetto a quelle derivanti da una liquidazione avviata quando il patrimonio aziendale si è ormai deteriorato.
La composizione negoziata, quindi, non dovrebbe essere vista come uno strumento "contro" i creditori, ma come il luogo in cui interessi apparentemente contrapposti possono convergere verso un obiettivo comune, vale a dire quello di preservare il valore dell'impresa quando esistono ancora le condizioni per farlo.
💡 Forse è proprio questa la 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 del Codice della crisi.
Non attendere che il risanamento diventi impossibile, ma attivarsi quando è ancora ragionevolmente perseguibile.