20/02/2026
Ci sono sentenze che, quando arrivano, non portano solo sollievo, ma un profondo senso di commozione.
Nove anni.
Nove anni di attesa, di domande senza risposta, di dolore sospeso, di CTU che si rincorrono, di verità cercata ostinatamente tra le pieghe di faldoni impolverati nelle aule di tribunali.
Quando la giustizia arriva dopo un tempo così lungo, la prima sensazione non è quasi mai l'esultanza, ma una sorta di quieta liberazione, mista all'amarezza per il tempo rubato.
E c’è qualcosa di profondamente sacro nel vedere la giustizia compiersi per chi, nel frattempo, ha lasciato questo mondo.
È come se il verdetto avesse rotto le barriere tra la terra e il cielo per andare a cercare quella persona e dirle:
"Avevi ragione tu".
La verità ha camminato lenta, quasi zoppicando, ma non si è mai fermata.
C’è una forma di giustizia che, purtroppo, giunge troppo tardi per la terra, ma forse proprio per questo assume un sapore di eternità.
Caro S., adesso , puoi riposare in pace ...🙏