17/06/2026
Più contratti consecutivi non significano automaticamente lavoro subordinato.
Lo chiarisce la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 18747/2026.
Una lavoratrice, dopo oltre 36 mesi di attività presso un Comune attraverso contratti di collaborazione coordinata e continuativa e successivi contratti a tempo determinato, aveva chiesto il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato.
La Cassazione ha ribadito che la semplice successione di contratti non è sufficiente: per ottenere il riconoscimento della subordinazione occorre dimostrare che l’attività sia stata svolta con le caratteristiche tipiche del lavoro subordinato, come l’assoggettamento al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore di lavoro.
📌 In altre parole, ciò che conta è la concreta modalità di svolgimento della prestazione, non soltanto il numero o la durata dei contratti sottoscritti.
⚖️ La qualificazione del rapporto dipende dai fatti e non dall’etichetta attribuita dalle parti.
Avvocato StudioLegale