09/08/2026
Le spese di assistenza stragiudiziale sono distinte dalle spese di giudizio
La Corte di Cassazione (sentenza del 14 luglio 2026 n. 23156) sul punto
rileva che: “secondo il consolidato orientamento di questa Corte il rimborso delle spese di assistenza stragiudiziale ha natura di danno emergente, consistente nel costo sostenuto per l’attività svolta da un legale in detta fase precontenziosa. L’utilità di tale esborso, ai fini della possibilità di porlo a carico del danneggiante, deve essere valutata ex ante, cioè in vista di quello che poteva ragionevolmente presumersi essere l’esito futuro del giudizio. Da ciò consegue il rilievo che l’attività stragiudiziale, anche se svolta da un avvocato, è comunque qualcosa d’intrinsecamente diverso rispetto alle spese processuali vere e proprie. Ne deriva che, se la liquidazione deve avvenire necessariamente secondo i parametri forensi, essa resta soggetta ai normali oneri di domanda, allegazione e prova secondo l’ordinaria scansione processuale, al pari delle altre voci di danno emergente (Cass., Sez. Un., 10 luglio 2017, n. 16990; Cass., Sez. Un., 4 novembre 2020, n. 24481; v., più di recente, Cass., sez. III, 17 maggio 2022, n. 15732; Cass., sez. III, 30 maggio 2023, n. 15265).