07/07/2026
PRATICHE COMMERCIALI POCO TRASPARENTI: I COSTI DI FATTURAZIONE CARTACEA NELLE BOLLETTE.
Molto spesso i consumatori si trovano a dover gestire addebiti poco chiari da parte dei grandi operatori di servizi (bancari, assicurativi, telefonici).
Si tratta di dinamiche complesse su cui le Autorità Garanti mantengono fortunatamente un'attenzione costante.
In proposito voglio condividere una mia esperienza recente, che penso possa essere utile.
Da circa un anno riscontravo nella bolletta telefonica varii errori, tra cui l’addebito dei costi di "produzione e invio fattura cartacea".
Come noto, nell'era della fatturazione elettronica obbligatoria (specialmente tra partite IVA tramite il Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate), l’invio del documento cartaceo dovrebbe rappresentare l'eccezione, non la regola, e soprattutto non dovrebbe comportare costi automatici non richiesti.
Nonostante diverse mie pec per contestare, tra le altre cose, anche questo servizio non richiesto ed il relativo addebito, non avevo ricevuto riscontri.
Ho deciso di agire contro la società, anche se si trattava di pochi euro in ogni bolletta.
Era una questione di principio, dato che in un anno, considerati i milioni di clienti, questi pochi euro in più per ogni utente sono milioni di fatturato in più per la società.
Solo oggi, durante l'udienza per il tentativo obbligatorio di conciliazione, sono stata informata che, per interrompere l'addebito, è necessario procedere in prima persona alla disattivazione del servizio di invio della fattura cartacea direttamente all'interno della propria area clienti online.
Quindi ho subito provveduto, a dire il vero con non poche difficoltà, dato che il portale di questa società non funziona affatto bene, ma alla fine ci sono riuscita.
In conclusione suggerisco di controllare sempre bene le bollette, gli estratti conto, le fatture e, se riscontrate anomalie, rivolgetevi ad un professionista che vi tuteli (so che prima cercherete la soluzione con una AI ma sono certa che non vi saprà aiutare!)
In teoria si può verificare e risolvere da soli, ma in pratica è tutto piuttosto farraginoso, quindi le competenze di un legale o di un commercialista fanno la differenza.
Inoltre, dopo aver accertato il problema, ci si può attivare per una mediazione o per una causa e si può fare anche una segnalazione alle Autorità garanti dei consumatori.
Questo permette di ottenere anche una sanzione per le società, se effettivamente viene verificato un comportamento scorretto.
Io oggi ho concluso l'udienza con enorme soddisfazione, anche se non posso specificarne i motivi, perché sono vincolata da una clausola di riservatezza.
Ma mi sento molto Erin Brockovich!