15/02/2026
Compravendita immobiliare: la "forma" non basta più a proteggere il Notaio.
L'ordinanza di Cassazione n. 1603/2026 segna un punto di non ritorno per la responsabilità professionale: il Notaio non è più un semplice "certificatore passivo" di volontà altrui.
Oggi, la validità formale dell'atto non esaurisce i doveri del professionista. Il cuore della tutela si sposta sull'informazione sostanziale. Cosa significa per chi acquista?
✅ Obbligo di consiglio attivo: Non basta dichiarare in atto che manca l'agibilità. Il Notaio deve spiegare chiaramente cosa comporta (rischi sanzionatori, costi di adeguamento, difficoltà di rivendita).
✅ Impatto "Salva Casa": Con le nuove deroghe su altezze e superfici (L. 105/2024), la verifica tecnica diventa ancora più complessa e necessaria per non perdere preziose opportunità di regolarizzazione.
✅ Tutela del risarcimento: Se l'acquirente non viene informato correttamente, può agire per il risarcimento del danno da "perdita di chance negoziale".
Nel mio ultimo articolo approfondisco come la giurisprudenza stia trasformando il Notaio nel garante dell'equilibrio contrattuale, affinché la "casa di carta" del contratto coincida sempre con la "casa di mattoni" della realtà.
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L'ordinanza della Corte di Cassazione n. 1603 del 24 gennaio 2026, depositata il 2 febbraio 2026, rappresenta uno spartiacque dogmatico e operativo nella