Avv. Vittorio Lepri

Avv. Vittorio Lepri Studio legale operante nel settore del diritto del lavoro e della previdenza sociale

CONTRATTI DI PROSSIMITA': COSA CAMBIA DOPO IL DECRETO LAVORO?Il cosiddetto Decreto Lavoro del 1° maggio 2026 (convertito...
09/07/2026

CONTRATTI DI PROSSIMITA': COSA CAMBIA DOPO IL DECRETO LAVORO?
Il cosiddetto Decreto Lavoro del 1° maggio 2026 (convertito con modificazioni dal 27 giugno) è intervenuto (art. 7bis) anche su un tema molto delicato: la contrattazione collettiva di prossimità (v. art. 8, d.l. 138/2011).
Come noto i contratti di prossimità sono accordi aziendali o territoriali che, in presenza di specifiche finalità, possono derogare ad alcune regole previste dalla legge o dal contratto collettivo nazionale.
Possono essere utilizzati, ad esempio, per gestire crisi aziendali, salvaguardare l’occupazione, favorire investimenti, aumentare la competitività o migliorare l’organizzazione del lavoro.
Proprio perché possono incidere in modo importante sulle condizioni dei lavoratori, il legislatore ha introdotto nuove regole di trasparenza.

1.Obbligo di deposito
La prima novità riguarda il deposito degli accordi.
I contratti collettivi e le specifiche intese di prossimità devono ora essere depositati presso il Ministero del Lavoro e presso l’archivio nazionale dei contratti del CNEL.
Questo significa che tali accordi non dovrebbero più restare confinati nella sola dimensione aziendale, ma diventare più facilmente conoscibili e tracciabili.

2. Piccole imprese
La seconda novità riguarda le imprese fino a 15 dipendenti.
Quando l’accordo aziendale di prossimità prevede trattamenti peggiorativi per i lavoratori, la sottoscrizione deve avvenire presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente.
È una previsione importante evidentemente connessa al rilievo che, nelle "piccole imprese" il rapporto tra datore di lavoro e lavoratori può essere più sbilanciato e le istanze sindacali meno strutturate.

3. Dovere di informazione
La terza novità riguarda l’informazione ai lavoratori.
Se l’intesa prevede trattamenti peggiorativi, l’impresa deve informare i lavoratori interessati entro tre giorni dalla sottoscrizione, con comunicazione scritta, anche tramite email o secondo le procedure aziendali.
La ratio della norma appare chiara: il contratto di prossimità resta uno strumento utile per adattare le regole del lavoro alle esigenze concrete dell’impresa, ma non può esser utilizzato in maniera opaca e priva di controllo.
Le deroghe alla legge o al contratto collettivo nazionale devono essere anzitutto tracciabili e comprensibili in primis per i lavoratori coinvolti.

4. Qualche osservazione finale e un punto discutibile
La modifica legislativa non cambia la struttura generale dell’art. 8 d.l. 138/2011 (soggetti legittimati, finalità etc) ed in particolare non viene ampliato il novero delle materie derogabili.
L’intesa di prossimità (peggiorativa) non può costituire strumento per scendere liberamente sotto il livello retributivo costituzionalmente adeguato (art. 36 Cost.).
Un punto discutibile riguarda invece la sanzione per l’omesso deposito o l’omessa comunicazione: la norma, infatti, non prevede alcuna reazione. Soprattutto per le intese peggiorative potrebbe però sostenersi che l’inosservanza degli adempimenti previsti dall’art. 7bis citato possa influire, in giudizio, sull’efficacia derogatoria dell’accordo o sulla sua opponibilità ai lavoratori interessati.

Pistoia, 9 luglio 2026

Avv. Vittorio Lepri

TRASFERIMENTO "LONTANO" DA CASA: SPETTANO DIMISSIONI E NASPI?Domanda di grande attualità: se il datore di lavoro trasfer...
06/07/2026

TRASFERIMENTO "LONTANO" DA CASA: SPETTANO DIMISSIONI E NASPI?
Domanda di grande attualità: se il datore di lavoro trasferisce il dipendente in una sede distante da casa, il lavoratore può dimettersi per giusta causa e ottenere la NASpI?

Di recente la Cassazione è intervenuta con una importante decisione sul tema.

A seguito di questa pronuncia la risposta non è automatica. Il trasferimento a una sede "distante" (oltre 50 km) può certamente incidere pesantemente sulla vita del lavoratore (lunghi spostamenti, costi, impegni familiari).
Tuttavia, dopo Cass. n. 10559 del 21 aprile 2026, la sola distanza tra la residenza del lavoratore e la nuova sede di assegnazione non basta, da sola, a far sorgere il diritto all’indennità di disoccupazione. Il lavoratore deve provare che il trasferimento sia illegittimo o comunque vi siano circostanze imputabili al datore che rendano intollerabile la prosecuzione del rapporto.

More info: https://www.avvocatovittoriolepri.it/diritto-del-lavoro/trasferimento-oltre-50-km-dimissioni-per-giusta-causa-e-la-naspi/

Cos'è il "SALARIO GIUSTO"?Se ne parla molto ma... cos'è esattamente il "salario giusto"? Il d.l. 62/2026, convertito in ...
29/06/2026

Cos'è il "SALARIO GIUSTO"?
Se ne parla molto ma... cos'è esattamente il "salario giusto"?
Il d.l. 62/2026, convertito in legge il 27 giugno, afferma un principio importante ma di applicazione limitata.
Per "salario giusto" si intende un trattamento economico complessivo come definito dai contratti collettivi leader nel settore, in cui opera l'impresa. I contratti leader sono quelli stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative. L'obbligo di salario giusto, tuttavia, si estende soltanto ai datori di lavoro che vogliano ottenere i benefici contributivi previsti dal medesimo decreto. E' quindi evidente che il diritto "al salario giusto" non sussiste se l'azienda non intende fruire di questi vantaggi. Non è stato quindi introdotto alcun "salario minimo" legale.

More info https://www.avvocatovittoriolepri.it/diritto-del-lavoro/cose-il-salario-giusto/

Con la sentenza numero 156/2025 (depositata il 30 ottobre), la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costit...
03/11/2025

Con la sentenza numero 156/2025 (depositata il 30 ottobre), la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 19, primo comma, della legge n. 300 del 1970 (Statuto dei lavoratori), nella parte in cui non prevede che le rappresentanze sindacali aziendali (RSA) possano essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità produttiva anche nell’ambito delle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

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Delega al Governo in materia di retribuzione.Con l. 26/9/2025, n. 144  il Governo è stato delegato  ad adottare decreti ...
07/10/2025

Delega al Governo in materia di retribuzione.
Con l. 26/9/2025, n. 144 il Governo è stato delegato ad adottare decreti legislativi per garantire il diritto dei lavoratori ad una retribuzione proporzionata e sufficiente secondo quanto previsto dalla Costituzione (art. 36).
La delega può esser esercitata entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della legge-delega (18 ottobre 2025).
Per una sintesi, una breve nota ed il testo di legge.

Delega al Governo per adottare decreti in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva nonchè di controllo e informazione

LEGGE QUADRO SULL'IA.Il 25 settembre 2025 è stata pubblicata in G.U. la prima legge - quadro sull'intelligenza artificia...
29/09/2025

LEGGE QUADRO SULL'IA.
Il 25 settembre 2025 è stata pubblicata in G.U. la prima legge - quadro sull'intelligenza artificiale.
Il provvedimento detta una disciplina generale sulla materia che interessa sia il mondo produttivo che la vita di cittadini e lavoratori (sanità, giustizia, cybersicurezza etc.).
I professionisti saranno tenuti ad informare il cliente in ordine all'utilizzo dell'IA nello svolgimento della prestazione.
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Legge n. 106/2025. Più tutele per i malati oncologici. La legge  introduce un congedo fino a 24 mesi complessivi (non è ...
25/09/2025

Legge n. 106/2025. Più tutele per i malati oncologici. La legge introduce un congedo fino a 24 mesi complessivi (non è prevista retribuzione nè maturazione di anzianità di servizio ma il periodo è riscattabile). Tra le novità, smart working prioritario e (dal 1/1/2026) dieci ore annue retribuite per le visite.
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