Avv. Giacomo Di Sandro

Avv. Giacomo Di Sandro Assistenza legale in diritto civile, commerciale e tributario.

Aiuto privati e aziende a risolvere problemi complessi con soluzioni chiare, strategiche e su misura

22/04/2026

🚨 CONTANTI 2027: Non solo "limiti", ma nuovi controlli sopra i 3.000€
​C’è molta confusione sulle nuove regole europee in arrivo. Sebbene si parli del nuovo limite UE a 10.000 euro, la vera notizia per chi gestisce pagamenti e attività commerciali riguarda una soglia molto più bassa: quella dei 3.000 euro.
​Ecco cosa cambierà concretamente dal 10 luglio 2027:
​🔍 IL "CAMPANELLO D'ALLARME" DEI 3.000 EURO
Oltre alla soglia massima di spesa, il nuovo Regolamento UE 2024/1624 introduce un obbligo rigoroso: per ogni operazione in contanti di importo pari o superiore a 3.000 euro, i commercianti e i professionisti dovranno procedere all'identificazione certa del cliente e alla verifica della sua identità.
​In pratica: anche se il pagamento è lecito e sotto il limite massimo, scatta un controllo documentale obbligatorio che prima non era previsto per cifre così "basse" in molti contesti.
​💶 I TRE NUMERI DA RICORDARE
​3.000€: La soglia dei controlli. Sopra questa cifra, l'identificazione diventa obbligatoria e rigorosa.
​5.000€: L’attuale limite in vigore in Italia. Resta valido fino a nuove disposizioni nazionali.
​10.000€: Il "tetto massimo" invalicabile stabilito dall'Europa per le transazioni commerciali.
​🛡️ COSA SIGNIFICA PER TE?
​Per i privati: Preparatevi a dover fornire documenti e informazioni dettagliate anche per acquisti di media entità.
​Per gli esercenti: Aumentano gli oneri di "adeguata verifica". Non identificare correttamente un cliente sopra i 3.000 euro esporrà a sanzioni amministrative pesanti.
​⚖️ IL MIO CONSIGLIO LEGALE
La normativa antiriciclaggio sta diventando sempre più granulare. Non aspettare il 2027 per regolarizzare le procedure della tua attività o per capire come gestire le tue transazioni importanti. La trasparenza finanziaria non è più un’opzione, ma un requisito tecnico.
​👉 Hai bisogno di un parere tecnico su come queste soglie impattano la tua attività o un acquisto imminente?
Scrivimi in privato o lascia un commento per fissare un appuntamento in studio.

Hai un finanziamento auto attivo o chiuso da meno di 10 anni? 🏎️💸Controlla bene il TAEG. Tra tassi Euribor manipolati, p...
09/04/2026

Hai un finanziamento auto attivo o chiuso da meno di 10 anni? 🏎️💸
Controlla bene il TAEG. Tra tassi Euribor manipolati, polizze assicurative "invendute" e interessi che superano i tassi soglia, potresti aver diritto a recuperare gran parte degli interessi versati.
Non è un regalo della banca, è un tuo diritto. ⚖️
Contattami per una prima valutazione del tuo contratto.

09/04/2026

🤖 AI ACT & LEGGE 132/2025: IL 2026 È L’ANNO DELLA COMPLIANCE (E DEI DIRITTI)
​L’intelligenza artificiale non è più una "promessa del futuro", ma una realtà normativa che bussa alla porta di ogni studio, azienda e cittadino. Con l’avvicinarsi della scadenza del 2 agosto 2026, la conformità al Regolamento Europeo (AI Act) è diventata una priorità assoluta, specialmente dopo l'entrata in vigore della legge di delegazione italiana 132/2025.
​Cosa sta cambiando concretamente?
​Non si tratta solo di "tecnologia", ma di responsabilità civile e tutela dei diritti fondamentali. Ecco tre punti chiave da monitorare oggi:
​Sistemi ad Alto Rischio: Se la vostra azienda utilizza software di IA per il recruiting, la valutazione del credito o la gestione dei dipendenti, siete nel perimetro dei "sistemi ad alto rischio". Questo significa obblighi rigorosi di trasparenza, data governance e supervisione umana.
​La Doppia Compliance: Le imprese italiane devono ora muoversi su due binari: il Regolamento UE (direttamente applicabile) e le specificità introdotte dalla nostra normativa nazionale, che prevede sanzioni pesanti ma anche "sandbox" regolamentari per chi innova in modo etico.
​La Tutela del Cittadino: Il diritto di sapere se stiamo interagendo con una macchina o se una decisione legale/amministrativa è stata influenzata da un algoritmo è ormai un pilastro del nostro ordinamento.
​Il mio punto di vista: ⚖️
Molti vedono queste norme come un freno. Io preferisco vederle come un paracadute. In un mercato che corre veloce, la legalità non è un limite, ma un vantaggio competitivo: un’azienda "compliant" è un’azienda di cui i clienti si fidano.
​Consiglio: Non aspettate il 2 agosto. L'audit dei sistemi già in uso richiede tempo. Prevenire una sanzione da 35 milioni di euro (sì, avete letto bene) è decisamente più economico di una difesa in giudizio

Una delle domande che mi viene posta più spesso dai clienti è: “Se subisco un pignoramento presso la mia abitazione, cos...
02/04/2026

Una delle domande che mi viene posta più spesso dai clienti è: “Se subisco un pignoramento presso la mia abitazione, cosa possono portarmi via?”

È importante fare chiarezza, perché non tutto è pignorabile.

👉 **Cosa può essere pignorato:**
L’ufficiale giudiziario può pignorare beni mobili presenti in casa che abbiano un valore economico, come ad esempio:

* elettrodomestici non essenziali
* oggetti di valore (gioielli, orologi, opere d’arte)
* arredi di pregio
* dispositivi elettronici (TV, computer, ecc.)

👉 **Cosa NON può essere pignorato:**
La legge tutela la dignità della persona e stabilisce dei limiti molto chiari. Non possono essere pignorati:

* beni indispensabili per la vita quotidiana (letto, tavolo da pranzo, frigorifero, cucina, lavatrice)
* abiti e biancheria
* oggetti sacri o di culto
* strumenti necessari per lavorare (entro determinati limiti)

👉 **Attenzione a un aspetto importante:**
Si presume che i beni presenti in casa appartengano al debitore, anche se in realtà sono di terzi (ad esempio familiari conviventi). In questi casi, sarà il terzo a dover dimostrare la proprietà.

👉 **In conclusione:**
Il pignoramento presso l’abitazione non significa “portare via tutto”, ma riguarda solo beni non essenziali e con un valore effettivo. Tuttavia, ogni situazione va valutata nel dettaglio.

Se ti trovi in una situazione simile o vuoi capire come tutelarti, è sempre opportuno rivolgersi a un professionista.

💼 INPS e somme indebitamente percepite su pensione: sei sicuro di dover pagare?Ricevere una comunicazione dall’INPS con ...
01/04/2026

💼 INPS e somme indebitamente percepite su pensione: sei sicuro di dover pagare?

Ricevere una comunicazione dall’INPS con richiesta di restituzione di somme può creare forte preoccupazione. Tuttavia, è importante sapere che non sempre quanto richiesto è effettivamente dovuto.

📌 Da cosa nasce l’indebito pensionistico
Le richieste di restituzione possono derivare da:

ricalcoli effettuati dall’ente;
variazioni reddituali;
presunti errori nei requisiti o nei conteggi.

📌 Attenzione: il recupero non è automatico
L’INPS ha il potere di recuperare le somme, ma:

deve rispettare precisi limiti di legge;
non può agire in modo indiscriminato;
deve considerare la posizione concreta del pensionato.

📌 Ci sono tutele importanti
In molti casi è possibile contestare o ridurre l’importo richiesto, ad esempio quando:

l’errore è imputabile all’ente;
il pensionato ha agito in buona fede;
è intervenuta la prescrizione;
le trattenute incidono eccessivamente sul trattamento pensionistico.

⚖️ Perché è importante verificare subito
Ignorare la comunicazione o accettarla senza verifiche può comportare:

trattenute mensili sulla pensione;
richieste di pagamento rilevanti;
difficoltà economiche evitabili.

📩 Cosa puoi fare
Una valutazione tecnica della tua posizione può chiarire rapidamente:

se l’importo richiesto è corretto;
se esistono margini di opposizione;
come ridurre o bloccare il recupero.

👉 In molti casi, una corretta analisi consente di tutelare concretamente il pensionato.

01/04/2026

💼 Pignoramento del conto corrente con accredito di stipendio o pensione: cosa sapere

Molti clienti mi chiedono se lo stipendio o la pensione accreditati sul conto corrente siano sempre al sicuro da un eventuale pignoramento. La risposta è: dipende.

📌 Prima dell’accredito
Le somme dovute a titolo di stipendio o pensione sono pignorabili nei limiti di legge:

fino a 1/5 per debiti ordinari (banche, finanziarie, privati)
percentuali diverse per debiti fiscali o alimentari

📌 Dopo l’accredito sul conto corrente
Qui la situazione cambia:

Le somme già accreditate perdono la loro “protezione piena”
Tuttavia, la legge tutela un importo minimo pari al triplo dell’assegno sociale (circa 1.500 € circa, aggiornato annualmente), che non può essere pignorato

💡 Attenzione

Il pignoramento colpisce il saldo disponibile al momento del blocco del conto
Accrediti futuri (stipendio/pensione) restano soggetti ai limiti di pignorabilità mensile

⚖️ Cosa fare in caso di pignoramento
Ogni situazione è diversa: verificare la legittimità del pignoramento e il rispetto dei limiti di legge è fondamentale per tutelare i propri diritti.

📩 Se hai ricevuto un atto di pignoramento o temi possa accadere, è importante agire tempestivamente: una consulenza può fare la differenza.

Call now to connect with business.

Dati che fanno riflettere
01/04/2026

Dati che fanno riflettere

C’era un tempo in cui le famiglie italiane sognavano per i propri figli una scrivania con la targa dorata: avvocato

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: da 11.500 a 9.500 laureati, una discesa che non si arresta

Il percorso storico di Giurisprudenza è quello che meglio esemplifica la crisi delle professioni classiche. Nel 2006, i laureati in area giuridica erano 11.526, distribuiti tra il vecchio ordinamento pre-riforma (che pesava per oltre il 90% del totale) e i corsi a ciclo unico di nuova istituzione. Nel 2012, con il pieno regime del nuovo sistema, si raggiungono 12.053 laureati complessivi. Il 2015 segna l’apice assoluto — 14.344 laureati totali — ma è un picco artificiale, legato al completamento dei percorsi quinquennali delle prime coorti riformate. Da quel momento in poi, la discesa è inesorabile.
Nel 2021 i laureati crollano a 11.176, e nel 2024 scendono a 9.499. In meno di un decennio dal picco, Giurisprudenza ha perso quasi un terzo dei suoi laureati. Il dato più eloquente riguarda la componente LM — le lauree magistrali biennali — che nel 2021 contava appena 45 unità e nel 2024 risale a 349: numeri irrisori, a conferma che in ambito giuridico il doppio ciclo non ha mai davvero attecchito.

31/03/2026

Ascensore in condominio: anche i negozi devono contribuire alle spese

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31675/2025, torna su un tema di grande rilevanza pratica: la ripartizione delle spese per la manutenzione e sostituzione dell’ascensore.

La pronuncia ribadisce un principio ormai consolidato, ma spesso oggetto di contestazione nella prassi condominiale: anche i proprietari di negozi o locali al piano terra sono tenuti a contribuire ai costi.

Nel dettaglio, la Suprema Corte afferma che:

le spese per la manutenzione straordinaria e la sostituzione di un ascensore già esistente devono essere ripartite tra tutti i condòmini, inclusi i proprietari dei locali al piano terra, applicando in via analogica l’art. 1124 c.c. (50% in base ai millesimi di proprietà e 50% in base all’altezza del piano).

La ratio è chiara: l’ascensore è considerato bene comune funzionale, necessario anche per l’accesso a parti comuni come il tetto o il lastrico solare.

📌 Attenzione però: questo criterio può essere derogato solo in presenza di:

una convenzione espressa approvata all’unanimità, oppure
un regolamento condominiale di natura contrattuale che disponga diversamente.

👉 Una decisione che merita attenzione per amministratori, avvocati e operatori del settore immobiliare, perché conferma quanto sia fondamentale una corretta interpretazione delle regole di riparto.

30/03/2026

💼 Rottamazione quinquies: una nuova opportunità per mettersi in regola

Si torna a parlare di “rottamazione quinquies”, la possibile nuova misura che consentirebbe di regolarizzare i debiti fiscali con condizioni agevolate.

👉 L’obiettivo? Permettere a contribuenti e imprese di estinguere i debiti con il Fisco pagando solo l’importo dovuto, con riduzione o eliminazione di sanzioni e interessi.

⚠️ Avvicinandosi la scadenza del 30 aprile 2026, è importante farsi trovare preparati:
✔ verificare la propria posizione debitoria
✔ valutare le opportunità di adesione
✔ pianificare una strategia sostenibile

🎯 Muoversi in anticipo può fare la differenza tra un’occasione colta e un’opportunità persa.

📩 Se vuoi capire come potrebbe impattare sulla tua situazione, contattami in privato per una valutazione.

Resta aggiornato: nei prossimi giorni condividerò ulteriori novità.

Indirizzo

Lungarno Mediceo 30
Pisa
56127

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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