10/10/2026
⚖️ MORTE PER ESPOSIZIONE ALL’AMIANTO: CONFERMATA LA RESPONSABILITÀ DEL DATORE DI LAVORO E IL RISARCIMENTO AGLI EREDI
La tutela della salute dei lavoratori è un obbligo fondamentale del datore di lavoro. La sua violazione può comportare conseguenze risarcitorie anche dopo la morte del dipendente.
Con l’ordinanza 15 giugno 2026, n. 19878, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha confermato la responsabilità datoriale per il decesso di un lavoratore colpito da mesotelioma dopo l’esposizione all’amianto nelle Officine Grandi Riparazioni ferroviarie.
🔎 Cosa stabilisce la pronuncia?
✅ Responsabilità del datore di lavoro: ai sensi dell’art. 2087 c.c., il datore è tenuto ad adottare le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica dei dipendenti.
✅ Obbligo di prevenzione: la mancata adozione di adeguate misure di protezione contro l’esposizione all’amianto può fondare la responsabilità per i danni derivanti dalla malattia professionale.
✅ Diritto al risarcimento degli eredi: i familiari possono agire per ottenere il risarcimento dei danni loro spettanti in conseguenza della morte del lavoratore, nel rispetto dei presupposti previsti dalla legge.
📌 La decisione ribadisce un principio essenziale: la sicurezza sul lavoro non è una semplice formalità, ma un obbligo concreto, la cui violazione può comportare conseguenze anche sul piano risarcitorio.
📚 Cassazione Civile, Sezione Lavoro, ordinanza 15 giugno 2026, n. 19878.
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L'avvocato Carlo Cavalletti, abilitato alla difesa dinanzi alla Corte di Cassazione, tratta cause di diritto civile, lavoro e famiglia oltre che responsabilità medica.