24/09/2026
LA PROFESSIONE DI AVVOCATO NON SI IMPARA SULLE DISPENSE, MA IN TRINCEA.
Cari ragazzi laureandi o già laureati in legge, vi parlo da avvocato anziano, figlio di avvocato e padre di quattro figli di cui tre avvocati. Vedo i numeri crollare, vedo la fuga dalla nostra professione e sento dire che nessuno vuole più fare questo mestiere. Ma sapete perché? Perché vi stanno vendendo l'illusione che l'avvocatura sia un quiz a crocette o un corso teorico standardizzato. La professione non si impara sulle riforme scritte sulla carta o frequentando quei "corsifici" teorici e inutili, pensati solo per riempire elenchi e formalità burocratiche. L’avvocato vero si forma dentro lo studio di un Maestro. Si impara guardando come si ascolta un cliente, capendo cosa c'è dietro le sue parole e la sua disperazione. Si impara consumando le suole delle scarpe nei corridoi dei tribunali. Si impara respirando la strategia, l'etica e l'arte della difesa, rubando il mestiere con gli occhi da chi ha i capelli bianchi. La "pratica forense" non è un obbligo burocratico da smarcare: è un apprendistato di vita. Se cercate solo un titolo da appendere al muro per fare un concorso qualsiasi, accomodatevi, ma se volete essere Avvocati con la maiuscola, spegnete i computer dei corsi online e cercate uno studio legale. Cercate un dominus che vi metta le carte in mano e vi insegni a combattere. Noi vecchi siamo qui, i nostri studi hanno le porte aperte per chi ha fame di imparare. Ma dovete volerlo voi! Alzate la testa dai libri d'aula e venite a imparare il mestiere più bello del mondo dove si fa davvero: sul campo!
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