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Bottalegal & Partners è uno studio professionale multi-specialistico che offre assistenza e consulenza legale con riguardo a tematiche di diritto Civile , Penale, Amministrativo e Tributario. Il nostro organigramma, strutturato in maniera snella e flessibile , consente di soddisfare le esigenze dei clienti, attraverso l’attività coordinata di professionisti specializzati nelle singole aree di inte

resse. Cardine della nostra modalità operativa, è l’instaurazione di un rapporto fiduciario e collaborativo con l’utenza, incentrato sull’informativa,il dialogo e la trasparenza, al fine di poter rendere un servizio altamente qualificato ,personalizzato ed efficace, teso al raggiungimento degli obiettivi preposti. La sede principale è situata nella città di Piano di Sorrento, nel cuore della Pen*sola Sorrentina , in via Casa Lauro n. 8 , a circa 250 metri dalla Stazione Ferroviaria della Circumvesuviana e con parcheggio convenzionato gratuito in loco. La seconda sede operativa è ubicata in Latina, all’ interno di un edificio storico , al Corso della Repubblica n. 155

In materia di appalto, quando l'opera presenta gravi difetti dipendenti da errata progettazione, il progettista è respon...
25/05/2023

In materia di appalto, quando l'opera presenta gravi difetti dipendenti da errata progettazione, il progettista è responsabile, con l'appaltatore, verso il committente, ai sensi dell'art. 1669 c.c., a nulla rilevando in contrario la natura e la diversità dei contratti cui si ricollega la responsabilità, rendendosi sia l'appaltatore che il progettista, con le rispettive azioni od omissioni, costituenti autonomi e distinti illeciti o violazioni di norme giuridiche diverse, concorrenti in modo efficiente a produrre uno degli eventi dannosi tipici indicati nella medesima disposizione. Tale vincolo di responsabilità solidale trova fondamento nel principio di cui all'art. 2055 c.c., il quale, anche se dettato in tema di responsabilità extracontrattuale, si estende all'ipotesi in cui taluno degli autori del danno debba rispondere a titolo di responsabilità contrattuale.

APPALTO PRIVATO - Responsabilità Solidale Progettista e appaltatore - Corte d'Appello Milano Sez. IV Sent., 09-09-2022 di Avv. Francesco Botta

In ipotesi di difformità tra il prezzo indicato nel preliminare di vendita e quello dichiarato nell’atto definitivo di t...
25/05/2023

In ipotesi di difformità tra il prezzo indicato nel preliminare di vendita e quello dichiarato nell’atto definitivo di trasferimento, qualora le parti, dopo aver stipulato un contratto preliminare, concludano in seguito il contratto definitivo, quest'ultimo costituisce l'unica fonte dei diritti e delle obbligazioni inerenti al particolare negozio voluto e non mera ripetizione del primo, in quanto il contratto preliminare resta superato da questo, la cui disciplina può anche non conformarsi a quella del preliminare, salvo che i contraenti non abbiano espressamente previsto che essa sopravviva. La presunzione di conformità del nuovo accordo alla volontà delle parti può, nel silenzio del contratto definitivo, essere vinta soltanto dalla prova - la quale deve risultare da atto scritto, ove il contratto abbia ad oggetto beni immobili - di un accordo.

VENDITA - Difformità prezzo tra preliminare e definitivo - Corte d'Appello Napoli Sez. III Sent., 02-02-2023 di Avv. Francesco Botta

La domanda di riduzione del prezzo, in presenza di vizi dell'opera, può essere proposta, in luogo di quella originaria d...
25/05/2023

La domanda di riduzione del prezzo, in presenza di vizi dell'opera, può essere proposta, in luogo di quella originaria di risoluzione per inadempimento, sia nel giudizio di primo grado, che in quello d'appello, giacché, essendo fondata sulla medesima "causa petendi" e caratterizzata da un "petitum" più limitato, non costituisce domanda nuova, né all'appalto può essere esteso il principio, dettato per la vendita dall'art. 1492, comma 2 c.c., dell'irrevocabilità della scelta, operata mediante la domanda giudiziale, tra risoluzione del contratto e riduzione del prezzo, fermo restando che, nel caso di inadempimento dell'appaltatore, il divieto di cui all'art. 1453, comma 2 c.c., impedisce al committente, che abbia proposto una domanda di risoluzione, di mutare tale domanda in quella di adempimento, ma non anche di chiedere la riduzione del prezzo.

APPALTO PRIVATO - Domanda nuova di riduzione prezzo in sede di appello, ammissibile - Corte d'Appello Salerno Sez. I Sent., 24-02-2023 di

In caso di esercizio di attività illecita di manutenzione di natanti, comportante l'immissione di rumori esorbitanti la ...
25/05/2023

In caso di esercizio di attività illecita di manutenzione di natanti, comportante l'immissione di rumori esorbitanti la soglia di normale tollerabilità, ma anche di sostanze inquinanti, quali vernici e altri prodotti chimici, sia nell'aria, sia nel terreno, tali da compromettere il normale svolgimento della vita quotidiana e da nuocere all'integrità psico-fisica delle persone, va applicato il principio di diritto per cui il danno non patrimoniale conseguente a simili immissioni illecite è risarcibile indipendentemente dalla prova documentale di un danno biologico, quando sia acquisita la dimostrazione della lesione del diritto al normale svolgimento della vita familiare all'interno della propria abitazione e del diritto alla libera e piena esplicazione delle proprie abitudini di vita quotidiane.

IMMISSIONI RUMORI E SOSTANZE INQUINANTI - DANNO NON PATRIMONIALE - Corte d'Appello Napoli Sez. II Sent., 28-02-2023 di Avv. Francesco Botta

Nel caso di espropriazione di un bene in comunione legale per crediti personali di un solo coniuge, la trascrizione del ...
23/05/2023

Nel caso di espropriazione di un bene in comunione legale per crediti personali di un solo coniuge, la trascrizione del pignoramento va eseguita anche nei confronti del coniuge non debitore, in quanto anch'egli soggetto passivo dell'espropriazione, considerato che nella struttura di fattispecie a formazione progressiva del pignoramento immobiliare la formalità pubblicitaria ha la funzione di completare il pignoramento e di renderlo opponibile ai terzi, dovendosi dar conto della natura di cespite in comunione legale nel quadro "D" della nota di trascrizione. (Cassa con rinvio, CORTE D'APPELLO LECCE, 27/01/2021)

PIGNORAMENTO IMMOBILI IN COMUNIONE LEGALE - Cass. civ. Sez. III Sent., 07-04-2023, n. 9536 di Avv. Francesco Botta

Il diritto reale di abitazione, riservato al coniuge superstite dall'art. 540, comma 2, c.c., ha ad oggetto la sola "cas...
23/05/2023

Il diritto reale di abitazione, riservato al coniuge superstite dall'art. 540, comma 2, c.c., ha ad oggetto la sola "casa adibita a residenza familiare", e cioè l'immobile in cui i coniugi abitavano insieme stabilmente prima della morte del "de cuius", quale luogo principale di esercizio della vita matrimoniale; ne consegue che tale diritto non può comprendere due (o più) residenze alternative, ovvero due (o più) immobili di cui i coniugi avessero la disponibilità e che usassero in via temporanea, postulando la nozione di casa adibita a residenza familiare comunque l'individuazione di un solo alloggio costituente, se non l'unico, quanto meno il prevalente centro di aggregazione degli affetti, degli interessi e delle consuetudini della famiglia.

DIRITTO DI ABITAZIONE CONIUGE SUPERSTITE E PLURALITA' IMMOBILI - Cass. civ. Sez. II Sent., 10-03-2023, n. 7128 di Avv. Francesco Botta

Il testamento - olografo o pubblico che sia - non deve necessariamente contenere, a pena di nullità, le indicazioni cata...
23/05/2023

Il testamento - olografo o pubblico che sia - non deve necessariamente contenere, a pena di nullità, le indicazioni catastali e di configurazione degli immobili cui si riferisce, essendo invece sufficiente, per la validità dell'atto, che tali beni siano comunque identificabili senza possibilità di confusione,salva la necessita, la quale peraltro non attiene ad un requisito di regolarità e validità del testamento, che gli eredi, in sede di denuncia di successione e di trascrizione del testamento medesimo, provvedano essi ad indicare specificamente gli immobili predetti, menzionandone dati catastali, confinazioni ecc..

TESTAMENTO SENZA INDICAZIONI CATASTALI - Cass. civ. Sez. II Ord., 06-04-2023, n. 9472 di Avv. Francesco Botta

Nel procedimento di espropriazione dei crediti di cui agli artt. 543 e ss. c.p.c., il terzo pignorato che dichiari la su...
23/05/2023

Nel procedimento di espropriazione dei crediti di cui agli artt. 543 e ss. c.p.c., il terzo pignorato che dichiari la sussistenza della propria obbligazione nei confronti del debitore esecutato - precisando, però, che il relativo credito risulta già vincolato da precedenti pignoramenti - ha l'obbligo, ai sensi dell'art. 550 c.p.c., di indicare gli estremi di questi ultimi (precisando, quindi, l'identità dei creditori pignoranti, la data della notifica dei pignoramenti, gli importi pignorati, nonché il contenuto delle dichiarazioni di quantità già rese e gli eventuali pagamenti già effettuati in base ai provvedimenti di assegnazione emessi), onde consentire al giudice dell'esecuzione di eventualmente disporre, nella presenza dei necessari presupposti, la riunione delle procedure, ai sensi dell'art. 524 c.p.c.; nel caso in cui tali indicazioni non siano fornite, la dichiarazione dovrà ritenersi incompleta e il giudice dell'esecuzione dovrà sollecitarne al terzo l'integrazione, fissando all'uopo una nuova udienza ex art. 548 c.p.c. e concedendogli, nell'ipotesi in cui i pignoramenti in questione siano in numero tale da rendere necessaria una complessa attività di recupero dei dati necessari, un adeguato termine, il cui vano decorso impedisce di intendere la dichiarazione come regolarmente resa, ai sensi dello stesso art. 548 c.p.c., con la conseguenza che, se le allegazioni del creditore o anche la stessa dichiarazione comunque resa dal terzo consentano l'individuazione del credito pignorato, potrà procedersi alla relativa assegnazione in favore del creditore procedente. (Cassa con rinvio, TRIBUNALE TORRE ANNUNZIATA)

ESECUZIONE FORZATA - Dichiarazione del terzo di sussistenza di precedenti pignoramenti - Cass. civ. Sez. III Ord., 05-04-2023, n. 9433 di Avv. Francesco Botta

La previsione, contenuta in un regolamento condominiale convenzionale, di limiti alla destinazione delle proprietà esclu...
04/05/2022

La previsione, contenuta in un regolamento condominiale convenzionale, di limiti alla destinazione delle proprietà esclusive, va ricondotta alla categoria delle servitù atipiche; ne consegue che l'opponibilità di tali limiti ai terzi acquirenti va regolata secondo le norme proprie delle servitù e, dunque, avendo riguardo alla trascrizione del relativo peso, mediante l'indicazione, nella nota di trascrizione, delle specifiche clausole limitative, ex artt. 2659, comma 1, n. 2, e 2665 c.c. In assenza di trascrizione queste disposizioni del regolamento, che stabiliscono limiti alla destinazione delle proprietà esclusive, valgono soltanto nei confronti del terzo acquirente che nel medesimo contratto d'acquisto prenda atto in maniera specifica del vincolo reale gravante sull'immobile, manifestando tale presa d'atto con una dichiarazione di conoscenza comprendente la precisa indicazione dello ius in re aliena gravante sull'immobile oggetto del contratto.

REGOLAMENTO CONDOMINIO - LIMITI DESTINAZIONE PROPRIETA' ESCLUSIVE - TRASCRIZIONE - Cass. civ. Sez. II, 25-02-2022, n. 6357 di Avv. Francesco Botta

Il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo ex art. 642 cod. proc. civ. costituisce titolo perfettamente valido per...
04/05/2022

Il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo ex art. 642 cod. proc. civ. costituisce titolo perfettamente valido per l'esecuzione forzata. In tal caso è sufficiente che l'atto di precetto, successivamente notificato al debitore, contenga la data di notificazione del titolo esecutivo e gli estremi di essa. Non è invece applicabile nella specie la disposizione contenuta nel secondo comma dell'art. 654 cod. proc. civ. secondo cui è necessario che nel precetto si faccia menzione del provvedimento che ha disposto l'esecutorietà e dell'apposizione della formula esecutiva, in quanto tale norma è dettata per l'ipotesi in cui il decreto ingiuntivo diventi esecutivo dopo la sua emanazione, per essere stata rigettata l'opposizione all'ingiunzione o per essersi estinto il relativo giudizio.

DECRETO INGIUNTIVO PROVVISORIAMENTE ESECUTIVO E FORMA PRECETTO - Cass. civ. Sez. VI - 3 Ord., 18-03-2022, n. 8870 di Avv. Francesco Botta

Ai fini della validità della rinuncia a far valere il testamento, occorre l'accordo di tutti i coeredi da redigere per a...
04/05/2022

Ai fini della validità della rinuncia a far valere il testamento, occorre l'accordo di tutti i coeredi da redigere per atto scritto, a pena di nullità, se nella successione sono compresi beni immobili, poichè detto accordo, importando una modificazione quantitativa delle quote, tanto dal lato attivo che da quello passivo, si risolve in un atto di disposizione delle stesse.

SUCCESSIONE - RINUNCIA A FAR VALERE IL TESTAMENTO - Cass. civ. Sez. II Ord., 21-03-2022 di Avv. Francesco Botta

Né il regolamento di condominio, né una deliberazione approvata dall'assemblea possono validamente disporre, l'assegnazi...
04/05/2022

Né il regolamento di condominio, né una deliberazione approvata dall'assemblea possono validamente disporre, l'assegnazione nominativa, in via esclusiva e per un tempo indefinito, a favore di singoli condomini - nella specie, i soli proprietari degli appartamenti, con esclusione dei proprietari dei locali commerciali - di posti fissi nel cortile comune per il parcheggio della loro autovettura, in quanto tale assegnazione parziale, da un lato, sottrae ad alcuni condomini l'utilizzazione del bene a tutti comune, ex art. 1117 c.c., e, dall'altro, crea i presupposti per l'acquisto da parte del condomino, che usi la cosa comune "animo domini", della relativa proprietà a titolo di usucapione, attraverso l'esercizio del possesso esclusivo dell'area.

COMUNIONE E CONDOMINIO - ASSEGNAZIONE NOMINATIVA POSTI AUTO IN AREA COMUNE - Cass. civ. Sez. II, 21-03-2022, n. 9069 di Avv. Francesco Botta

Indirizzo

Via Casa Lauro N. 8
Piano Di Sorrento
80063

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