16/09/2026
Domanda & Risposta:
Notifica di atti fiscali:
L'Agenzia delle Entrate può notificare atti fiscali con raccomandata A/R anche se hai la PEC?
Condividiamo la risposta data dall'Avvocato Davide TORCELLO e dalla Dottoressa Carlotta Arcangeli ad un lettore de Il Centro - Quotidiano d'Abruzzo.
Buongiorno, sono un professionista con indirizzo PEC regolarmente attivo e risultante dagli elenchi pubblici; nonostante ciò, alcuni atti dell’Agenzia delle Entrate mi vengono ancora notificati tramite raccomandata cartacea al domicilio fiscale. Il fatto che io disponga di una PEC ma l’atto mi venga notificato con raccomandata è motivo di irregolarità?
Gli atti delle Agenzie fiscali possono essere notificati sia tramite PEC, quando il contribuente ha un domicilio digitale risultante da pubblici elenchi o comunicato all’Amministrazione, sia tramite raccomandata A/R, secondo le forme previste dal D.P.R. 600/1973 e dal D.P.R. 602/1973.
La PEC è oggi il canale privilegiato per imprese e professionisti, ma la raccomandata rimane comunque una modalità legale di notifica. La recente riforma del processo tributario ha chiarito che, quando sussistono i presupposti per la notifica telematica ma il notificante utilizza ancora la forma cartacea, si configura un vizio riconducibile alla mera irregolarità, che non comporta di per sé l’invalidità della notifica né del deposito, fermo l’eventuale ordine del giudice di regolarizzare.
La giurisprudenza, inoltre, considera la notifica come fase di efficacia dell’atto, sicché, se l’atto perviene comunque a conoscenza del contribuente e questi può difendersi, il vizio è sanato dal raggiungimento dello scopo.
In concreto, quindi, il fatto che il contribuente disponga di una PEC ma riceva l’atto per raccomandata non rende, di regola, nulla la notifica né impedisce la decorrenza dei termini per il ricorso.