Avvocato Edno Gargano - Studio Legale

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01/09/2026

Sono stato ospite del programma Spoiler di Tv6 e abbiamo affrontato un tema caldissimo per i viaggiatori: le novitĂ  sui diritti di chi vola.
In particolare, la Corte di Giustizia Europea ha tracciato una distinzione fondamentale riguardo ai problemi legati al carburante e alla cancellazione dei voli.
Se la compagnia aerea cancella il volo adducendo come motivazione il semplice rincaro del prezzo del biglietto, questa condotta non costituisce assolutamente una circostanza eccezionale.

Diverso è il caso in cui si verifichi una mancanza di carburante alla fonte che impedisca l'approvvigionamento di tutti gli aerei, configurando una circostanza eccezionale che dà diritto al solo rimborso del biglietto.

Questa distinzione diventa problematica se si scelgono modalitĂ  di prenotazione separate per il proprio viaggio:

• Prenotazione separata: in caso di circostanza eccezionale ottieni il rimborso del volo, ma l'albergo perfettamente funzionante non ti restituirà il denaro.

• Pacchetto turistico: rappresenta la soluzione consigliata poiché il tour operator può proporti un cambio di meta senza farti perdere i soldi della vacanza.

Pianificare le modalità di prenotazione è fondamentale per tutelarsi in caso di imprevisti legati al trasporto aereo.

Ne ho parlato nel programma “SPOILER” di .official

29/08/2026

Il Regolamento europeo 261 del 2004 definisce in modo stringente le tutele e i diritti spettanti ai passeggeri in caso di cancellazione o ritardo del volo.

In situazioni ordinarie, la cancellazione del volo fa sorgere in capo alla compagnia l'obbligo di corrispondere una compensazione pecuniaria che oscilla tra i 250 e i 600 euro a seconda della tratta.

Questo indennizzo economico non è dovuto se la cancellazione è causata da circostanze eccezionali, come il maltempo, una grossa nevicata, sommosse popolari, tumulti o guerre.

Anche quando si verificano questi eventi eccezionali, la compagnia aerea resta obbligata a fornire tutele precise al viaggiatore:

• Assistenza immediata: somministrazione di pasti e bevande in congruità con il tempo di attesa in aeroporto.

• Sistemazione: il pernottamento in hotel qualora il rinvio del volo lo renda necessario.

• Soluzione di viaggio: la riprotezione tempestiva sul primo volo utile disponibile per raggiungere la destinazione.

Il passeggero non è mai totalmente privo di tutele, poiché i servizi di assistenza e il ricollocamento rimangono diritti intoccabili a prescindere dalle cause della cancellazione.

Ne ho parlato nel programma “SPOILER” di .official

26/08/2026

Molti credono che un caso di malasanitĂ  nasca esclusivamente da un errore improvviso del chirurgo durante un intervento.

In realtà, spesso la causa è in quello che non è stato fatto prima di entrare in sala operatoria, persino nei percorsi considerati di routine.

Quando si verifica un danno permanente, le strutture sanitarie tendono a difendersi definendo l'evento come una complicanza astrattamente possibile.

Dal punto di vista giuridico, però, la vera domanda da porsi è se quel danno si sarebbe potuto evitare effettuando i corretti accertamenti preventivi.

L'analisi medico-legale serve a ricostruire l'intero percorso e a mettere in luce le mancanze della struttura:

• L'omissione degli esami diagnostici necessari per valutare il reale rischio operatorio secondo le linee guida.

• Il nesso di causalità tra la mancata esecuzione dei controlli preventivi e l'errore commesso durante l'operazione.

• La probabilità che, con i giusti dati alla mano, l'intervento sarebbe stato gestito in modo diverso ed efficace.

Se la perizia dimostra che gli accertamenti omessi avrebbero evidenziato un rischio specifico, la giustizia accerta la responsabilitĂ  e condanna la struttura al risarcimento del danno.

24/08/2026

Quando un volo viene cancellato, le tutele per il passeggero variano in base al momento in cui la compagnia aerea comunica l'annullamento.

La discriminante fondamentale stabilita dalla normativa è il preavviso di 14 giorni rispetto alla data fissata per la partenza.

Comprendere questa tempistica è utile per sapere esattamente se si ha diritto al solo rimborso o anche al risarcimento da compensazione pecuniaria ex art. 7 Regolamento CE 261/04.

Le regole per gestire la cancellazione si dividono in due scenari precisi:

• Preavviso superiore a 14 giorni: il passeggero ha diritto esclusivamente al rimborso integrale del biglietto, che deve essere accreditato entro sette giorni sullo stesso metodo di pagamento utilizzato per l'acquisto.

• Preavviso inferiore a 14 giorni: oltre al rimborso immediato del costo del biglietto, scatta il diritto alla compensazione pecuniaria, con una cifra compresa tra i 250 e i 600 euro, calcolata in base alla lunghezza della tratta.

La quantificazione della compensazione pecuniaria segue criteri chilometrici precisi:

• 250 euro per tratte fino a 1.500 chilometri.
• 400 euro per distanze comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri.
• 600 euro per tutte le tratte superiori a 3.500 chilometri.

Per quanto riguarda la possibilità di viaggiare, il passeggero può valutare le opzioni di trasporto alternativo proposte dalla compagnia.

Qualora si accetti di atterrare in un aeroporto vicino per poi raggiungere la meta originaria con un altro mezzo, come il treno, la compagnia aerea è tenuta a rimborsare anche il costo di questo successivo trasferimento.

Ne ho parlato a nella mia rubrica “il risarcimento che meriti”, all’interno della trasmissione di su

22/08/2026

Le dinamiche aziendali che portano a rimandare continuamente i giorni di riposo, accampando scuse sulla necessità della tua presenza in ufficio, non sono “questioni organizzative”.

Dal punto di vista giuridico, il godimento del riposo non rappresenta affatto una concessione a discrezione del datore di lavoro.

Si tratta di un principio costituzionalmente garantito, volto a tutelare l'equilibrio e il recupero psicofisico di chi lavora.

Quando la gestione interna non rispetta questa tutela, si delineano scenari precisi a salvaguardia del dipendente:

• Il divieto di rinvio sistematico: le prassi aziendali non possono rendere i giorni di riposo di fatto inutilizzabili per il lavoratore.

• La tutela della salute: il mancato riposo incide direttamente sulla qualità della vita, trasformando la condotta dell'azienda in una violazione vera e propria.

• Il diritto al risarcimento: se la mancata fruizione dipende dalla responsabilità dell'azienda, matura un diritto al risarcimento del danno che va oltre la semplice monetizzazione dei giorni persi.

La salute e il benessere personale non possono essere sacrificati a causa di prassi aziendali scorrette.

Se i giorni di riposo vengono costantemente negati o accumulati a causa dell'organizzazione interna, non siamo piĂą di fronte a un problema di gestione, ma a una lesione dei tuoi diritti.

Molti utilizzano il termine mobbing per descrivere qualsiasi attrito con il datore di lavoro o un clima aziendale teso. ...
19/08/2026

Molti utilizzano il termine mobbing per descrivere qualsiasi attrito con il datore di lavoro o un clima aziendale teso.

In realtĂ , in senso giuridico, non basta un singolo episodio di pressione o un carattere difficile.

La legge richiede la presenza di atti ripetuti e sistematici, volti a isolare o logorare il dipendente.

Bisogna distinguere tra una cattiva gestione e una reale strategia punitiva.

Per configurare il mobbing servono elementi precisi:

• La frequenza costante delle condotte negative subite.

• La durata complessiva del comportamento ostile.

• Il nesso tra le azioni subite e il tuo malessere.

Se non esiste una strategia persecutoria, potresti comunque essere tutelato dalla categoria dello stress lavoro-correlato.

Questa forma di tutela protegge chi lavora in condizioni insostenibili a causa di una cattiva organizzazione aziendale.

In qualità di esperti, sappiamo che la chiave per ottenere giustizia è l'accertamento medico-legale del danno subito.

Sia nel caso di mobbing che di stress, è possibile ottenere il risarcimento se il danno psico-fisico viene documentato correttamente.

16/08/2026

Affrontare una situazione di sospetta responsabilità sanitaria richiede metodo, poiché commettere passi falsi all'inizio può compromettere la possibilità di far valere i propri diritti.

La convinzione che un peggioramento si traduca automaticamente in un caso legale è uno dei miti da sfatare, così come lasciarsi condizionare dal prestigio della struttura.

Quando si decide di verificare l'operato dei medici, è fondamentale concentrarsi su questi aspetti cruciali:

• Richiedere subito la cartella clinica completa ed evitare di fidarsi delle sole giustificazioni verbali della struttura.

• Comprendere che il consenso informato non è una rinuncia ai tuoi diritti e non cancella l'errore del medico o le mancanze precedenti all'intervento.

• Affidarsi a una perizia medico-legale seria, indispensabile per dimostrare tecnicamente il nesso causale e il danno subito.

La tutela della tua salute parte sempre da un'analisi tecnica rigorosa della documentazione scritta e dal rispetto dei protocolli clinici.

14/08/2026

Molte persone sono convinte che certe espressioni utilizzate online siano solo semplici sfoghi personali privi di conseguenze legali.

In realtà, diverse sentenze dei giudici di pace hanno chiarito che l'uso di termini offensivi in contesti pubblici può configurare il reato di diffamazione.

Il punto centrale non è solo il termine utilizzato, ma il fatto che il messaggio sia visibile a un numero indeterminato di persone che possono leggerlo e condividerlo.

In questi casi, la magistratura ha riconosciuto la lesione della reputazione e ha condannato gli autori al risarcimento del danno.

Ecco gli aspetti fondamentali da considerare quando si scrive sui social:

• Portata del messaggio: la visibilità pubblica trasforma l'offesa in un fatto giuridicamente rilevante.

• Contesto: la possibilità che altri leggano e interpretino le tue parole incide sulla gravità dell'azione.

• Responsabilità: ciò che viene percepito come uno sfogo può portare a una condanna per risarcimento.

Bisogna fare molta attenzione a come ci si esprime in rete, perché il diritto tutela la dignità della persona anche di fronte a singole parole ritenute idonee a ledere la reputazione.

Un patto di prova non ti rende licenziabile senza tutele.Molti pensano sia “carta bianca” per l'azienda.Non è così.Il pa...
12/08/2026

Un patto di prova non ti rende licenziabile senza tutele.

Molti pensano sia “carta bianca” per l'azienda.

Non è così.

Il patto di prova è valido solo se l'azienda ti mette nelle condizioni di svolgere le mansioni per cui sei stato assunto.

Se ti assegnano compiti diversi, il licenziamento può essere illegittimo.

Un lavoratore che è stato assunto come contabile, ma è stato impiegato in altro, dopo il periodo di prova è stato licenziato senza motivazione.

Il Tribunale ha dichiarato il recesso illegittimo.

Ha disposto la sua reintegrazione e la ripetizione del periodo di prova sulle mansioni corrette.

Questo dimostra che il patto di prova non è una scusa per un licenziamento arbitrario.

Puoi impugnare il licenziamento se sussistono:

• Mansioni svolte non corrispondenti a quelle pattuite.

• Mancanza di opportunità per dimostrare le capacità.

• Utilizzo improprio del periodo di prova.

Il tuo lavoro è tutelato dalla legge e merita una valutazione equa.

Quante volte in vacanza hai trovato i lettini giĂ  occupati da teli mare, pur essendo vuoti? Quella che sembra una sempli...
09/08/2026

Quante volte in vacanza hai trovato i lettini giĂ  occupati da teli mare, pur essendo vuoti?

Quella che sembra una semplice seccatura, può rovinare il tuo relax e generare frustrazione e molti credono sia una prassi da accettare.

In realtĂ , se hai acquistato un pacchetto turistico, la legge ti offre una tutela concreta.

Il Tour Operator è responsabile della corretta esecuzione di tutti i servizi, inclusa la vivibilità della struttura.

Secondo il Codice del Turismo, l’organizzatore risponde direttamente per i disservizi, anche se causati dall'albergo e, la sistematica mancanza di lettini disponibili, si configura come un vero e proprio inadempimento contrattuale.

La tua vacanza non deve essere rovinata da una cattiva gestione degli spazi comuni.

La legge prevede il risarcimento del danno da "vacanza rovinata", per compensare lo stress, il disagio e la perdita del relax.

Indirizzo

Piazza Della Rinascita, 79
Pescara
65122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Telefono

+390852121267

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