Studio Legale Avv. Dario Nardone

Studio Legale Avv. Dario Nardone TUTELA DI PRIVATI ED IMPRESE DAGLI ABUSI BANCARI

Lo studio si occupa anche di:
- TUTELA DAGLI ABUSI DELLE AGENZIE DI RECUPERO CREDITI
- RISARCIMENTO DANNI DA COLPA MEDICA
- INFORTUNISTICA STRADALE
- REDAZIONE DI DIFFIDE, DENUNZIE E QUERELE
- CONSULENZA, ASSISTENZA E DIFESA IN MATERIA PENALE
- DANNI DA INSIDIA STRADALE O DA CATTIVA MANUTENZIONE
- RECUPERO CREDITI
- FAMIGLIA
- MATRIMONIO
- LOCAZIONE
- LAVORO
- AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETA' E DE

L POSSESSO
- RICORSI D'URGENZA E CAUTELARI
- RUMOROSITA' DEGLI EDIFICI E DEGLI APPARTAMENTI
- REDAZIONE DI CONTRATTI PERSONALIZZATI
- OPPOSIZIONE A SANZIONI DEL CODICE DELLA STRADA
- DOMICILIAZIONI E ADEMPIMENTI VARI

06/07/2026

1 min read Nota a Trib. Brindisi, 1 luglio 2026. di Dario Nardone Studio Legale Nardone 𝐿’𝑎𝑣𝑣𝑒𝑛𝑢𝑡𝑎 𝑟𝑖𝑛𝑒𝑔𝑜𝑧𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑡𝑖𝑡𝑜𝑙𝑜 𝑜𝑟𝑖𝑔𝑖𝑛𝑎𝑟𝑖𝑜 (𝑚𝑢𝑡𝑢𝑜) 𝑑𝑒𝑡....

𝐌𝐮𝐭𝐮𝐨 𝐫𝐢𝐧𝐞𝐠𝐨𝐳𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐨 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚? 𝐍𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨 𝐞𝐬𝐞𝐜𝐮𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐞 𝐥’𝐞𝐬𝐞𝐜𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐚 𝐛𝐥...
03/07/2026

𝐌𝐮𝐭𝐮𝐨 𝐫𝐢𝐧𝐞𝐠𝐨𝐳𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐨 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚? 𝐍𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨 𝐞𝐬𝐞𝐜𝐮𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐞 𝐥’𝐞𝐬𝐞𝐜𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐚 𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐚𝐭𝐚

𝕋𝕣𝕚𝕓𝕦𝕟𝕒𝕝𝕖 𝕕𝕚 𝔹𝕣𝕚𝕟𝕕𝕚𝕤𝕚, 𝕠𝕣𝕕𝕚𝕟𝕒𝕟𝕫𝕒 𝕕𝕖𝕝 𝟙° 𝕝𝕦𝕘𝕝𝕚𝕠

Spesso diamo per scontato che le carte in mano al creditore siano sempre inattaccabili; tuttavia, la realtà giuridica può riservare sorprese importanti, come accaduto recentemente in un procedimento dinanzi al Tribunale di Brindisi che ha sospeso cautelativamente - inaudita altera parte - la procedura esecutiva immobiliare ai danni della mia cliente.

Nel caso specifico, il contratto di mutuo iniziale era stato successivamente oggetto di una rinegoziazione che aveva modificato elementi essenziali; questa modifica, però, era avvenuta tramite una semplice scrittura privata, anziché con le forme solenni (atto pubblico o scrittura privata autenticata) richieste dalla legge per conferire forza esecutiva.

Ebbene, il GE del Tribunale di Brindisi, in linea con un orientamento giurisprudenziale sempre più consolidato (cfr. Fori di Padova e Livorno, consultabili suo mio sito), accogliendo le motivazioni dell'opposizione, ha convenuto che, dopo una rinegoziazione privata, il contratto di mutuo originario perde la sua idoneità a costituire titolo esecutivo autonomo.

Questa decisione conferma che non basta che esista un debito: affinché una procedura esecutiva sia legittima, il titolo deve possedere requisiti di forma e sostanza rigorosi. Quando questi mancano, la procedura può essere bloccata.

Il consiglio è sempre lo stesso: analizzare (a mezzo di Professionisti esperti) attentamente la documentazione bancaria e contrattuale non è un passaggio burocratico, ma una tutela fondamentale: spesso, dietro un precetto apparentemente inoppugnabile, si celano lacune formali che possono cambiare completamente l'esito di una vicenda giudiziaria.

Ad maiora!!!
𝕊𝕥𝕦𝕕𝕚𝕠 𝕃𝕖𝕘𝕒𝕝𝕖 𝔸𝕧𝕧. 𝔻𝕒𝕣𝕚𝕠 ℕ𝕒𝕣𝕕𝕠𝕟𝕖
𝕋𝕦𝕥𝕖𝕝𝕒 𝕕𝕒𝕘𝕝𝕚 𝕒𝕓𝕦𝕤𝕚 𝕓𝕒𝕟𝕔𝕒𝕣𝕚

30/06/2026
𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢, 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐧. 𝟏𝟎𝟖𝟑𝟔 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟔 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔È vessatorio e nullo il piano di ammortamento redatto subdolame...
28/06/2026

𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢, 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐧. 𝟏𝟎𝟖𝟑𝟔 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟔 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
È vessatorio e nullo il piano di ammortamento redatto subdolamente in regime composto

Massime

𝑁𝑒𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑠𝑡𝑖𝑝𝑢𝑙𝑎𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑖 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑢𝑚𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖, 𝑖𝑙 𝑑𝑖𝑣𝑖𝑒𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝐺𝑖𝑢𝑑𝑖𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑖𝑛𝑑𝑎𝑐𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑣𝑒𝑛𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒𝑐𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑎𝑓𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑒 𝑙'𝑎𝑑𝑒𝑔𝑢𝑎𝑡𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 (𝑎𝑟𝑡. 34, 𝑐𝑜𝑚𝑚𝑎 2, 𝐶𝑜𝑑. 𝐶𝑜𝑛𝑠.) 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎 𝑠𝑒 𝑡𝑎𝑙𝑖 𝑒𝑙𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑢𝑎𝑙𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑑𝑢𝑎𝑡𝑖 𝑖𝑛 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑟𝑜 𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑛𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒; 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑜𝑟𝑎 𝑙𝑎 𝑐𝑙𝑎𝑢𝑠𝑜𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑎𝑙 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑚𝑒 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑑𝑖𝑓𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑙𝑙𝑖𝑔𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀, 𝑖𝑙 𝐺𝑖𝑢𝑑𝑖𝑐𝑒 𝑒̀ 𝑙𝑒𝑔𝑖𝑡𝑡𝑖𝑚𝑎𝑡𝑜 𝑎 𝑣𝑎𝑙𝑢𝑡𝑎𝑟𝑛𝑒 𝑙𝑎 𝑣𝑒𝑠𝑠𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑙𝑙'𝑒𝑣𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑞𝑢𝑖𝑙𝑖𝑏𝑟𝑖𝑜 𝑒𝑐𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑐𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑟𝑖𝑣𝑎 𝑎 𝑐𝑎𝑟𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑢𝑡𝑢𝑎𝑡𝑎𝑟𝑖𝑜.

𝐼𝑙 𝑐𝑎𝑛𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑛𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ (𝑎𝑟𝑡. 34 𝑒 35 𝐶𝑜𝑑. 𝐶𝑜𝑛𝑠.) 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑖𝑔𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑢𝑡𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑜, 𝑝𝑟𝑖𝑣𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑝𝑒𝑐𝑖𝑓𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑒𝑡𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑖𝑛 𝑚𝑎𝑡𝑒𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑟𝑖𝑎; 𝑝𝑒𝑟𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜, 𝑙'𝑎𝑠𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑛𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑓𝑒𝑟𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑒𝑠𝑝𝑙𝑖𝑐𝑖𝑡𝑖 𝑎𝑙 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑚𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑐𝑙𝑢𝑑𝑒 𝑎𝑙 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑢𝑚𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑛𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑠𝑠𝑖𝑣𝑜 𝑖𝑚𝑝𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑟𝑖𝑜, 𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑐𝑙𝑎𝑢𝑠𝑜𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑜𝑝𝑎𝑐𝑎 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑙𝑙𝑒𝑔𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒.

𝐸̀ 𝑛𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑣𝑒𝑠𝑠𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑒𝑥 𝑎𝑟𝑡. 33 𝐶𝑜𝑑. 𝐶𝑜𝑛𝑠. 𝑙𝑎 𝑐𝑙𝑎𝑢𝑠𝑜𝑙𝑎 (𝑐𝑜𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑜 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑡𝑎 𝑛𝑒𝑙 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑚𝑚𝑜𝑟𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜) 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑝𝑝𝑙𝑖𝑐𝑎 𝑖𝑛 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑜𝑐𝑐𝑢𝑙𝑡𝑜 𝑙'𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑒𝑠𝑠𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑜𝑠𝑡𝑜: 𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑚𝑒, 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑢𝑛 𝑑𝑒𝑏𝑖𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑢𝑝𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑒 𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑐𝑎𝑡𝑢𝑟𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙'𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑒𝑠𝑠𝑒 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑒, 𝑑𝑒𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑎 𝑢𝑛 𝑒𝑣𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑞𝑢𝑖𝑙𝑖𝑏𝑟𝑖𝑜 𝑎 𝑠𝑓𝑎𝑣𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑢𝑚𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒; 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑐𝑙𝑎𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑛𝑢𝑙𝑙𝑖𝑡𝑎̀, 𝑖𝑙 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑚𝑚𝑜𝑟𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑟𝑖𝑐𝑎𝑙𝑐𝑜𝑙𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑝𝑝𝑙𝑖𝑐𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑖𝑙 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑚𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑒𝑠𝑠𝑒 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑒 – 𝑛𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑟𝑖𝑣𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑎𝑟𝑡. 821 𝑐.𝑐. – 𝑐𝑜𝑛 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑢𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑐𝑜𝑚𝑝𝑢𝑡𝑜 𝑜 𝑟𝑖𝑚𝑏𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑒𝑐𝑐𝑒𝑑𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑝𝑎𝑔𝑎𝑡𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑚𝑢𝑡𝑢𝑎𝑡𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑒𝑑 𝑎𝑛𝑛𝑢𝑙𝑙𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑜𝑝𝑝𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑐𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑜𝑟𝑎 𝑖𝑙 𝑑𝑎𝑟𝑒-𝑎𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑟𝑖𝑐𝑎𝑙𝑐𝑜𝑙𝑎𝑡𝑜 𝑒𝑣𝑖𝑑𝑒𝑛𝑧𝑖 𝑚𝑎𝑛𝑐𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑚𝑜𝑟𝑜𝑠𝑖𝑡𝑎̀ 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑛𝑜𝑡𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎.

🏦 MUTUI E TRASPARENZA: UNA VITTORIA FONDAMENTALE CONTRO I COSTI OCCULTI DELLE BANCHE 🏦

Se hai un mutuo a rate costanti (il cosiddetto piano "alla francese"), c'è un dettaglio tecnico che potrebbe costarti decine di migliaia di euro a tua insaputa.

Una dirompente pronuncia del Tribunale di Napoli (sentenza n. 10836 del 26 giugno 2026) ha fissato un approdo fondamentale per la tutela di tutti i mutuatari e consumatori, offrendo uno scudo potentissimo contro le aggressioni degli istituti di credito.

Qual è il problema?
Spesso le banche calcolano gli interessi utilizzando in modo silente il cosiddetto "regime composto", un complesso algoritmo matematico che fa crescere il debito in modo esponenziale. Per chi non ha una laurea in matematica finanziaria, scoprire questo meccanismo leggendo il contratto è praticamente impossibile.

Cosa ha stabilito il Tribunale?
Accogliendo le nostre tesi difensive, il Giudice ha chiarito un concetto rivoluzionario: non basta che i calcoli della banca siano matematicamente perfetti o "determinati". Se il consumatore non viene informato in modo chiaro e comprensibile che verrà applicato il regime più gravoso (invece di quello "semplice" previsto dal nostro Codice Civile), quella clausola è VESSATORIA E NULLA.

Quali sono le conseguenze per i cittadini?
La nullità di questa clausola nascosta ha un impatto enorme:
1️⃣ Il piano di ammortamento deve essere integralmente ricalcolato in regime semplice (che è molto più leggero per le tasche del cliente).
2️⃣ La banca deve scomputare o rimborsare tutti gli interessi pagati in eccesso.
3️⃣ Qualsiasi atto di aggressione (come un precetto o un pignoramento) basato su quei calcoli abusivi viene annullato se emerge che, fatti i conti giusti, il cliente non era affatto in mora.

Ad maiora!!!
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⚖ 𝐌𝐔𝐓𝐔𝐈 𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐏𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐃𝐈 𝐀𝐌𝐌𝐎𝐑𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎: 𝐍𝐔𝐋𝐋𝐀 𝐋𝐀 𝐂𝐋𝐀𝐔𝐒𝐎𝐋𝐀 𝐃𝐄𝐆𝐋𝐈 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐄𝐒𝐒𝐈 ⚖Hai controllato se il tuo mutuo ha allegato un p...
07/05/2026

⚖ 𝐌𝐔𝐓𝐔𝐈 𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐏𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐃𝐈 𝐀𝐌𝐌𝐎𝐑𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎: 𝐍𝐔𝐋𝐋𝐀 𝐋𝐀 𝐂𝐋𝐀𝐔𝐒𝐎𝐋𝐀 𝐃𝐄𝐆𝐋𝐈 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐄𝐒𝐒𝐈 ⚖

Hai controllato se il tuo mutuo ha allegato un piano di ammortamento? Una recente ed emblematica sentenza del Tribunale di Chieti, Sezione di Ortona (n. 48 del 20 aprile 2026, Estensore Turco), ha messo un punto fermo a tutela dei muttatari. 🏛

Ecco le novità principali che ogni mutuatario dovrebbe conoscere:

📄 𝟏. 𝐋𝐀 𝐂𝐋𝐀𝐔𝐒𝐎𝐋𝐀 𝐃𝐄𝐆𝐋𝐈 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐄𝐒𝐒𝐈 𝐏𝐔𝐎̀ 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐍𝐔𝐋𝐋𝐀
Se la banca non consegna un piano di ammortamento dettagliato che indichi chiaramente la ripartizione di ogni singola rata tra quota capitale e quota interessi, la clausola sugli interessi è nulla. Il motivo? È indeterminata ai sensi dell’art. 1346 c.c. Non basta indicare un tasso; il cliente deve conoscere l’esatta modalità di rimborso!

📉𝟐. 𝐈𝐋 𝐑𝐈𝐂𝐀𝐋𝐂𝐎𝐋𝐎 𝐀 𝐓𝐀𝐒𝐒𝐎 𝐋𝐄𝐆𝐀𝐋𝐄
Cosa succede se il contratto è nullo per indeterminatezza? Scatta la "sanzione" per la banca: il tasso contrattuale viene azzerato e sostituito automaticamente dal tasso legale sostitutivo previsto dall'art. 117, comma 7, del Testo Unico Bancario (TUB). Questo significa, nella pratica, un risparmio notevole per il cliente e il ricalcolo di quanto già versato.

🏛 𝟑. 𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐃𝐈𝐂𝐄 𝐋𝐀 𝐂𝐀𝐒𝐒𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄?
La sentenza si allinea ai più recenti orientamenti della Suprema Corte (Cass. Sez. U, n. 15130/2024 e Cass. Sez. 1, ord. n. 7382/2025). I giudici ripetono che gli obblighi di trasparenza contrattuale sono sacri. Senza chiarezza cristallina, il contratto è contestabile.

💳𝟒. 𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐎𝐋𝐎 𝐌𝐔𝐓𝐔𝐈: 𝐈𝐋 𝐂𝐑𝐄𝐃𝐈𝐓𝐎 𝐀𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐔𝐌𝐎
Attenzione: questo principio non si applica solo ai grandi mutui immobiliari. Il Tribunale ribadisce che la tutela si estende, a fortiori, anche al credito al consumo (prestiti personali, finanziamenti auto, ecc.), dove il consumatore è considerato la parte più debole e meritevole di protezione.

Ad maiora!!!
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Ad maiora!!!

Sentenza e massime consultabile qui: https://www.studiolegalenardone.it/tribunale-di-chieti-sez-ortona-sentenza-n-48-del-20-aprile-2026-est-turco-senza-il-piano-di-ammortamento-che-separi-quota-capitale-e-interessi-la-clausola-sugli-interessi-e-nulla-per-indetermi/

🛑 𝐇𝐀𝐈 𝐅𝐈𝐑𝐌𝐀𝐓𝐎 𝐔𝐍𝐀 𝐅𝐈𝐃𝐄𝐈𝐔𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄? 𝐍𝐎𝐍 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐏𝐀𝐒𝐒𝐈𝐕𝐎 𝐃𝐈 𝐅𝐑𝐎𝐍𝐓𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐓𝐄𝐒𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐁𝐀𝐍𝐂𝐀!Molti cittadini pensano che, una ...
07/05/2026

🛑 𝐇𝐀𝐈 𝐅𝐈𝐑𝐌𝐀𝐓𝐎 𝐔𝐍𝐀 𝐅𝐈𝐃𝐄𝐈𝐔𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄? 𝐍𝐎𝐍 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐏𝐀𝐒𝐒𝐈𝐕𝐎 𝐃𝐈 𝐅𝐑𝐎𝐍𝐓𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐓𝐄𝐒𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐁𝐀𝐍𝐂𝐀!

Molti cittadini pensano che, una volta firmata una garanzia (fideiussione), non ci sia più nulla da fare se la banca chiede il conto.
Non è così! ⚖
Una recentissima e fondamentale sentenza della 𝐂𝐚𝐬𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞 (𝐒𝐞𝐳. 𝐈𝐈𝐈, 𝐧. 𝟏𝟏𝟖𝟓𝟖 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟗 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔) ha messo un punto fermo a tutela dei "fideiussori consumatori", restituendo forza a chi si trova in una posizione di debolezza rispetto al colosso bancario.
Cosa devi sapere concretamente? 👇

1⃣ Il tempo è un tuo alleato (Art. 1957 c.c.): per legge, la banca deve agire contro il debitore principale entro 6 mesi dalla scadenza dell'obbligazione (es., risoluzione mutuo e revoca affidamenti). Spesso, nei contratti, le banche inseriscono clausole per "saltare" questo obbligo.
La Cassazione ha stabilito che queste clausole sono VESSATORIE perché creano uno squilibrio eccessivo a danno del garante-consumatore: se la banca ha aspettato troppo, la garanzia potrebbe essere scaduta.

2⃣ Il Giudice è dalla tua parte: anche se non hai sollevato tempestivamente l'eccezione nel processo, il Giudice ha il dovere di rilevare d'ufficio l'abusività di questa clausola. Questo significa che la tutela del consumatore è così forte da superare certi ostacoli burocratici del processo.

3⃣ Nessuna distinzione tra moduli e contratti singoli: non farti ingannare se ti dicono che il tuo contratto è "personalizzato".
La protezione si applica sia ai moduli prestampati sia ai contratti redatti per un singolo affare, purché il contenuto sia stato imposto unilateralmente dalla banca senza una vera trattativa.

✍Cosa devi fare oggi? Non cedere alla pressione. Prima di firmare piani di rientro o versare somme che potrebbero non essere dovute:

✅ Prendi in mano il tuo contratto di fideiussione.
✅ Verifica se sono passati più di 6 mesi dalla scadenza del debito garantito.
✅ Rivolgiti a un professionista legale esperto per analizzare la validità delle clausole.

Essere un garante non significa essere una vittima senza difese.
La legge e la giurisprudenza più recente ti offrono strumenti concreti per contestare pretese abusive. 🛡

Aiutaci a diffondere questa consapevolezza:
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📲 NON IGNORARE le raccomandate della banca: agire subito può fare la differenza tra perdere o salvare il tuo patrimonio!

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𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐂𝐚𝐩𝐮𝐚 𝐕𝐞𝐭𝐞𝐫𝐞 - 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐅.𝐄.𝐒𝐭.𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟒 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 - 𝐎𝐑𝐄 𝟏𝟓,𝟎𝟎-𝟏𝟖,𝟎𝟎Davvero lieto e grato dell'invito ...
05/05/2026

𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐂𝐚𝐩𝐮𝐚 𝐕𝐞𝐭𝐞𝐫𝐞 - 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐅.𝐄.𝐒𝐭.
𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟒 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 - 𝐎𝐑𝐄 𝟏𝟓,𝟎𝟎-𝟏𝟖,𝟎𝟎

Davvero lieto e grato dell'invito pervenutomi dalla Collega Avv. Maria Teresa De Bottis del Foro di S.M.C.V., nonché onorato di sedere al tavolo di tanto autorevoli Relatori, tratterò, in via prevalente, il tema della subdola applicazione del famigerato "regime composto" sotto l'egida della tutela consumeristica.

Insomma, 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐦𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐯𝐬 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐮𝐦𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢!

Sono peraltro felicissimo di annunciare che, tra i Relatori, avremo la fortuna di avere la partecipazione straordinaria degli Specialisti tecnici Dott. Graziano Aretusi e Rag. Carlo Oriali.

𝐒𝐓𝐀𝐘 𝐓𝐔𝐍𝐄𝐃!!!
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𝕃𝔼𝔸𝕊𝕀ℕ𝔾 - 𝕊𝕆𝕊ℙ𝔼𝕊𝔸 𝔼𝔽𝔽𝕀ℂ𝔸ℂ𝕀𝔸 𝔼𝕊𝔼ℂ𝕌𝕋𝕀𝕍𝔸 𝔻𝔼𝕃𝕃𝔸 𝕊𝔼ℕ𝕋𝔼ℕℤ𝔸 𝔻𝕀 ℙℝ𝕀𝕄𝕆 𝔾ℝ𝔸𝔻𝕆Con un decreto dello scorso 24 aprile 2026, la Corte ...
05/05/2026

𝕃𝔼𝔸𝕊𝕀ℕ𝔾 - 𝕊𝕆𝕊ℙ𝔼𝕊𝔸 𝔼𝔽𝔽𝕀ℂ𝔸ℂ𝕀𝔸 𝔼𝕊𝔼ℂ𝕌𝕋𝕀𝕍𝔸 𝔻𝔼𝕃𝕃𝔸 𝕊𝔼ℕ𝕋𝔼ℕℤ𝔸 𝔻𝕀 ℙℝ𝕀𝕄𝕆 𝔾ℝ𝔸𝔻𝕆

Con un decreto dello scorso 24 aprile 2026, la Corte di Appello di Brescia ha accolto l’istanza presentata nell’interesse della società Utilizzatrice disponendo la 𝐬𝐨𝐬𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐦𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐚 (𝒊𝒏𝒂𝒖𝒅𝒊𝒕𝒂 𝒂𝒍𝒕𝒆𝒓𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆) dell’efficacia esecutiva della sentenza di primo grado del Tribunale di Brescia.
Cosa significa per l'impresa? Significa aver bloccato, in via d'urgenza, un'esecuzione che avrebbe potuto avere effetti devastanti, in attesa dell'udienza collegiale fissata per il prossimo 1° luglio 2026.

𝐈 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐫𝐞𝐢𝐭𝐞𝐫𝐚𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐞𝐥𝐥𝐨:
La Corte ha valutato positivamente le argomentazioni tecniche e giuridiche che abbiamo sollevato:

✅ 𝐃𝐢𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐞𝐠𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐒𝐏𝐕: abbiamo contestato la titolarità del credito in capo alle società intervenute, mettendo in discussione la regolarità delle cessioni e la conseguente titolarità del credito e dei beni oggetto del leasing.

✅ 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐢𝐥𝐥𝐞𝐠𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 € 𝟕𝟎𝟎.𝟎𝟎𝟎: è stata rilevata un’errata indicazione del Tasso Leasing in violazione dell'art. 117 TUB e delle Istruzioni della Banca d'Italia. Questo errore ha generato un'eccedenza di interessi versati dall'impresa do oltre 700.000 euro.

✅ 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐬𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐞𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐞: abbiamo dimostrato come l'indeterminatezza di tali clausole pesasse per ben il 78,5% del preteso debito residuo.

✅ 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐭𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐧𝐞́ 𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚𝐩𝐨𝐥𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞𝐱 𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐝𝐚: è stata riscontrata l'applicazione de facto del regime composto nell'esecuzione del rapporto, con generazione di un costo occulto non prevedibile ex ante non essendo redatto un piano di ammortamento.

✅ 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐭𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐧𝐞́ 𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚𝐩𝐨𝐥𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞𝐱 𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐝𝐚: è stata riscontrata l'applicazione de facto del regime composto nell'esecuzione del rapporto, con generazione di un costo occulto non prevedibile ex ante non essendo redatto un piano di ammortamento.

✅ 𝐓𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞: il rischio di perdere un immobile del valore di circa € 𝟓.𝟖𝟎𝟎.𝟎𝟎𝟎, attualmente oggetto di una delicata trattativa istituzionale con un Ente Pubblico, ha integrato il requisito del "𝑝𝑟𝑒𝑔𝑖𝑢𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑔𝑟𝑎𝑣𝑒 𝑒 𝑖𝑟𝑟𝑒𝑝𝑎𝑟𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒".

Discutere a bocce ferme, sarà tutta un'altra storia...
Ad maiora !!!

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𝕋𝕦𝕥𝕖𝕝𝕒 𝕕𝕒𝕘𝕝𝕚 𝕒𝕓𝕦𝕤𝕚 𝕓𝕒𝕟𝕔𝕒𝕣𝕚

𝐈𝐋 𝐓𝐔𝐎 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐋𝐄𝐀𝐒𝐈𝐍𝐆 𝐄̀ 𝐃𝐀𝐕𝐕𝐄𝐑𝐎 𝐑𝐄𝐆𝐎𝐋𝐀𝐑𝐄? 𝐀𝐓𝐓𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐌𝐀𝐍𝐂𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐏𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐃𝐈 𝐀𝐌𝐌𝐎𝐑𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎! 📉⚖Hai sottoscritto ...
01/05/2026

𝐈𝐋 𝐓𝐔𝐎 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐋𝐄𝐀𝐒𝐈𝐍𝐆 𝐄̀ 𝐃𝐀𝐕𝐕𝐄𝐑𝐎 𝐑𝐄𝐆𝐎𝐋𝐀𝐑𝐄? 𝐀𝐓𝐓𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐌𝐀𝐍𝐂𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐏𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐃𝐈 𝐀𝐌𝐌𝐎𝐑𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎! 📉⚖

Hai sottoscritto un contratto di leasing per la tua attività, la tua società o per un acquisto personale? Potrebbe esserci un vizio di trasparenza che ti dà diritto a un importante ricalcolo degli interessi a tuo favore. 💰

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 11810 del 29 aprile 2026, ha chiarito un punto fondamentale: se nel contratto di leasing manca il piano di ammortamento (ovvero il documento che specifica come e quando devono essere pagati il capitale e gli interessi), l’accordo su questi pagamenti è nullo.

𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐢?
🤔 Molte società di leasing omettono di allegare o definire chiaramente il piano di ammortamento. Secondo i Giudici della Suprema Corte, questa non è una semplice "dimenticanza" che dà diritto a un risarcimento, ma una violazione della trasparenza bancaria (art. 117 TUB) e della determinabilità dell'oggetto del contratto (art. 1346 c.c.).

𝐋𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐞 𝐨 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚:
🏦 Se il tuo contratto non ha un piano di ammortamento allegato o chiaramente elaborato:
1⃣ L’accordo sugli interessi pattuiti cade.
2⃣ Si applica la cosiddetta "sanzione sostitutiva": il tasso di interesse viene ricalcolato automaticamente ai tassi BOT, molto più bassi e favorevoli rispetto a quelli del mercato del leasing.
3⃣ Questo può comportare una sensibile riduzione del debito residuo o il diritto a ricevere il rimborso di quanto pagato in eccesso.

Non lasciare che la mancanza di trasparenza pesi sulle tue finanze. Verificare la regolarità del tuo leasing è un tuo diritto. 🛡

𝐂𝐚𝐬𝐬. 𝐜𝐢𝐯., 𝐒𝐞𝐳. 𝐈𝐈𝐈, 𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝟐𝟗.𝟎𝟒.𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐧. 𝟏𝟏𝟖𝟏𝟎

𝐼𝑛 𝑡𝑒𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑙𝑒𝑎𝑠𝑖𝑛𝑔, 𝑙’𝑎𝑠𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑚𝑚𝑜𝑟𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑢𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑠𝑢𝑙 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑠𝑎𝑟𝑐𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜 𝑏𝑒𝑛𝑠𝑖̀ 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑣𝑖𝑎 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑟𝑏𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑙𝑎 𝑖𝑛𝑣𝑎𝑙𝑖𝑑𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑐𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜 𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖 𝑖𝑛 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑒 𝑎𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑙𝑎 𝑞𝑢𝑜𝑡𝑎 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑒𝑠𝑖𝑔𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖, 𝑐𝑜𝑛 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑢𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑝𝑝𝑙𝑖𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑡𝑎𝑠𝑠𝑖 𝐵𝑂𝑇 𝑒𝑥 𝑎𝑟𝑡. 117 𝑇𝑈𝐵.

𝕊𝕥𝕦𝕕𝕚𝕠 𝕃𝕖𝕘𝕒𝕝𝕖 𝔸𝕧𝕧. 𝔻𝕒𝕣𝕚𝕠 ℕ𝕒𝕣𝕕𝕠𝕟𝕖
𝕋𝕦𝕥𝕖𝕝𝕒 𝕕𝕒𝕘𝕝𝕚 𝕒𝕓𝕦𝕤𝕚 𝕓𝕒𝕟𝕔𝕒𝕣𝕚




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30/04/2026

𝕊𝕆𝕊ℙ𝔼𝕊𝔸 𝕃'𝔼𝕊𝔼ℂ𝕌ℤ𝕀𝕆ℕ𝔼 𝕀𝕄𝕄𝕆𝔹𝕀𝕃𝕀𝔸ℝ𝔼
𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐞𝐬𝐜𝐚𝐫𝐚, 𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟖 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔

𝑉𝑎 𝑠𝑜𝑠𝑝𝑒𝑠𝑎 𝑙’𝑒𝑠𝑒𝑐𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑛 𝑟𝑎𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑒𝑠𝑠𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑛𝑢𝑙𝑙𝑖𝑡𝑎̀, 𝑒𝑥 𝑎𝑟𝑡𝑡. 33 𝑒 34 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑜𝑑𝑖𝑐𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑢𝑚𝑜, 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑙𝑎𝑢𝑠𝑜𝑙𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑖𝑏𝑢𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑏𝑎𝑛𝑐𝑎 𝑙𝑎 𝑓𝑎𝑐𝑜𝑙𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑑𝑖𝑐ℎ𝑖𝑎𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑐𝑎𝑑𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑎𝑙 𝑏𝑒𝑛𝑒𝑓𝑖𝑐𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑒 𝑖𝑛 𝑑𝑖𝑝𝑒𝑛𝑑𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑒𝑟𝑜 𝑖𝑛𝑎𝑑𝑒𝑚𝑝𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑜𝑏𝑏𝑙𝑖𝑔𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑔𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑟𝑎𝑡𝑒𝑎𝑙𝑒 (𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑎 𝑟𝑎𝑡𝑎).

In consiglio è sempre lo stesso: prestate attenzione ai Vostri mutui, soprattutto se azionati in via esecutiva.
La clausola di decadenza potrebbe essere stata scritta in modo da creare uno squilibrio (vessatorio) ai danni del mutuatario e ciò può portare alla sospensione di una esecuzione iniziata illegittimamente, come nel caso da me qui seguito.

Ad maiora!!! 🙂
𝕊𝕥𝕦𝕕𝕚𝕠 𝕃𝕖𝕘𝕒𝕝𝕖 𝔸𝕧𝕧. 𝔻𝕒𝕣𝕚𝕠 ℕ𝕒𝕣𝕕𝕠𝕟𝕖
𝕋𝕦𝕥𝕖𝕝𝕒 𝕕𝕒𝕘𝕝𝕚 𝕒𝕓𝕦𝕤𝕚 𝕓𝕒𝕟𝕔𝕒𝕣𝕚

https://www.studiolegalenardone.it/tribunale-di-pescara-ordinanza-del-28-aprile-2026-est-monti-va-sospesa-lesecuzione-in-ragione-della-vessatorieta-e-nullita-ex-artt-33-e-34-del-codice-del-consumo-della-clausol/

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Pescara
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