23/07/2026
🏛️ Assolto perché il fatto non costituisce reato.
Un padre è finito sotto processo per aver depositato, nell'ambito di un procedimento civile davanti al Tribunale per i Minorenni, alcune registrazioni audio della convivente con i figli in sua assenza.
In quelle registrazioni si sentivano chiaramente ricatti, ingiurie, vessazioni e gravi forme di violenza psicologica rivolte ai figli della coppia.
L'accusa riteneva che quel deposito integrasse un illecito penale tanto da essere stati espunti, cioè eliminati, dal procedimento.
Il Tribunale penale, invece, ha riconosciuto la piena legittimità della condotta, pronunciando una sentenza di assoluzione piena.
Questa vicenda ricorda un principio fondamentale: quando è in gioco la tutela dei minori e l'esercizio del diritto di difesa, il processo non può trasformarsi in uno strumento per colpire chi cerca di far emergere la verità.
Ma anche che le violenze endofamiliare sono difficilissime da dimostrare proprio perché avvengono in assenza di testimoni.
Ogni procedimento ha le sue peculiarità e ogni caso va valutato singolarmente, ma questa decisione rappresenta un importante riconoscimento del diritto di difendersi agendo per stato di necessità per proteggere i propri figli con tutti gli strumenti.
⚖️ Lo Studio Legale Masci & Berghella continua a mettere competenza, determinazione e passione al servizio di chi affronta vicende familiari e penali particolarmente delicate.