Avv. Luca Presutti

Chiama Indicazioni Sito Web Contatta l'azienda

Avv. Luca Presutti www.lucapresuttiavvocato.it
𝑫𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐 𝑪𝒊𝒗𝒊𝒍𝒆 & 𝑫𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐 𝑷𝒆𝒏𝒂𝒍𝒆 Blog di informazione giuridica.

04/10/2025
🚗 𝐆𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐥’𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐩𝐞𝐟𝐚𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢: 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚 𝐭𝐨𝐬𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 è 𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞.Commento alla sentenza del Tribu...
02/10/2025

🚗 𝐆𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐥’𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐩𝐞𝐟𝐚𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢: 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚 𝐭𝐨𝐬𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 è 𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞.
Commento alla sentenza del Tribunale di Pescara n. 1086/2025, depositata il 26 settembre 2025

La sentenza n. 1086/2025 del Tribunale di Pescara, offre l’occasione per riflettere su un tema di grande rilevanza pratica: l’utilizzabilità dell’esame tossicologico in sede penale, specie nei procedimenti per guida in stato di alterazione da sostanze stupefacenti.

𝗜𝗹 𝗰𝗮𝘀𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼

Un autista professionale, coinvolto in un incidente autonomo nel luglio 2022, viene sottoposto a prelievo ematico presso il pronto soccorso. L’esame tossicologico rileva la presenza di cannabinoidi, e la Procura procede per le ipotesi di reato ex art. 187 comma 1 e comma 1-bis C.d.S., nonché per la fattispecie aggravata di cui all’art. 186-bis comma 1 lett. b) e comma 3 C.d.S., trattandosi di conducente professionale.

L’imputato si oppone al decreto penale di condanna e si apre il dibattimento.

𝗜𝗹 𝗻𝗼𝗱𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼: 𝗹’𝗮𝘃𝘃𝗶𝘀𝗼 𝗲𝘅 𝗮𝗿𝘁. 𝟭𝟭𝟰 𝗱𝗶𝘀𝗽. 𝗮𝘁𝘁. 𝗰.𝗽.𝗽

Il cuore della vicenda ruota attorno alla modalità di acquisizione della prova tossicologica. Come noto, l’esame ematico volto ad accertare la presenza di sostanze stupefacenti costituisce atto garantito ai sensi dell’art. 356 c.p.p., e pertanto richiede l’avviso all’indagato della facoltà di farsi assistere da un difensore, ai sensi dell’art. 114 disp. att. c.p.p.

Nel caso in esame, tale avviso non risulta né documentato né confermato dal personale sanitario. L’imputato, sentito in aula, nega di aver ricevuto alcuna informazione in tal senso. Il giudice, rilevata la mancanza di prova dell’avviso, dichiara l’inutilizzabilità dell’esame tossicologico.

𝗟𝗮 𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝘀𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲

La sentenza si fonda su un principio chiaro: la prova deve essere formata nel rispetto delle garanzie difensive. In assenza dell’avviso ex art. 114 disp. att. c.p.p., l’esame ematico non può essere utilizzato ai fini della decisione.

Inoltre, il giudice rileva come lo stato psico-fisico del soggetto, al momento del ricovero, fosse vigile e cosciente, senza segni di alterazione. L’imputato ha fornito una versione coerente, affermando di non aver assunto sostanze il giorno precedente. In mancanza di elementi certi e utilizzabili, il Tribunale pronuncia sentenza assolutoria ex art. 530 c.p.p., “perché il fatto non sussiste”.

𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗴𝗶𝘂𝗿𝗶𝗱𝗶𝗰𝗵𝗲

La pronuncia conferma un orientamento consolidato: l’esame tossicologico, per essere utilizzabile, deve rispettare le garanzie previste dal codice di procedura penale. L’avviso al difensore non è una formalità, ma una condizione essenziale di validità.

In un contesto in cui la sicurezza stradale è giustamente tutelata, è fondamentale che l’accertamento della responsabilità penale avvenga nel rispetto delle regole. La tutela del diritto di difesa non può essere sacrificata sull’altare dell’efficienza investigativa.

𝗖𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲

La sentenza del Tribunale di Pescara n. 1086/2025, depositata il 26 settembre 2025, ci ricorda che la legalità della prova è il primo presidio della giustizia. Anche nei procedimenti per reati stradali, il rispetto delle garanzie procedurali è condizione imprescindibile per una decisione equa e fondata.

Assistenza e consulenza legale nei principali settori del Diritto Civile e del Diritto Penale.

𝐀𝐮𝐭𝐨 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐯𝐚 𝐫𝐢𝐦𝐨𝐬𝐬𝐚 (𝐬𝐨𝐥𝐨) 𝐬𝐞 “𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐮𝐬𝐨” 𝐞, 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢, “𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞”?𝐷𝑖 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑆𝑐𝑎𝑟...
28/07/2025

𝐀𝐮𝐭𝐨 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐯𝐚 𝐫𝐢𝐦𝐨𝐬𝐬𝐚 (𝐬𝐨𝐥𝐨) 𝐬𝐞 “𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐮𝐬𝐨” 𝐞, 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢, “𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞”?

𝐷𝑖 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑆𝑐𝑎𝑟𝑝𝑎
𝐶𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐶𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑠𝑠𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒
𝑃𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑙 23/07/2025 𝑠𝑢 𝐴𝑙𝑡𝑎𝑙𝑒𝑥

Il Tribunale di Chieti, sezione distaccata di Ortona, con sentenza del 18 giugno 2025, n. 46, ha accolto la domanda proposta dal condominio attore ed ha dichiarato che l’autovettura di proprietà della convenuta condomina, abbandonata nel cortile condominiale, costituisse un “rifiuto speciale” pericoloso, ai sensi della legislazione speciale in tema di veicoli fuori uso e di tutela dell’ambiente, con conseguente violazione dell’
art. 1102 c.c. Il Tribunale di Chieti, per l’effetto, ha condannato la convenuta a rimuovere entro trenta giorni l’autovettura dal cortile, “autorizzando” altrimenti l’amministratore condominiale, in caso di inerzia della stessa convenuta, alla rimozione del veicolo, con preventiva condanna della responsabile a rifondere al Condominio le eventuali spese anticipate per procedere allo smaltimento.

15/10/2024

Analisi dei presupposti per procedere alla divisione di un bene condominiale, in presenza dell'opposizione di un condomino.

⭕⭕⭕ Visita il sito internet ⭕⭕⭕
31/01/2024

⭕⭕⭕ Visita il sito internet ⭕⭕⭕

lucapresuttiavvocato.it Gennaio 12, 2024 12 - lucapresuttiavvocato.it Hello world! Una risposta ad ogni esigenza del Diritto

28/02/2023

“La registrazione fonografica di colloqui tra presenti, eseguita d'iniziativa da uno dei partecipi al colloquio, costituisce prova documentale, utilizzabile come tale in dibattimento, e non intercettazione "ambientale" soggetta alla disciplina degli artt. 266 e ss. cod. proc. pen., anche quando si...

16/12/2022

La cassazione sezione 1 con la sentenza numero 47396 depositata il 15 dicembre 2022 ha stabilito che in tema di molestie o disturbo alle persone (articolo 660 c.p.), se, per un verso, deve riteners…

Furto - Appropriazione di cose smarriteTribunale di Pescara - Sent. 05.10.2021"L'impossessamento di denaro, non ritirato...
14/12/2022

Furto - Appropriazione di cose smarrite

Tribunale di Pescara - Sent. 05.10.2021

"L'impossessamento di denaro, non ritirato dall'erogatore dello sportello bancomat da parte del correntista, non integra il delitto di furto aggravato bensì quello di appropriazione di cose smarrite (art. 647 c.p.), non più previsto dalla legge come reato"

Il suddetto principio si fonda sul fatto che, nel caso di specie, il denunciante, dopo aver effettuato l'operazione di prelievo, si era allontanato a mani vuote. Pertanto, l'imputato, sopraggiunto allo sportello bancomat, non poteva avere contezza di chi fosse il legittimo proprietario del denaro (posto che, quest'ultimo, rappresenta un bene fungibile per eccellenza).

Reati tributari Tribunale di Pescara - Sent. 8.02.2021 "Le presunzioni legali previste dalle norme tributarie, pur poten...
14/12/2022

Reati tributari
Tribunale di Pescara - Sent. 8.02.2021

"Le presunzioni legali previste dalle norme tributarie, pur potendo avere valore indiziario, non possono costituire di per sé fonte di prova della commissione dell'illecito, assumendo il valore di dati di fatto che, unitamente ad elementi di riscontro che diano certezza dell'esistenza della condotta criminosa, devono poter essere valutati liberamente dal giudice penale"

In conformità al principio espresso dalla Corte di Cassazione, già con la sentenza n. 15899 del 18.04.2016, dunque, deve ritenersi che gli accertamenti fiscali rappresentano delle mere deduzioni che si basano su mere presunzioni , le quali – se sicuramente assumono valore indiziario nell’ambito tributario – non possono costituire fonte di prova certa ed automatica della commissione del reato.

Indirizzo

Via Martiri Di Cefalonia, 13
Pescara

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 16:00

Telefono

+393792432207

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Avv. Luca Presutti pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Avv. Luca Presutti:

Scelte rapide

Condividi