Studio Legale • Avv. Matteo Mattioli

Studio Legale • Avv. Matteo Mattioli Avvocato penalista con Studio in Pesaro

🛒 Svolta importante per lo shopping online. Dal 19 giugno 2026, tutti gli e-commerce e i siti di servizi digitali dovran...
17/06/2026

🛒 Svolta importante per lo shopping online. Dal 19 giugno 2026, tutti gli e-commerce e i siti di servizi digitali dovranno inserire un pulsante dedicato per permettere agli utenti di recedere da contratti e acquisti in modo immediato.

🛑 Addio a procedure lunghe e passaggi nascosti. La nuova norma contrasta i cosiddetti dark pattern, quei trucchi digitali progettati per rendere complicato l’annullamento di un abbonamento o il reso di un prodotto acquistato per errore.

💻 Il nuovo tasto dovrà essere ben visibile e facilmente accessibile sia da siti web che da applicazioni. Conterrà formule chiare e inequivocabili e richiederà solo pochi dati identificativi.

📩 Una volta premuto il pulsante, il sistema invierà la richiesta e l’azienda sarà obbligata a mandare una conferma di ricezione in tempi brevi. Comprare sul web dovrebbe quindi diventare un’esperienza molto più trasparente e sicura per i consumatori.

🛍️ Una buona soluzione contro gli acquisti impulsivi?

Fonte: Presidenza del CdM

«Noi, per fare l’esempio dei reati più malvisti, non difendiamo la pedofilia o il terrorismo, naturalmente, ma siamo pro...
16/06/2026

«Noi, per fare l’esempio dei reati più malvisti, non difendiamo la pedofilia o il terrorismo, naturalmente, ma siamo pronti a difendere un pedofilo o un terrorista.

Devono essere difesi, è la legge.

E allora sì, certo che a volte faccio fatica, è più facile difendere un rapinatore con cui potrei andarmi a bere un bicchiere quando uscirà di prigione che un tizio che si eccita guardando video di decapitazioni, ma è essenziale distinguere il tizio dall’atto.

Essere avvocato significa questo: fare tutto il possibile perché l’imputato venga giudicato secondo il diritto e non secondo le passioni. E poi, quando tutti gli hanno voltato le spalle, essere l’ultimo a tendergli ancora la mano».

Emmanuel Carrère “Bataclan” V13

𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗲𝗿𝗿𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗮𝗴𝗮𝘁𝗶: 𝘃𝗼𝗹𝗲𝗿 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 𝘀𝘂𝗯𝗶𝘁𝗼.Accade spesso che una persona, ricevuta una convocazione, un’inf...
16/06/2026

𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗲𝗿𝗿𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗮𝗴𝗮𝘁𝗶: 𝘃𝗼𝗹𝗲𝗿 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 𝘀𝘂𝗯𝗶𝘁𝗼.
Accade spesso che una persona, ricevuta una convocazione, un’informazione di garanzia o semplicemente venuta a conoscenza di un’indagine nei propri confronti, entri in studio con una richiesta precisa:

“Avvocato, voglio spiegare tutto immediatamente.”

È una reazione umana. Comprensibile.

Ma il diritto penale non è governato dall’impulso.
È governato dalla conoscenza degli atti.

Un penalista serio non formula strategie sulla base delle sole dichiarazioni del cliente, né incoraggia iniziative affrettate.
Prima di parlare, occorre comprendere.
Prima di agire, occorre conoscere.

Qual è l’ipotesi accusatoria del Pubblico Ministero?
Quali elementi sono stati raccolti?
Quali dichiarazioni sono state rese?
Quali prove esistono realmente?

Senza queste informazioni, ogni scelta difensiva rischia di essere prematura.

La difesa non consiste nel parlare per primi. Consiste nel parlare al momento giusto.

Talvolta il contributo più importante che un avvocato può offrire al proprio assistito non è suggerirgli cosa dire, ma spiegargli perché, in quel momento, è opportuno attendere.

La fretta appartiene all’emotività.
La difesa appartiene al metodo.

Solo dopo avere esaminato gli atti, verificato la consistenza dell’accusa e compreso il quadro probatorio, è possibile decidere se rendere dichiarazioni, produrre documenti o intraprendere specifiche iniziative difensive.

Nel processo penale, spesso il primo passo non è muoversi.

È fermarsi, studiare e comprendere.

Studio Legale Desogus

Assolto “per non aver commesso il fatto”. Con scarcerazione immediata. Dopo 16 ore di camera di consiglio, per il delitt...
10/06/2026

Assolto “per non aver commesso il fatto”. Con scarcerazione immediata. Dopo 16 ore di camera di consiglio, per il delitto di via del Ciclamino, la decisione è arrivata nella notte. L’imputato era accusato di aver ucciso la pensionata il 3 ottobre 2023 con 29 coltellate per nascondere la relazione clandestina con la nuora della vittima, Manuela Bianchi. Dassilva, che si è sempre proclamato innocente, alla lettura della sentenza è scoppiato in lacrime. Felice la moglie Valeria Bartolucci: “Ho riacquistato fiducia nella giustizia”. Una sentenza clamorosa, accolta con entusiasmo da chi aveva da sempre sostenuto la sua innocenza.

 2024 – accusato dalla compagna di violenza sessuale e percosse 2026 – assolto con formula piena: il fatto non sussisteT...
31/05/2026



2024 – accusato dalla compagna di violenza sessuale e percosse
2026 – assolto con formula piena: il fatto non sussiste

Tra le pieghe della vicenda c’è una separazione con padre e madre che si contendono la custodia del figlio.
Accuse reciproche: lui denuncia i maltrattamenti, lei risponde con denunce per maltrattamenti, percosse, violenze sessuali, controllo, gelosia, pedinamenti.
Per lei il GUP dispone il non luogo a procedere, lui invece va a processo – e ti pareva… – ma viene assolto “perché il fatto non sussiste”.
Le accuse della donna appaiono più credibili forse poiché passa per un CAV e trascorre 6 mesi in una residenza protetta?
Oltre all’assoluzione sul penale arriva anche la decisione del Tribunale Ordinario, il figlio viene collocato presso il padre.
Niente da fare … stavolta le false accuse non sono servite

30/05/2026

🔴 Arriva l’obbligo per le testate giornalistiche che hanno dato notizia di un procedimento penale di pubblicare anche le sentenze di assoluzione, proscioglimento o archiviazione. Lo prevede una proposta di legge a prima firma dell’azzurro Enrico Costa e della leghista Simonetta Matone, passata in prima lettura alla Camera con 127 voti favorevoli, 82 astenuti e nessun contrario.

 2024… un uomo viene accusato di violenza sessuale aggravata.2026… arriva l’assoluzione con la formula più ampia: IL FAT...
28/05/2026


2024… un uomo viene accusato di violenza sessuale aggravata.
2026… arriva l’assoluzione con la formula più ampia: IL FATTO NON SUSSISTE.
Nel frattempo però quell’uomo si è fatto quasi un anno di misura cautelare, gogna sociale, spese legali, reputazione distrutta e vita devastata.
Perché quando parte una certa accusa, per molti sei colpevole ancora prima del processo.
Il Tribunale di Tivoli ha assolto il 41enne dopo un procedimento in cui, secondo quanto emerso in aula, la versione della ragazza sarebbe cambiata più volte nel tempo, addirittura anche durante l’esame davanti ai giudici.
L’avvocato della difesa ha spiegato che non sarebbero emersi riscontri oggettivi alle accuse: nessuna conferma dai tabulati telefonici, nessun elemento concreto sulle presunte minacce e perfino gli accertamenti medici non avrebbero rilevato violenza sessuale.
E allora una domanda va fatta.
Chi restituisce adesso a quell’uomo il tempo perso?
Chi gli restituisce la serenità, la dignità, il lavoro, la reputazione in un piccolo paese dove tutti parlano?
Chi paga il prezzo di un’accusa risultata infondata?
Perché quando un uomo viene assolto con formula piena, il silenzio mediatico arriva sempre velocissimo.
Mentre l’accusa iniziale finisce ovunque.
Il Codice Rosso serve a proteggere le vittime vere ed è sacrosanto.
Ma proprio perché è uno strumento potentissimo, dovrebbe basarsi SEMPRE su verifiche serie, riscontri concreti e attendibilità reale.
Perché la giustizia non può trasformarsi in condanna preventiva.

𝐋𝐀 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀 𝐂𝐇𝐈𝐔𝐒𝐀Francesco Petrelli, Presidente dell’ UCPI - Unione Camere Penali Italiane (in photo)UCPI – ha definito gr...
26/05/2026

𝐋𝐀 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀 𝐂𝐇𝐈𝐔𝐒𝐀

Francesco Petrelli, Presidente dell’ UCPI - Unione Camere Penali Italiane (in photo)UCPI – ha definito gravissimo quanto accaduto nelle salette colloqui del carcere di Perugia: un luogo destinato proprio agli incontri tra detenuti e difensori, che dovrebbe essere coperto dal massimo grado di riservatezza.

L’espressione non è enfatica.

Perché qui non è stata violata soltanto la riservatezza di una conversazione.
È stato violato il diritto di difesa, uno dei presidi fondamentali dello Stato di diritto.

Se qualcuno origlia dietro quella porta chiusa, ascolta, registra, conserva, non sta semplicemente entrando nella vita privata di due persone.

Sta oltrepassando un limite che tutti i poteri dello Stato devono rispettare.

Petrelli richiama l’art. 103 c.p.p., la Costituzione, la CEDU.

Ma prima ancora delle norme c’è un fatto elementare: se ti devi difendere da un’accusa, non puoi parlare col tuo avvocato pensando che il “Grande Fratello” vi stia ascoltando.

E no, la questione non riguarda solo gli avvocati, né solo i loro assistiti, presunti innocenti o presunti colpevoli.

Riguarda anche te.

Perché le garanzie sono di tutti.
Anche di chi oggi pensa di non averne bisogno.

Quella porta chiusa deve restare chiusa.

in Giustizia 🔹

> **”Grazie per averci intercettati. Forse avete imparato qualcosa.”**> Le parole della Camera Penale di Cosenza colpisc...
25/05/2026

> **”Grazie per averci intercettati. Forse avete imparato qualcosa.”**
> Le parole della Camera Penale di Cosenza colpiscono al cuore una deriva che non è più tollerabile. I gravi fatti di Perugia e Napoli ci sbattono in faccia una realtà inquietante: mesi di colloqui riservati tra avvocati e assistiti registrati e conservati nei fascicoli, anziché essere distrutti immediatamente come legge impone.
> Per anni ci hanno propinato la favola dell’unica “cultura della giurisdizione”, l’idea che PM e giudici potessero muoversi all’unisono ignorando la separazione delle carriere, convinti di tutelare i diritti da soli. Poi, spenti i riflettori dei referendum, la maschera cade.
> Se davvero avete ascoltato ore di colloqui difensivi, speriamo almeno che vi sia servito da lezione – *in diretta e senza manuali* – per capire come si costruisce una strategia processuale, come si tutela la riservatezza e come dovrebbe funzionare uno Stato di diritto.
> Chi ascolta i difensori non ruba i segreti della difesa. Mostra solo la propria inciviltà giuridica.
> Piena e incondizionata adesione all’astensione. La difesa non si intercetta. ⚖️
> Giustizia

22/05/2026

Indirizzo

Via Brigata G. A. P. 12
Pesaro
61122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 19:00

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