Studio Legale Carini Astarita

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📌  Non esiste un diritto soggettivo pieno e incomprimibile alla precedenza nella mobilità interprovinciale per i caregiv...
01/09/2026

📌 Non esiste un diritto soggettivo pieno e incomprimibile alla precedenza nella mobilità interprovinciale per i caregiver scolastici.
La tutela deve essere garantita, ma può essere modulata.

🧩 Nel settore scolastico, il lavoratore caregiver non ha un diritto assoluto e incondizionato alla precedenza nella mobilità interprovinciale.

La normativa (art. 33, c. 5, L. 104/1992) riconosce:
- il diritto a scegliere, ove possibile, la sede più vicina al familiare da assistere;
- il diritto a non essere trasferito senza consenso.

L’espressione “ove possibile” è decisiva:
impone un bilanciamento tra l’interesse del caregiver e altri interessi pubblici (art. 97 Cost.: buon andamento, imparzialità, organizzazione del servizio).

⚖️ Contrattazione collettiva e precedenze
Il CCNL Scuola può:
- graduare le precedenze tra mobilità interprovinciale, infraprovinciale e assegnazione provvisoria;
- prevedere punteggi aggiuntivi invece di una precedenza assoluta.

Non è discriminatorio se non riconosce una precedenza assoluta, purché il sistema garantisca comunque misure di tutela per la disabilità.

La Cassazione (sent. n. 23386/2026) conferma questa impostazione.

Rientra nell’accezione di atto sessuale, rilevante ai fini della configurabilità del reato di violenza sessuale, non sol...
26/08/2026

Rientra nell’accezione di atto sessuale, rilevante ai fini della configurabilità del reato di violenza sessuale, non soltanto ogni forma di congiunzione carnale, ma altresì qualsiasi atto che, risolvendosi in un contatto corporeo, ancorché fugace ed estemporaneo, tra soggetto attivo e soggetto passivo, o comunque coinvolgente la corporeità sessuale di quest’ultimo, sia finalizzato ed idoneo a porre in pericolo la libertà di autodeterminazione del soggetto passivo nella sua sfera sessuale, non avendo rilievo determinante, ai fini del perfezionamento del reato, la finalità del soggetto attivo e l’eventuale soddisfacimento del proprio piacere sessuale.
(Cassazone 20 maggio 2026 n. 18029)

Catalogabile come atto sessuale, secondo i giudici, qualsiasi atto finalizzato ed idoneo a porre in pericolo la libertà di autodeterminazione del soggetto passivo nella sua sfera sessuale, non avendo rilievo determinante, ai fini del perfezionamento del reato, la finalità del soggetto attivo e l.....

25/07/2026

UNCM - Unione Nazionale Camere Minorili esprime ferma preoccupazione per il disegno di legge sull’imputabilità minorile, che rischia di indebolire i principi fondanti della giustizia minorile.
Tutela, responsabilizzazione e percorsi educativi restano essenziali per proteggere i ragazzi e garantire la sicurezza dell’intera collettività.

🆕️La CEDU condanna l’Italia: violenza domestica ignorata, vittime puniteCEDU_2 luglio 2026_caso Ubeda e altri contro Ita...
08/07/2026

🆕️La CEDU condanna l’Italia: violenza domestica ignorata, vittime punite
CEDU_2 luglio 2026_caso Ubeda e altri contro Italia.

▶️La Corte europea dei diritti dell’uomo ha riscontrato la violazione degli artt. 3 e 8 CEDU nel caso Ubeda e altri c. Italia.

▶️ La violazione è dovuta all'inadeguata gestione delle denunce di violenza domestica, all'inerzia della Procura e del Tribunale per i minorenni, e al protratto collocamento in struttura protetta di una madre francese e dei suoi due figli.

👨‍✈️Le autorità italiane hanno inizialmente reagito prontamente, ma la misura di protezione ha gravato sproporzionatamente sulla vittima e sui figli, senza adottare misure incisive contro l'autore delle violenze.

⚫️ La Procura aveva minimizzato alcuni episodi e formulato considerazioni stereotipate, mentre il Tribunale per i minorenni ha agito con notevole ritardo.

⚖️ La Corte ha riscontrato violazioni degli artt. 3 e 8 della Convenzione per la gestione delle denunce di violenza domestica e il collocamento in struttura protetta, a causa di indagini inadeguate, argomentazioni sessiste del pubblico ministero e mancata considerazione di alternative meno intrusive.
Ha inoltre rilevato un'ulteriore violazione dell'art. 8 per l'inerzia del Tribunale per i minorenni, che non ha valutato le denunce di violenza e ha mantenuto i minori in condizioni restrittive per quasi tre anni. L'Italia è stata condannata a risarcire i ricorrenti.

📌 La sentenza sottolinea l'obbligo dello Stato di condurre indagini effettive e senza stereotipi di genere, la necessità che i giudici minorili valutino la violenza e l'esigenza di evitare che le misure di tutela diventino una punizione per le vittime.

  La funzione perequativo-compensativa dell’assegno divorzile presuppone che il coniuge economicamente più debole abbia ...
22/06/2026


La funzione perequativo-compensativa dell’assegno divorzile presuppone che il coniuge economicamente più debole abbia sacrificato occasioni lavorative o di crescita professionale per dedicarsi alla famiglia, restando irrilevanti le motivazioni soggettive che abbiano portato a compiere tale scelta, che è stata comunque accettata e condivisa dall’altro coniuge, perché l’assegno di divorzio mira, sotto tale aspetto, a compensare lo squilibrio economico conseguente all’impiego delle proprie energie e attitudini in seno alla famiglia, piuttosto che in attività lavorative, o in occasioni di crescita professionale produttive di reddito, indipendentemente dal fatto che alla base di tale scelta vi fossero ragioni affettive o di semplice opportunità economico-relazionale.
👨‍⚖️Corte di Cassazione, ordinanza n. 10024 del 18 aprile 2026.

Irrilevante il riferimento alle motivazioni che abbiano portato il componente della coppia a dare priorità alla famiglia

    Cani tenuti ad una catena di appena due metri, con poca acqua e poco cibo, e sottoposti alla calura estiva: legittim...
01/05/2026


Cani tenuti ad una catena di appena due metri, con poca acqua e poco cibo, e sottoposti alla calura estiva: legittima la condanna del padrone, colpevole di maltrattamento di animali (Cassazione 3 febbraio 2026, n. 4332)

Illogico, secondo i giudici, sostenere che la condotta catalogabile come maltrattamento di animali debba essere connotata, per essere penalmente rilevante, dal dolo specifico

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