01/09/2026
📌 Non esiste un diritto soggettivo pieno e incomprimibile alla precedenza nella mobilità interprovinciale per i caregiver scolastici.
La tutela deve essere garantita, ma può essere modulata.
🧩 Nel settore scolastico, il lavoratore caregiver non ha un diritto assoluto e incondizionato alla precedenza nella mobilità interprovinciale.
La normativa (art. 33, c. 5, L. 104/1992) riconosce:
- il diritto a scegliere, ove possibile, la sede più vicina al familiare da assistere;
- il diritto a non essere trasferito senza consenso.
L’espressione “ove possibile” è decisiva:
impone un bilanciamento tra l’interesse del caregiver e altri interessi pubblici (art. 97 Cost.: buon andamento, imparzialità, organizzazione del servizio).
⚖️ Contrattazione collettiva e precedenze
Il CCNL Scuola può:
- graduare le precedenze tra mobilità interprovinciale, infraprovinciale e assegnazione provvisoria;
- prevedere punteggi aggiuntivi invece di una precedenza assoluta.
Non è discriminatorio se non riconosce una precedenza assoluta, purché il sistema garantisca comunque misure di tutela per la disabilità.
La Cassazione (sent. n. 23386/2026) conferma questa impostazione.