26/08/2026
ASSEGNO DIVORZILE: QUANTO MI SPETTA? POSSO PERDERLO SE MI RIFACCIO UNA VITA? 👇
Sono le domande che sentiamo più spesso in studio. E la prima risposta che diamo è scomoda: non esiste una cifra fissa.
Non conta solo chi guadagna di meno: il Giudice deve capire DA DOVE nasce lo squilibrio economico tra gli ex coniugi.
Una rinuncia alla carriera per crescere i figli. Un trasferimento seguito per amore. Anni di lavoro nell'azienda di famiglia senza costruirsi una posizione propria. Tutto questo conta. Ma va provato con i documenti, non con le opinioni.
Ecco i punti che confondiamo più spesso:
🔹 Mantenimento e assegno divorzile NON sono la stessa cosa. Il primo vale in separazione (conta il tenore di vita), il secondo in divorzio (conta lo squilibrio e il contributo dato alla famiglia).
🔹 La nuova convivenza NON cancella automaticamente l'assegno. Toglie la parte assistenziale (il bisogno attuale), ma non la parte compensativa: chi ha sacrificato 20 anni di carriera non perde il proprio credito perché ha trovato un nuovo compagno.
🔹 La Cassazione di luglio 2026 (n. 22939) ha confermato che il ruolo di casalinga, quando ha permesso all'altro di progredire nella carriera, è di per sé meritevole di compenso. Anche senza provare singole rinunce lavorative.
🔹 Non esistono tabelle fisse. Il giudice valuta redditi, patrimonio, capacità potenziale, assegnazione della casa, debiti. Tutto insieme, caso per caso.
🔹 Gli arretrati si prescrivono in 5 anni. Se l'ex non paga, non aspettare: un atto interruttivo costa poco e conserva il credito.
Il consiglio che diamo sempre: l'esito non dipende dalle argomentazioni, dipende dalla documentazione. Chi arriva con dichiarazioni dei redditi, estratti conto, visure e prova dei sacrifici ha una posizione solida. Chi arriva con la sola convinzione di avere ragione parte in svantaggio, anche quando ha ragione.
Abbiamo scritto una guida completa sul nostro sito: https://studiolegalenovi.com/2026/08/26/assegno-mantenimento-coniuge-assegno-divorzile-guida/