16/10/2026
⚖️ **IL “MELONELLUM”: PROPORZIONALE O MAGGIORITARIO?**
La nuova legge elettorale, chiamata Stabilicum dalla maggioranza e Melonellum dalle opposizioni, introduce un sistema prevalentemente proporzionale, ma con un importante correttivo maggioritario.
Vediamo come funziona, senza entrare nel dibattito tra le forze politiche.
IL SISTEMA PROPORZIONALE
La distribuzione dei seggi si basa principalmente sui voti ottenuti dalle liste. Viene superato il precedente sistema misto, nel quale una parte significativa dei parlamentari era eletta nei collegi uninominali.
IL PREMIO DI MAGGIORANZA
La legge prevede un premio di 70 deputati e 35 senatori per la lista o coalizione vincente, purché raggiunga almeno il 42% dei consensi secondo le condizioni stabilite dalla normativa.
Sono inoltre previsti limiti al numero complessivo di seggi attribuibili.
Se non ricorrono le condizioni per assegnare il premio, opera il riparto proporzionale.
LE PREFERENZE E LE SOGLIE
Il sistema prevede un meccanismo misto di preferenze e capilista bloccati. Restano inoltre soglie di sbarramento per l'accesso alla rappresentanza parlamentare.
QUAL È LA LOGICA DELLA RIFORMA
Il sistema cerca di conciliare due esigenze: la rappresentatività, attraverso la distribuzione proporzionale dei seggi.
La governabilità, attraverso un premio destinato a favorire la formazione di maggioranze parlamentari.
Sono due obiettivi entrambi rilevanti, ma non sempre facilmente conciliabili.
LA QUESTIONE COSTITUZIONALE
La Costituzione non impone un unico sistema elettorale per il Parlamento.
La Corte costituzionale ha tuttavia evidenziato la necessità di un ragionevole equilibrio tra rappresentatività e governabilità, evitando alterazioni eccessive della rappresentanza.
Il punto centrale non è quindi stabilire astrattamente se il proporzionale sia migliore del maggioritario, ma comprendere quanto il premio incida sulla corrispondenza tra voti espressi e seggi assegnati.
IN CONCLUSIONE
Il Melonellum/Stabilicum non è un proporzionale puro e neppure un maggioritario tradizionale.
È un sistema a base proporzionale con un premio di maggioranza, il cui effetto dipenderà dai risultati elettorali.
Una riforma che merita di essere conosciuta e analizzata sul piano giuridico e istituzionale, indipendentemente dalle preferenze politiche di ciascuno.