Studio Legale Avv. Gianmarco Negri

Studio Legale Avv. Gianmarco Negri Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Studio Legale Avv. Gianmarco Negri, Avvocato e studio legale, Via Milazzo 231, Pavia.

Un importante evento al quale partecipare per far capire quanto sia importante che quella E venga sentita dentro noi.Non...
18/05/2026

Un importante evento al quale partecipare per far capire quanto sia importante che quella E venga sentita dentro noi.

Non esiste famiglia se non siamo famiglie.

Dobbiamo allargarlo quel concetto fino a ricomprendervi ogni forma di legame e sentimento per tutelarlo con strumenti non solo legali ma anche culturali e di civiltà.

Grazie per il tuo impegno e come sempre ad e ad .nazionale che rende le nostre vite migliori e migliora la società con la sua esistenza ❤️ societàevoluta

Altri scatti del convegno di ieri all’ospedale di Vimercate dedicato alle persone transgender nel SSN
16/05/2026

Altri scatti del convegno di ieri all’ospedale di Vimercate dedicato alle persone transgender nel SSN

Oggi abbiamo parlato di diritto alla salute, identità di genere, diritti e dignità delle persone transgender all’interno...
15/05/2026

Oggi abbiamo parlato di diritto alla salute, identità di genere, diritti e dignità delle persone transgender all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.
Un convegno intenso, partecipato e profondamente necessario, realizzato grazie alla Dr.ssa Gallo alla quale va tutta la nostra riconoscenza per l’incredibile lavoro di formazione, sensibilizzazione e preparazione sui temi dell’identità di genere.
È grazie al suo impegno se presso l’ASST Brianza e l’Ospedale di Vimercate è nato l’ambulatorio IBISCO, una realtà che si occupa con competenza, professionalità e dedizione dei percorsi di affermazione di genere.
Accanto a lei il Dr. Alessandro Amodeo, che seguirà la parte endocrinologica dell’ambulatorio, offrendo un supporto fondamentale alle persone che intraprendono questi percorsi.
Un grazie speciale come sempre alla Dr.ssa Stefania Bonadonna per il suo intervento medico, puntuale, preciso e costruito appositamente per il personale sanitario presente in sala.
Grazie ad Anna Maria Fisichella, vicepresidente di AGEDO, che ha saputo coinvolgere tutte le persone presenti con un racconto intimo, autentico, rivendicativo ma anche concreto, offrendo strumenti pratici e buone prassi fondamentali.
E infine grazie al Dr. Mattia Piccinini per aver aperto i lavori con un intervento magistrale, capace di preparare non solo il confronto scientifico, ma anche l’anima di chi era in ascolto.

Formazione, ascolto e competenza sono strumenti essenziali per costruire una sanità in cui nessunə sia esclusə e che sia rispettosa e capace di prendersi cura di tutte le persone.
Dopodomani 17 maggio e’ la giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia, non posso immaginare modo migliore per celebrarla avendo avuto la possibilità di parlare di strumenti di tutela contro le discriminazioni, codice deontologico medico e profili civili e penali dei potenziali comportamenti lesivi nei confronti delle persone transgender.

Tre genitori riconosciuti anche in Italia.La Corte d’Appello di Bari ha disposto la trascrizione di un provvedimento ted...
12/05/2026

Tre genitori riconosciuti anche in Italia.
La Corte d’Appello di Bari ha disposto la trascrizione di un provvedimento tedesco che riconosce un bambino come figlio di due padri e di una madre biologica. Una decisione destinata ad incidere concretamente sul modo in cui il diritto guarda alle famiglie già esistenti nella realtà.

Il bambino è nato in Germania. Il padre biologico vive da anni con il proprio marito, mentre la madre biologica – amica storica della coppia – ha partecipato consapevolmente al progetto familiare. Nessuna maternità surrogata, nessun accordo illecito: il minore è stato concepito attraverso un rapporto naturale ed è cresciuto sin dalla nascita insieme ai due uomini, che hanno condiviso quotidianamente cura, educazione e responsabilità genitoriale.

Successivamente, in Germania, il marito del padre biologico ha adottato il bambino attraverso l’istituto dell’adozione del figlio del partner. Le autorità tedesche hanno accertato la stabilità del nucleo familiare e il ruolo concreto svolto dal secondo padre nella vita del minore. Fondamentale anche il consenso espresso dalla madre biologica.

Quando la famiglia ha chiesto la trascrizione del provvedimento in Italia, il Comune competente ha negato il riconoscimento, ipotizzando il sospetto di una maternità surrogata “mascherata”. La vicenda è così arrivata davanti alla Corte d’Appello di Bari.

I giudici hanno però accertato che:
• non vi era stata gestazione per altri;
• non esisteva alcun patto gestazionale vietato;
• la madre biologica era pienamente consenziente;
• il rapporto tra il bambino e il secondo padre era stabile, concreto e consolidato nel tempo.

La Corte ha quindi riconosciuto la compatibilità del provvedimento tedesco con l’ordinamento italiano, valorizzando il principio del superiore interesse del minore e la tutela dei legami affettivi realmente esistenti.

Ancora una volta, il diritto viene chiamato a confrontarsi con famiglie che esistono già nella vita quotidiana, ben prima di essere riconosciute sulla carta.
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Tre genitori riconosciuti anche in Italia: la Corte d’Appello di Bari apre a una nuova forma di tutela destinata  ad inc...
12/05/2026

Tre genitori riconosciuti anche in Italia: la Corte d’Appello di Bari apre a una nuova forma di tutela destinata ad incidere concretamente sul modo in cui l’ordinamento guarda alle relazioni familiari già consolidate nella vita reale.

La Corte d’Appello di Bari ha infatti disposto la trascrizione in Italia di un provvedimento straniero che riconosce un bambino come figlio di tre genitori: la madre biologica e due padri, uno dei quali legato al genitore biologico da un matrimonio celebrato in Germania. La pronuncia, divenuta definitiva dopo il passaggio in giudicato, rappresenta uno dei primi casi italiani nei quali viene riconosciuta piena efficacia a un assetto genitoriale “tripolare” formatosi all’estero.

La vicenda trae origine dalla nascita del minore in Germania. Il bambino è stato concepito attraverso un rapporto naturale tra la madre e il padre biologico, entrambi da subito consapevoli del progetto familiare condiviso con il marito di quest’ultimo. Nessun ricorso, dunque, alla gestazione per altri, tema che ha rappresentato il punto centrale dell’intero contenzioso.

Sin dalla nascita, il minore ha vissuto stabilmente all’interno del nucleo formato dai due uomini, crescendo in un contesto familiare unitario e continuativo. Nel tempo, il coniuge del padre biologico ha avviato in Germania la procedura di adozione del figlio del partner, istituto consentito dall’ordinamento tedesco anche per le coppie omosessuali sposate.

L’adozione è stata autorizzata dalle autorità tedesche dopo gli accertamenti dei servizi sociali, che hanno evidenziato come il bambino fosse accudito quotidianamente da entrambi i padri e come il legame affettivo e genitoriale fosse già pienamente consolidato. Determinante, inoltre, è stato il consenso espresso dalla madre biologica, che non solo non si è opposta all’adozione, ma ha sostenuto il riconoscimento del ruolo genitoriale del secondo padre.

Successivamente, la coppia ha chiesto che il provvedimento straniero venisse trascritto anche in Italia, presso il Comune competente per l’iscrizione AIRE del cittadino italiano residente all’estero. L’amministrazione comunale, tuttavia, ha negato la trascrizione ritenendo necessario approfondire il sospetto che dietro l’intera operazione potesse celarsi una forma indiretta di maternità surrogata.

Da lì, il ricorso davanti alla Corte d’Appello di Bari.

Nel corso del giudizio, i ricorrenti hanno documentato in modo dettagliato l’assenza di qualsiasi pratica vietata dall’ordinamento italiano e tedesco. La Corte ha quindi accertato che:

* il minore era nato senza ricorso alla gestazione per altri;
* non esisteva alcun accordo di tipo “surrogatorio”;
* la madre biologica aveva mantenuto un ruolo pienamente consapevole e volontario;
* il rapporto genitoriale tra il bambino e il secondo padre era concreto, stabile e radicato nella quotidianità del minore.

Proprio quest’ultimo elemento appare centrale nella motivazione della decisione. Ancora una volta, infatti, il giudice ha posto al centro non un modello astratto di famiglia, ma l’interesse concreto del bambino a vedere riconosciuti giuridicamente i legami affettivi e genitoriali già esistenti nella propria vita.

La Corte ha inoltre ritenuto che il provvedimento tedesco fosse compatibile con i principi dell’ordinamento italiano, richiamando implicitamente la logica dell’adozione in casi particolari prevista dall’art. 44 della legge n. 184/1983, istituto che consente il riconoscimento di ulteriori figure genitoriali senza recidere il rapporto con i genitori biologici.

Il dato più interessante della vicenda, probabilmente, non è soltanto il riconoscimento di tre genitori sul piano formale, ma il fatto che il giudice abbia scelto di leggere la situazione familiare partendo dalla realtà vissuta dal minore. Una realtà nella quale il bambino, di fatto, aveva già tre figure genitoriali di riferimento: una madre e due padri che, con ruoli differenti ma complementari, avevano condiviso responsabilità, cura, educazione e crescita.

La pronuncia si inserisce in un panorama giurisprudenziale italiano sempre più chiamato a confrontarsi con modelli familiari che superano gli schemi tradizionali e che spesso si formano all’estero, per poi chiedere riconoscimento anche nel nostro Paese.

Resta ora da capire se questa decisione rappresenterà un episodio isolato oppure l’inizio di un orientamento destinato a consolidarsi. Di certo, la sentenza della Corte d’Appello di Bari segna un ulteriore passaggio verso una concezione della genitorialità fondata non esclusivamente sul dato biologico, ma anche sulla continuità della relazione affettiva, educativa e di cura costruita nel tempo attorno al minore.

Sempre  una grande gioia e immenso regalo stare con i genitori di  e avere la possibilità di essere utili. Grazie per il...
12/05/2026

Sempre una grande gioia e immenso regalo stare con i genitori di e avere la possibilità di essere utili. Grazie per il bellissimo invito. Non vedo l’ora di rivedere “Vite Marta e Gianmarco” realizzato per Agedo. Vi aspettiamo

Vi aspettiamo domani sera grazie  all’assessora alle pari opportunità del Comune di Pavia  che ha voluto proiettarlo, pe...
06/05/2026

Vi aspettiamo domani sera grazie all’assessora alle pari opportunità del Comune di Pavia che ha voluto proiettarlo, per la prima volta, nella bellissima Pavia che da un anno è diventata la città in cui vivo e nella quale ho avuto la fortuna di studiare da giovane. Ci tenevo tantissimo che fosse proiettato anche qui e finalmente accade. 🙏❤️

📽️ Documentario su Gianmarco Negri - Primo sindaco transgender d’Italia
🗓️ Il 26 maggio 2019 si votava per le elezioni amministrative e in questo periodo di elezioni in provincia sentiamo il bisogno di ricordare come in un paese della Lomellina di neanche 4000 abitanti, non lontano da Pavia, stava per essere scritta una pagina di Storia.
✨ Da quelle urne è uscito un risultato elettorale che ha segnato un punto importante nella storia della comunità LGBT, perché quel giorno Tromello ha scelto come suo primo cittadino l’avvocato Gianmarco Negri, facendo di lui il primo sindaco transgender d’Italia.
🎥 “Good Times for a Change” racconta il mese precedente l’elezione.

“Una vittoria contro il pregiudizio, contro le certezze... perché sembrava già tutto scritto...”
💪 La storia dell’elezione di Tromello è una storia di coraggio, di amicizia, di sostegno e di stupore davanti a una semplice realtà: cambiare è possibile. Punto.
🏆 Documentario vincitore del “Premio Speciale Asti Pride” al Asti Film Festival 2021.
📍 7 maggio, ore 18

📌 Sede di Sinistra Italiana, Pavia
🎤 Proiezione + dibattito a seguire!

🔗 Ingresso libero e aperto a tuttə!
Pavia LGBTQIA DirittiCivili CambiareÈPossibile

Nella giornata del TdoV condivido la bella iniziativa di  che ha messo in connessione emozioni e riflessioni sul signifi...
31/03/2026

Nella giornata del TdoV condivido la bella iniziativa di che ha messo in connessione emozioni e riflessioni sul significato della parola trans. La speranza è sempre quella di dare la forza ad ogni creatura di sentirsi libera. Il lavoro della comunità è sempre a vantaggio dell’umanità intera.
Buon TdoV

Felice di condividere buone prassi, istanze e idee con persone che stimo profondamente. Vi aspettiamo stasera
24/03/2026

Felice di condividere buone prassi, istanze e idee con persone che stimo profondamente.
Vi aspettiamo stasera

Grazie a Marcela Serli attrice, drammaturga e regista ho avuto la gioia di assistere allo spettacolo teatrale “sto diven...
09/03/2026

Grazie a Marcela Serli attrice, drammaturga e regista ho avuto la gioia di assistere allo spettacolo teatrale “sto diventano un uomo” di Claire Dowie, interpretato da una magnifica Sara Bertelà, e di partecipare al successivo dibattito.
Marcela Serli ha sempre avuto grande attenzione per l’identità di genere studiandone i vari aspetti e per questo ha curato il programma che ha permesso il dibattito con il pubblico che è il momento nel quale ci si apre al dialogo.
Lo consiglio vivamente. Denso e simpatico, introspettivo e al tempo stesso dinamico e foriero di grandi riflessioni. Sara Bertelà di una bravura incredibile, mi ha fatto rivivere alcuni passaggi del mio percorso.
Andate a vederlo e’ al teatro Parenti di Milano fino al 25 marzo.
Le foto tratte dallo spettacolo sono di Asia Ludovica Serpe
Grazie Marcela per la tua sensibilità e per quel che fai per la comunità

Indirizzo

Via Milazzo 231
Pavia
27100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30

Telefono

+393458454672

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