Sono nato a Roma il 6 novembre 1976 e vivo a Parma, dove esercito la professione forense dal 2006, anno della mia iscrizione al locale Ordine degli Avvocati. Mi occupo prevalentemente di diritto del lavoro e, in particolare, delle problematiche relative ai rapporti di agenzia come legale fiduciario della sede parmigiana di Fnaarc - Federazione Nazionale Agenti e Rappresentanti di Commercio. Sono
attivo nel mondo dell’associazionismo forense e, nel corso degli anni, ho ricoperto la carica di consigliere direttivo dell’Associazione Forense di Parma e di AGAP-Associazione Giovani Avvocati di Parma, nella quale ho ricoperto la carica di Tesoriere, Vice Presidente e membro del Collegio dei Probiviri. Amo la mia professione e credo nel ruolo sociale dell’Avvocato come difensore dei diritti di tutti. Nelle quotidiane difficoltà che la nostra Professione ci presenta, trovo conforto ed ispirazione nel pensiero di Piero Calamandrei, il quale così aveva ad esprimersi: "Molte professioni possono farsi con il cervello e non con il cuore; ma l’avvocato no! L’avvocato non può essere un puro logico, né un ironico scettico, l’avvocato deve essere prima di tutto un cuore: un altruista, uno che sappia comprendere gli atri uomini e farli vivere in sé; assumere su di sé i loro dolori e sentire come sue le loro ambascie. Per questo amiamo la nostra toga; per questo vorremmo, che quando il giorno verrà, sulla nostra bara sia posto questo cencio nero al quale siamo affezionati, perché sappiamo che esso è servito ad asciugare qualche lacrima, a risollevare qualche fronte, a reprimere qualche sopruso e soprattutto a ravvivare nei cuori umani la fede, senza la quale la vita non merita di essere vissuta, nella vincente giustizia”.