13/06/2026
Rompiamo il silenzio è molto preoccupat* per questa scelta di approvare il ddl facendolo diventare legge.
E se pur è vero che i prof di scienze comunque, tratteranno la sessualità in senso biologico è pur vero che, quelle lezioni continueranno ad essere carenti, non trattando la sessualità a 360°, comprendendo transizioni di genere e difficoltà di accettazione del proprio corpo. Argomenti che già dalle medie iniziano a esser nelle menti dei nostri giovani. Continuando così a trattare il corpo femminile e maschile e la sessualità, come mero scopo biologico riproduttivo.
- non trattare in maniera approfondita le MTS alle medie ma, riservare tale approfondimento solo alle superiori, è un rischio . Già alle medie oggi i nostri/le nostre ragazzi/e si approcciano alla sessualità senza consapevolezze
Lasciare alle famiglie il ruolo decisionale circa la trattazione di argomenti sessuo-affettive rischia inoltre, di creare un divario e una separazione in classe e in società.
Da un lato, le famiglie già formate che vorranno crescere i loro figli /le loro figlie nella consapevolezza, nella parità e nell' educazione.
Dall' altro, le famiglie che invece non comprenderanno il senso e l'importanza di tali argomenti pensando che siano ' inutili ' . Famiglie che poi cresceranno adulti inconsapevoli e potenzialmente violenti , che non sapranno rispettare se stessi e gli /le altri/e.
Non portare infine, queste materie già all' asilo e al scuola primaria è ignoranza pura.
Fare educazione sessu- affettiva non significa insegnargli a fare sesso ... Ma solo rendere consapevoli
Riconoscere comportamenti devianti e abusanti
Portare avanti la cultura della parità e della non discriminazione, abolendo stereotipi e pregiudizi, partendo proprio dal loro riconoscimento.
Educare al rispetto dell' altro/a indipendente dal sesso e dal genere.
La violenza di genere, la discriminazione, la non parità nasce proprio dalla mancata educazione e con questa legge stiamo creando un terreno fertile a tutto ciò .
Dott.ssa Maria Teresa Greco
Criminologa ai sensi della L. 4/2013
Iscritta nel registro nazionale AICIS N. #409
Socia Membro Acisf #403
Sociologa in Crimine e devianza
Sociologa in ricerca sociale politiche della sicurezza e criminalità
Specializzata in Violenza di Genere
Esperta in Criminologia, Criminalistica investigazione e psicologia giuridica
Tecnica di base in Grafologia Forense
CTU& PERITO Criminologa
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