"La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo". da Pericle, stratega Ateniese, nel corso della primavera del secondo anno della
guerra del Peloponneso, di fronte ad una popolazione stremata dall'epidemia e dalle devastazioni e radunata in un assemblea. Il passo riportato evoca i diritti fondamentali dell'Uomo, tali perché connaturati all'esistenza stessa di ogni singola persona: tra essi, il diritto e la libertà alla propria vita privata e familiare, il diritto e la libertà di pensiero e di espressione, il diritto e la libertà al pieno sviluppo della persona umana, sia come singola sia nelle formazioni sociali, il diritto al godimento dei diritti e delle libertà riconosciute nelle quali non può esservi alcuna ingerenza che non sia prevista dalla legge e non sia strettamente necessaria! Diritti che, per loro stessa etimologia (dal latino dirigere, verbo composto da "de" e "regere") indicano un movimento in linea retta, danno una direzione, tracciano una via. La via è quella dell'uguaglianza formale e sostanziale di tutti i cittadini. L'Italia, Stato fondatore dell'Unione Europea, ha percorso poca strada nella tutela specifica delle persone LGBTI (acronimo che individua le donne e gli uomini lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, intersessuali): risale, ad esempio, al 1982 la prima legislazione nazionale sulla rettificazione dell'attribuzione di sesso; molto è stato fatto, nei limiti delle loro competenze, dagli enti locali come le Regioni o i Comuni - negli ultimi anni, sono state promulgate leggi regionali sulla costituzione dei Registri delle Unioni Civili e, oggi, alcuni Comuni come Roma, Milano, Bagheria, stanno conducendo una "battaglia" legale sul riconoscimento in Italia del same s*x marriage contratto all'estero -. Il potenziamento delle reti internet, infine, consente a tutti di accedere ad una moltitudine di contenuti giuridici: permette di conoscere il grado di avanzamento o di arretratezza di un Paese sul tema della tutela dei diritti c.d. LGBTI; mette in contatto persone e mondi culturali lontani; incentiva lo scambio di opinioni; accresce il bisogno di riconoscimento e di tutela. Dopo numerosi casi di discriminazione risolti positivamente per le vittime e dopo la soluzione di questioni giuridiche riguardanti i diritti civili, da oggi, lo Sportello Legale di Arcigay Palermo entra in rete per assicurare l'assistenza legale alle vittime delle discriminazione, per condividere contenuti, per divulgare lo stato dei diritti delle persone LEGBT, per offrire soluzioni.
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