Camera Penale "G. Bellavista" di Palermo

24/05/2022

IL PREZZO DEI DIRITTI

L’avanzata del processo penale telematico frenata da burocrazia e bizantinismi; l’espansione e la modernizzazione del diritto di difesa ostacolati dal richiamo ad un prezzario anacronistico. Il documento dell'Osservatorio informatizzazione del processo penale UCPI.

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A frenare l’avanzata del processo penale telematico penserà la stessa mano che lo sospinge.

Da alcuni mesi nelle Procure di numerosi distretti italiani si stanno toccando con mano gli innegabili vantaggi dati dalla modalità di estrazione copie attraverso il portale deposito atti, non solo per gli avvocati che possono agevolmente fruire degli atti di indagine rimanendo davanti al loro pc, ma anche e soprattutto per gli uffici giudiziari che vedono liberarsi risorse prima destinate a compiti di front office, ora non più necessari.

Così operando (supportati dal dettato dell’art. 269 comma 1 bis Testo Unico Spese di Giustizia) non veniva esatto alcun diritto di copia.

Ma ecco che a frenare la valanga virtuosa interviene una nota del Ministero nella quale si afferma che, così proseguendo, si rischia di incorrere nel temutissimo danno erariale, la cui sola evocazione sarà idonea a paralizzare la nuova metodologia in essere nelle Procure interessate.

È fin troppo facile immaginare che nessuno utilizzerà questa modalità di estrazione copie, non potendo scegliere dal fascicolo, cosa di interesse e cosa no, venendo costretto a corrispondere diritti di copia anche per atti da lui stesso depositati, e comunque atti già in suo possesso o non di interesse difensivo. Si preferirà, ovviamente, tornare alla consueta modalità estrattiva, accedendo agli uffici.

Ma ha ancora senso la corresponsione del diritto di copia? Se era comprensibile la sua esistenza in un’epoca nella quale gli addetti alle cancelleria effettuavano personalmente le copie degli atti richiesti sulle quali si incollavano pagine di bolli, simbolo di un’attività concretamente svolta a fronte della quale lo Stato chiedeva un contributo, negli anni ha via via assunto il sapore di un inspiegabile balzello, (peraltro in continuo aumento ad opera di silenziosi decreti dirigenziali), poiché da tempo le copie vengono effettuate dai difensori, con tessere ricaricabili da loro pagate, su macchine fotocopiatrici spesso acquistate e manutenute dai Consigli degli Ordini o da Associazioni forensi locali, che si occupano anche di acquistare la carta, su moduli compilati dai medesimi difensori sui quali gli stessi appongono infine la marca rappresentante il diritto di copia. Con derive grottesche come la decantazione delle copie effettuate, richiesta per non dover pagare l’urgenza, così da obbligare ad un duplice accesso alle cancellerie. Con ingiustificate e assurde sproporzioni dei diritti dovuti per le copie dei supporti informatici, perché tutti vorremmo spendere 4,60 € per avere le copie su un floppy disk ma ci tocca pagarne 327 di euro ed averle su cd, supporto già obsoleto e desueto, perché sul floppy non ci servono un granché. Tutti costi che ricadono sui cittadini (indagati o parti offese) che stanno esercitando il primo gradino del diritto di difesa: poter esaminare gli atti posti a fondamento dell’accusa.

La delega al Governo per la riforma del codice di procedura penale e collegata legislazione speciale non offre indicazione alcuna in tema di estrazione di copie, non considerando però che trattasi di aspetto strettamente connesso e funzionale alla digitalizzazione ed alla realizzazione del PPT.

Pare dunque necessario ed improcrastinabile mettere mano al tema dei diritti di copia, così da evitare di frapporre insormontabili ostacoli alla corretta via intrapresa.

È la stessa nota del Ministero a contenere la soluzione più pragmatica, se è proprio inevitabile imporre un pagamento: inserire i costi per il rilascio delle copie tra quelli recuperabili a carico del condannato.

La scelta di fornire alle parti le copie degli atti prenotandoli a debito consentirebbe, infatti, al diritto di difesa di esprimersi in modo completo (perché un indagato deve pagare per conoscere gli atti posti a base delle accuse che gli si muovono?), di eliminare ogni forma di discriminazione (con gli attuali “prezzi” può compiutamente difendersi chi è molto ricco o chi è molto povero ed è ammesso al Patrocinio a spese dello Stato), di non togliere impulso allo sviluppo delle buone pratiche figlie del progresso tecnologico che all’evidenza stanno già fornendo un importante contributo alla razionalizzazione dei costi a carico dell’Amministrazione.

E, soprattutto, garantirebbe adeguato scudo da ogni forma di danno erariale.

L'Osservatorio informatizzazione del processo penale UCPI

Roma, 23 maggio 2022

31/03/2022

Si pubblicano le norme confermate e innovate dalla Legge n.12 del 2022 in tema di trattazione dell' udienza pubblica e camerale nel processo penale, sia per soggetti liberi che sottoposti a misura cautelare, nonché in tema di accesso e deposito telematico.

La legge di conversione n. 15 del 2022 del d.l. n. 228 del 2021 ha apportato alcune novità al testo di tale decreto, recante disposizioni sul procedimento e sul processo penale volte a fronteggiare l’emergenza sanitaria.
Sono state confermate le previsioni relative:
al deposito atti in modalità telematica,
alla trattazione delle udienze da remoto,
ai colloqui telematici per detenuti,
ai collegamenti a distanza per gli atti di indagine,
al contraddittorio di regola cartolare in appello ed in cassazione,
che troveranno applicazione sino al 31 dicembre 2022.
Al contrario, l’art. 16, comma 1-bis, del testo coordinato del d.l. n. 228 del 2021 conv. in l. n. 15 del 2022, ha limitato soltanto sino alla «data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19» (31 marzo 2022) l’efficacia della disposizione concernente la partecipazione alle udienze in videoconferenza dei detenuti (efficacia che il testo originario del decreto legge estendeva al 31 dicembre 2022).
Inoltre, il comma 7-bis dello stesso art. 16 ha prorogato sino al 31 dicembre 2022 le disposizioni emergenziali, dettate per arginare la diffusione della pandemia, relative a presupposti e durata di licenze, permessi premio e detenzione domiciliare, di cui ai nn. 18, 19 e 20 dell’Allegato A al d.l. n. 221 del 2021, conv. in l. n. 11 del 2022.
SCHEMATICAMENTE:
È prorogata al 31 dicembre 2022, l’efficacia delle seguenti disposizioni:
* art. 23, comma 2, D.L. 137/2020, in base al quale alcuni atti delle indagini preliminari possono essere compiuti tramite collegamenti da remoto. In particolare, il Pubblico Ministero e la polizia giudiziaria possono avvalersi di tali collegamenti per compiere atti che richiedono la partecipazione dell’indagato, della persona offesa, del difensore, di consulenti, di esperti o di altre persone, nei casi in cui la presenza fisica di costoro metta a rischio le esigenze di contenimento della diffusione del virus COVID-19. Il Giudice può procedere, mediante i suddetti collegamenti da remoto anche all’interrogatorio della persona sottoposta a misura cautelare personale. L’individuazione e regolazione dei collegamenti da remoto è rimessa ad un provvedimento del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero della Giustizia;
* art. 23, comma 8, D.L. 137/2020, che prevede la trattazione in Camera di Consiglio, con modalità da remoto, dei procedimenti penali in Cassazione, senza l'intervento del procuratore generale e dei difensori delle altre parti, salvo che il ricorrente richieda espressamente la discussione orale (primo periodo). La richiesta di discussione orale deve ve**re dal difensore abilitato al patrocinio in Cassazione almeno 25 giorni liberi prima dell’udienza e deve essere trasmessa alla cancelleria a mezzo di posta elettronica certificata. In assenza di tale richiesta, la trattazione sarà scritta (quinto periodo). Entro i 15 giorni che precedono l’udienza, il procuratore generale formula le sue richieste, spedendole alla cancelleria della Corte per posta elettronica certificata (secondo periodo); la cancelleria inoltra tali richieste, con posta elettronica certificata, ai difensori delle altre parti; entro i 5 giorni che precedono l’udienza, i difensori delle parti possono formulare e inviare, per posta elettronica certificata, le proprie conclusioni (terzo periodo); la Corte può deliberare da remoto e non si applica l’art. 615 c.p.p. sulla lettura del dispositivo in udienza (quarto periodo). Il dispositivo è comunicato alle parti;
* art. 23, comma 9, D.L. 137/2020, che consente di assumere mediante collegamenti da remoto le deliberazioni collegiali in Camera di Consiglio, considerando il luogo dal quale si collega il Giudice, qualunque esso sia, Camera di Consiglio a tutti gli effetti di Legge confermando il divieto di svolgimento da remoto delle udienze di discussione finale;
* art. 23-bis, commi da 1 a 4, D.L. 137/2020, in base al quale nel giudizio penale di appello dinanzi alla Corte di Appello la decisione può essere assunta sulla base di un giudizio cartolare, che si svolge in Camera di Consiglio, con modalità da remoto e senza la partecipazione di PG e difensori delle parti. Le modalità semplificate di trattazione non si applicano in caso di rinnovazione dibattimentale e quando le parti facciano richiesta scritta di trattazione orale (commi 1, 3 e 4) almeno 15 giorni liberi prima dell’udienza. La disposizione scandisce i termini per la formulazione delle richieste da parte del PG e per gli adempimenti della Cancelleria e dei difensori (comma 2);
* art. 23-bis, comma 7 D.L. 137/2020, in base al quale il procedimento semplificato - giudizio cartolare, che si svolge in Camera di Consiglio, con modalità da remoto e senza la partecipazione di PM e difensori delle parti - si applica anche ai procedimenti di impugnazione dei provvedimenti di applicazione di misure di prevenzione personali (art. 10 del D.Lgs. n. 159 del 2011) e patrimoniali (art. 27 del D.Lgs. n. 159 del 2011);
* art. 24 D.L. 137/2020 che prevede misure di semplificazione per le attività di deposito di atti, documenti e istanze nella fase del processo penale inerente alla chiusura delle indagini preliminari (art. 415-bis c.p.p.), stabilendo che lo stesso avvenga esclusivamente mediante il portale del processo penale telematico. Il deposito si considera tempestivo quando è eseguito entro le ore 24 del giorno di scadenza. Per tutti gli altri atti, documenti e istanze viene consentito il deposito con valore legale tramite PEC, presso gli indirizzi PEC degli uffici giudiziari destinatari, indicati in apposito provvedimento, nel quale si individueranno anche le specifiche tecniche relative ai formati degli atti e le ulteriori modalità di invio. È inoltre introdotta una specifica disciplina relativa al deposito tramite PEC degli atti di impugnazione.

26/03/2022

Grande partecipazione al Convegno organizzato dalla Camera Penale di Palermo "Trent'anni da mani pulite. Il populismo il Processo, la Politica

11/02/2022
NUOVE ISCRIZIONI CORSI BIENNALI DI AGGIORNAMENTO E PERFEZIONAMENTO PROFESSIONALE IN DIRITTO MINORILE BIENNIO 2022-2023. ...
25/01/2022

NUOVE ISCRIZIONI CORSI BIENNALI DI AGGIORNAMENTO E PERFEZIONAMENTO PROFESSIONALE IN DIRITTO MINORILE BIENNIO 2022-2023. Si comunica che presso la Segreteria della Camera Penale " G. Bellavista" di Palermo, sono aperte le iscrizioni per il nuovo Corso biennale in Diritto Minorile. SI PRECISA CHE POSSONO ISCRIVERSI AL CORSO TUTTI I PRATICANTI AVVOCATI E AVVOCATI INTERESSATI, SENZA LA NECESSITA' DI ESSERE ISCRITTI AD ALCUNA ASSOCIAZIONE.
Il percorso di aggiornamento si articola in due anni di formazione e si compendia di 15 sessioni monotematiche per ciascun anno, per un totale complessivo di 30 sessioni e di 90 ore per ciascun corso.Le sessioni si terranno nella giornata del giovedì e avrà inizio il 24 febbraio 2022 dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Il Corso si svolgerà in modalità FAD. Sarà possibile effettuare l'iscrizione entro il prossimo 15 febbraio. Per ulteriori informazioni potete rivolgervi alla segreteria della Camera Penale al numero 091.6118067 dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.30, via mail all'indirizzo [email protected].

Sono ancora aperte le iscrizioni per il VII Corso Biennale Difensore di Ufficio.Possono iscriversi al corso tutti i prat...
20/01/2022

Sono ancora aperte le iscrizioni per il VII Corso Biennale Difensore di Ufficio.

Possono iscriversi al corso tutti i praticanti avvocati e avvocati interessati, senza la necessità di essere iscritti ad alcuna associazione.

Il percorso di aggiornamento si articola in due anni di formazione e si compendia di 15 sessioni monotematiche per ciascun anno, per un totale complessivo di 30 sessioni e di 90 ore, con il sistema di apprendimento da remoto basato su piattaforma web(F.A.D.), salvo modifiche e disposizioni succcessive, con cadenza settimanale.

Per ulteriori informazioni potete rivolgervi alla segreteria della Camera Penale al numero 091.6118067 dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.30, oppure via mail all'indirizzo [email protected].

18/01/2022

CORSO DI PREPARAZIONE ALL'ESAME DI ABILITAZIONE PER LA PROFESSIONE FORENSE

La Camera Penale di Palermo e la L.U.M.S.A. hanno sottoscritto una convenzione con la quale si da avvio al " Corso di perfezionamento propedeutico all'esame di abilitazione all'esercizio della professione Forense".
La Camera Penale di Palermo per la prima volta raggiunge il risultato di organizzare in partnership con un'importante realtà Universitaria il suo primo Corso di preparazione agli esami di abilitazione per la professione di Avvocato, contribuendo alla programmazione dei profili penalistici del Corso con la presenza nel Comitato scientifico del Presidente della Camera Penale Avv. Fabio Ferrara e del Responsabile della Scuola Avv. Vincenzo Zummo.
La Camera Penale ritiene che si sia creata un'opportunità in favore dei Colleghi praticanti iscritti alla Camera Penale per prepararsi adeguatamente ai futuri esami di abilitazione.

Si rappresenta, inoltre, che per i primi 20 soci della Camera Penale che aderiranno al Corso è previsto uno sconto sulla quota d'iscrizione.
A i fini di cui sopra i colleghi potranno ritirare presso la segreteria della Camera Penale la certificazione attestante l'iscrizione alla Camera Penale. Le iscrizioni al Corso si chiuderanno entro il 31 gennaio 2022.
Di seguito si riporta il link di collegamento alla L.U.M.S.A. con le informazione per attivare l'iscrizione al Corso, ed in allegato la stessa convenzione.

https://masterschool.lumsa.it/altri_corsi_formazione_preparazione_esame_abilitazione_forense

Cordiali saluti

Valentina Alongi
Segreteria Camera Penale

Titolo Propedeutico all’esame di abilitazione all’esercizio della professione forensePostgraduate course for the qualifying examination to practice the legal profession

NUOVE ISCRIZIONI CORSI BIENNALIDI AGGIORNAMENTO E PERFEZIONAMENTO PROFESSIONALEIN DIRITTO MINORILE E DIFENSORE DI UFFICI...
04/01/2022

NUOVE ISCRIZIONI CORSI BIENNALI
DI AGGIORNAMENTO E PERFEZIONAMENTO PROFESSIONALE
IN DIRITTO MINORILE E DIFENSORE DI UFFICIO
BIENNIO 2022-2023

Si comunica che sono aperte le iscrizioni per i nuovi corsi biennale in Diritto Minorile e Difensore di Ufficio.
SI PRECISA CHE POSSONO ISCRIVERSI AL CORSO TUTTI I PRATICANTI AVVOCATI E AVVOCATI INTERESSATI, SENZA LA NECESSITA' DI ESSERE ISCRITTI AD ALCUNA ASSOCIAZIONE.
Il percorso di aggiornamento si articola in due anni di formazione e si compendia di 15 sessioni monotematiche per ciascun anno, per un totale complessivo di 30 sessioni e di 90 ore per ciascun corso.
Le sessioni si terranno nella giornata del martedì ( corso di difensore di ufficio) e giovedì ( corso minori) dalle ore 15.30 alle ore 18.30, presso la sede della Fondazione " Giuseppe e Marzio" Tricoli, via Terrasanta, 82 Palermo.

Per ulteriori informazioni potete rivolgervi alla segreteria della Camera Penale al numero 091.6118067 dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.30, via mail all'indirizzo [email protected].

Cordiali saluti

Avv. Fabio Ferrara Avv. Vincenzo Zummo Avv. Angela Lo Curzio
Avv. Fabio Bognanni

22/12/2021
13/12/2021

CONVEGNO DEL 11.12.2021.
Indirizzi di saluto

Avv. Carmelo Occhiuto, Consigliere Giunta U.C.P.I.

Prof. Avv. Bartolomeo Romano, Ordinario Diritto Penale Università di Palermo,

Direttore Scientifico Scuola Forense Camera Penale di Palermo

Introduce e Modera:

Avv. Fabio Ferrara, Presidente Camera Penale di Palermo

Intervengono:

On.le Avv. Enrico Costa Parlamentare -Camera dei Deputati

Avv. Beniamino Migliucci - Presidente della Fondazione Unione Camere Penali Italiane

Dott. Piergiorgio Morosini - Giudice Udienza Preliminare Tribunale di Palermo

Avv. Paola Rubini - Vice Presidente dell’Unione Camere Penali Italiane

Dott. Giuseppe Santalucia - Presidente Associazione Nazionale Magistrati

Prof. Giorgio Spangher- Professore Emerito Diritto Processuale Penale Università La Sapienza - Roma

Avv. Vincenzo Zummo - Past President Camera Penale di Palermo

CONCLUSIONI:

Avv. Giandomenico Caiazza - Presidente Unione Camere Penali Italiane

Indirizzo

Palazzo Di Giustizia P. Zza Vittorio Emanuele Orlando
Palermo
90138

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