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Studio Legale Ferrara Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Studio Legale Ferrara, Avvocato e studio legale, Via Alessio Narbone, 49, Palermo.

Lo Studio Legale Ferrara da 30 anni si occupa di risarcimento danni da diffamazione, risarcimento vittime di mafia, responsabilità professionale e lesione dei diritti della personalità.

🟥 Lo Studio Legale Ferrara apre un nuovo presidio a Santa Margherita di Belìce.Rafforziamo la nostra presenza sul territ...
15/10/2026

🟥 Lo Studio Legale Ferrara apre un nuovo presidio a Santa Margherita di Belìce.

Rafforziamo la nostra presenza sul territorio siciliano attraverso il consolidamento della collaborazione con l’Avv. Antonino Armato.

Con l’attivazione di questo nuovo presidio presso la struttura di Santa Margherita di Belìce, intendiamo rivolgere un’attenzione diretta ed efficace alle esigenze legali dell’area del Belice e del Foro di Sciacca, mettendoci concretamente al servizio delle comunità e delle imprese locali.

.Armato



Leggi l'articolo completo >>> tinyurl.com/santamargheritab

Con grande orgoglio condividiamo.Tra i nomi dei premiati della  seconda edizione del Premio europeo per la giustizia Ros...
28/09/2026

Con grande orgoglio condividiamo.

Tra i nomi dei premiati della seconda edizione del Premio europeo per la giustizia Rosario Livatino c'è anche la nostra responsabile per la comunicazione dott.ssa Maria Gabriella Ricotta.

Il 29 ottobre prossimo, nella Sala delle Cerimonie del Palazzo Pontificio Maffei-Marescotti a Roma, Maria Gabriella riceverà il "Premio Speciale Informazione e Giornalismo d'inchiesta".

Ricordiamo che è l'autrice nonchè direttrice di produzione del docufilm “Falcone e Borsellino il fuoco della memoria" oggi disponibile su Raiplay a questo indirizzo: https://www.raiplay.it/programmi/falconeeborsellinoilfuocodellamemoria .


🖤 Il dolore che non si estingue: quando il lutto di mafia uccide due volteDenise aveva trentacinque anni, la stessa età ...
22/09/2026

🖤 Il dolore che non si estingue: quando il lutto di mafia uccide due volte

Denise aveva trentacinque anni, la stessa età di sua madre Lea Garofalo quando fu rapita, torturata e bruciata per aver scelto di dire no alla 'ndrangheta.

Il 10 settembre Denise si è tolta la vita.

Non è una nota a margine della storia di Lea: è la storia di Lea che continua a produrre morte, sedici anni dopo.
Chi si occupa di tutela dei congiunti di vittime di mafia conosce bene questa seconda vittima, silenziosa e spesso dimenticata: il familiare che sopravvive.
Sopravvive al lutto, alla ricostruzione mediatica dell'omicidio, ai processi che durano anni, all'assenza dello Stato quando la protezione promessa si dirada in solitudine.
È un dolore che non si esaurisce mai, perché si rinnova ogni volta che il nome della vittima primaria torna sui giornali.

Da giurista, mi chiedo se questo dolore prolungato, quando sfocia in un gesto estremo, possa e debba trovare un riconoscimento giuridico.
Il diritto riconosce il nesso di causalità anche quando la conseguenza dannosa si manifesta a distanza di anni, purché sia collegata senza soluzione di continuità all'evento originario.
Se un omicidio di mafia genera un dolore che, per le sue caratteristiche di intensità e durata, priva una persona della capacità di continuare a vivere, e ciò può essere provato, quel dolore è ancora conseguenza del fatto illecito — e come tale merita di essere considerato nella valutazione del danno subito dalla famiglia.
Non si tratta di analisi concettuali astratte ma il tentativo di dare un nome nel diritto a una sofferenza allo stato poco presa in considerazione e che nei familiari determina in alcuni tragici casi una doppia perdita.
Occupandomi da sempre delle vittime di tutte le mafie, in questo momento tragico mi sono posto alcune domande e mi piacerebbe tanto trovare le giuste risposte per queste persone che non finiscono mai di soffrire.

Avv. Salvatore Ferrara


🟥 Ottenere il riconoscimento di Vittima del Dovere: una possibilità reale“Ma i diritti previsti dalla legge si riescono ...
09/09/2026

🟥 Ottenere il riconoscimento di Vittima del Dovere: una possibilità reale

“Ma i diritti previsti dalla legge si riescono ad far valere davvero nei casi complessi?”
È il dubbio più frequente tra chi ci progetta di avviare un'azione legale per patologie insorte anni dopo il servizio.

La risposta è sì, la tutela esiste ed è percorribile.

Il nostro Studio, tra i tanti, ha curato la vicenda di un sottufficiale impegnato all'estero in teatri operativi caratterizzati dalla presenza di uranio impoverito, al quale era stata successivamente diagnosticata una patologia tumorale.

L'intervento in sede giudiziaria ha permesso ai familiari di ottenere il riconoscimento dello status di Vittima del Dovere e l'assegnazione di tutti i benefici economici spettanti.

Consapevoli che ogni situazione presenta dettagli unici e richiede un'analisi a sé, conoscere le sentenze già ottenute aiuta ad affrontare il percorso con maggiore consapevolezza.

📩 Avete dubbi sulla posizione lavorativa o di servizio di un familiare?
Potete contattarci per verificare se ci sono i presupposti per agire.

Riferimenti dello Studio:
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🟥 Vittime del Dovere“Ma funziona davvero, per un caso vero?”È la domanda che ci fanno più spesso, dopo aver letto storie...
04/09/2026

🟥 Vittime del Dovere

“Ma funziona davvero, per un caso vero?”
È la domanda che ci fanno più spesso, dopo aver letto storie come quella di missioni internazionali e malattie insorte anni dopo.

La risposta è sì.

Il nostro studio ha seguito, tra i tanti, il caso di un sottufficiale impegnato in diverse missioni all'estero, in territori esposti a uranio impoverito, con una grave patologia oncologica.
Il Tribunale ha riconosciuto ai suoi familiari lo status di vittima del dovere e tutti i benefici economici collegati.
Ogni storia è diversa, e non tutte portano allo stesso risultato. Ma sapere che questi percorsi sono già stati affrontati — e vinti — può essere il primo passo per capire se vale la pena provarci.

📩 Avete una storia simile in famiglia?
Sentitevi liberi di contattarci per una valutazione del vostro caso.

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Ulteriori approfondimenti:
https://www.studiolegaleferrara.com/servizi-legali/vittime-delluranio-impoverito-dellamianto-e-di-altri-agenti-inquinanti/

https://www.studiolegaleferrara.com/servizi-legali/vittime-del-dovere/

Nella giornata dedicata all'Assunzione di Maria, rivolgiamo a voi e alle vostre famiglie un pensiero d'augurio, affinché...
15/08/2026

Nella giornata dedicata all'Assunzione di Maria, rivolgiamo a voi e alle vostre famiglie un pensiero d'augurio, affinché questa festa porti con sé serenità, fiducia e pace.

Buona Festa dell’Assunzione e buone vacanze a tutti da tutti noi dello

Studio Legale Ferrara 🧡



Il post de Il Riformista a proposito dell'intervista all'avv. Salvatore Ferrara.
14/08/2026

Il post de Il Riformista a proposito dell'intervista all'avv. Salvatore Ferrara.

Caso Ranucci-Lavitola, l’avvocato Ferrara: “Se il giornalista è manipolato, l’inchiesta è un problema e diventa legittimo interrogarsi”

Intervista all’avvocato Salvatore Ferrara, civilista specializzato in diritto di cronaca, reputation e diritto dell’informazione.

Avvocato Ferrara, che vicenda è quella di Lavitola e Ranucci? Perché Ranucci chiedeva a Lavitola di «prestargli Gomes»?
«Magari potessi darle oggi queste risposte. L’unica certezza è che c’è stato un attentato dinamitardo, un fatto gravissimo. Tutto il resto è un mistero fitto, nebuloso. È prematuro dare risposte, ma è legittimo porsi domande: Ranucci non si è accorto di cosa avesse alle spalle? Oppure nel rapporto con la fonte si è lasciato prendere la mano da rapporti personali?».

La Procura parla di Ranucci come di una persona «completamente manipolata» da Lavitola. Quanto sarebbe grave?
«Molto. Il giornalismo d’inchiesta è il cane da guardia della democrazia e la sua indipendenza va tutelata al massimo. Se il rapporto con una fonte ha influenzato, anche inconsciamente, il giornalista, è un problema serio. E se una persona viene manipolata fino a quel punto, è legittimo interrogarsi».

E se emergesse che qualcuno ha pagato per ottenere servizi presentati come inchieste Rai?
«Non darei per ora una qualificazione penale: servono i fatti. La questione è capire quanto i finanziamenti privati provenienti da settori concorrenti siano compatibili con il servizio pubblico. La Rai dovrebbe fare i suoi internal audit e verificare se quelle entrate siano state registrate e da chi siano arrivate. Parlare oggi di peculato sarebbe prematuro».

La Rai ha chiesto alla Procura se fosse opportuno ascoltare Ranucci. La Procura ha risposto: fate voi, sono atti amministrativi. Timore reverenziale o cautela?
«Probabilmente cautela. Con un’indagine preliminare in corso, si può comprendere la prudenza per evitare interferenze o polemiche. Ma la Procura non è un organo di controllo preventivo degli atti amministrativi della Rai. In questo caso la richiesta appare superflua».

Ranucci ha confermato l’amicizia fraterna con Lavitola. E c’è l’aggravante del metodo mafioso: non è una contraddizione?
«Fino a prova contraria Ranucci è persona offesa. Ma proprio per questo è legittimo fargli tutte le domande del caso. Se davvero fosse stato manipolato, la sua vicenda porrebbe un problema sull’indipendenza del giornalismo d’inchiesta. Quanto al metodo mafioso, bisogna capire il messaggio dell’attentato: intimidire Ranucci, bloccare le inchieste oppure, paradossalmente, favorirlo e trasformarlo in un martire? Senza conoscere movente e mandanti, ogni risposta sarebbe un’ipotesi».

Qual è la lezione?
«Che nessuno è impermeabile alle influenze. E quando si fa giornalismo d’inchiesta la genuinità è tutto: un’inchiesta può incidere sull’opinione pubblica, sui sentimenti della gente e persino sulle dinamiche di mercato. Se non è genuina, il problema diventa enorme. Le domande che oggi Ranucci si trova davanti sono le stesse che, in una vicenda simile, lui avrebbe posto a chiunque altro».

di Aldo Torchiaro

🟥  Vittime del dovere e missioni internazionali : patologie insorte negli anni successivi cosa sta cambiando.Kosovo,  Ir...
06/08/2026

🟥 Vittime del dovere e missioni internazionali : patologie insorte negli anni successivi cosa sta cambiando.

Kosovo, Iraq, Afghanistan...

Sono tanti i militari che, dopo aver prestato servizio in questi teatri operativi, si sono trovati ad affrontare, anni dopo, una diagnosi difficile. E tante le famiglie che hanno vissuto una perdita in queste circostanze.

A chi si è rivolto alle amministrazioni competenti, spesso è stato risposto: “dimostrate voi il collegamento con il servizio.”

Le sentenze più recenti dicono il contrario.

Quando un militare ha operato in zone contaminate da uranio impoverito o da residui bellici, non è più lui — o i suoi familiari — a dover provare con certezza scientifica il legame con la malattia.
È lo Stato a dover dimostrare che non c'entra.

Un principio che può cambiare molto per chi finora si è sentito rispondere “non ci sono prove sufficienti, perché un tumore può avere tante cause”.

E lo status di vittima del dovere non si prescrive mai. Anche a distanza di molti anni si può ancora agire.

Se pensi che la tua situazione, o quella della tua famiglia, possa rientrare in questi casi, scrivici un messaggio, o chiamaci allo Studio. Una prima valutazione non costa nulla, solo il tempo di raccontarci la storia.

📌 Recapiti
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Ulteriori approfondimenti qui: www.studiolegaleferrara.com/2026/08/05/vittime-del-dovere-e-missioni-internazionali

🟥 Vittime del DovereChi serve lo Stato con impegno e dedizione, talvolta lo fa a caro prezzo. 🇮🇹Le Vittime del Dovere so...
24/07/2026

🟥 Vittime del Dovere

Chi serve lo Stato con impegno e dedizione, talvolta lo fa a caro prezzo. 🇮🇹

Le Vittime del Dovere sono le donne e gli uomini delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine e della Pubblica Amministrazione che subiscono gravi lesioni fisiche o perdono la vita a causa del servizio prestato per la collettività.

A loro, e ai familiari superstiti, la legge riconosce non soltanto un fondamentale tributo morale, ma diritti e tutele economiche concrete.

Noi possiamo assistere chi si trova in queste condizioni nel percorso di riconoscimento dello status di vittima del dovere e nell'ottenimento delle tutele previste.

⚖️ Su questo tema si è appena consumata una svolta storica: il Tribunale di Velletri si è pronunciato su un importante caso di esposizione ad uranio impoverito e amianto, riaffermando principi di giustizia fondamentali. A brevissimo pubblicheremo il nostro approfondimento completo sul caso.

📩 Nel frattempo, non fatevi remore a contattarci per una valutazione del vostro caso.

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Ulteriori approfondimenti qui >>> www.studiolegaleferrara.com/servizi-legali/vittime-del-dovere/

Indirizzo

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90138

Orario di apertura

Lunedì 16:30 - 20:00
Martedì 16:30 - 20:00
Mercoledì 16:30 - 20:00
Giovedì 16:30 - 20:00
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