24/06/2026
Un risultato che premia anni di lavoro e la fiducia riposta nel nostro studio.
Con sentenza n. 22941/2026 la Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna del nostro assistito per il reato di false attestazioni di presenza, con la formula più favorevole possibile: il fatto non sussiste.
La pronuncia stabilisce inoltre un principio destinato a valere ben oltre il caso concreto: i dipendenti della R.A.P. e delle altre società municipalizzate e partecipate dagli enti locali non sono dipendenti pubblici ai fini dell’art. 55-quinquies del D.Lgs. 165/2001. Sono lavoratori di diritto privato e non possono essere trattati penalmente come pubblici dipendenti solo perché la loro azienda è partecipata dal Comune.
Questa tesi l’abbiamo sostenuta sin dal primo grado, con determinazione e con il supporto di uno studio approfondito delle norme e degli atti processuali. Non ci siamo fermati quando i giudici di merito non l’hanno accolta. Abbiamo continuato a crederci, l’abbiamo argomentata in appello, l’abbiamo portata davanti alla Corte più alta. Alla fine la Suprema Corte — e con lei la Procura Generale — l’ha condivisa pienamente.
Questo è l’impegno che mettiamo in ogni fascicolo: studio, rigore, presenza costante accanto a chi ci affida la propria difesa. Se lavori in una società partecipata o municipalizzata e ti trovi in una situazione simile, contattaci: siamo a disposizione per una prima consulenza.