25/05/2021
La violenza è il mostro più orrendo con cui una persona possa avere a che fare, soprattutto se questa si consuma tra le mura domestiche, senza che lasci scampo a nessuno. È sentirsi impotenti, scoraggiati, sfortunati, immobilizzati, gelati. È sentirsi addosso tutto il peso della vita, un macigno insostenibile che quasi ti schiaccia, ti stende, non ti lascia respirare. Subire violenza è fingere un mezzo sorriso per non coinvolgere gli altri nel dolore che ci si porta dentro, è ripetersi continuamente “va tutto bene” quando invece si è a un passo dalla morte.. e niente in realtà va bene, anzi tutto il contrario. E ti domandi “perché? Perché devo vivere tutto questo? Gli altri sorridono, ed io non so se arriverò vivo a domani; la vita è una sola e a noi è toccato questo destino”. E arrivi a preferire spesso di non essere mai nato, perché sei stufo di medicare tutte le cicatrici e i colpi che il cuore esausto è costretto a incassare, dolorante. E non sai se scegliere il silenzio o urlare al mondo intero, ma tanto è uguale.. la morte sarebbe a un passo in entrambi i casi. Non sai se è normale che, da madre, tu debba vedere soffrire così i tuoi figli. Non sai se è normale che, da figlio, tu debba rivivere lo stesso copione di sofferenze su tutta la famiglia. E non c’è scampo.
Tutto attorno c’è solo un incessante e assordante silenzio, che magicamente non ti fa più sentire il dolore dei colpi di ferro, dei pugni, degli schiaffi, delle cicche spente addosso, del sangue che cola, delle lacrime, dei tagli.. non senti più niente se non la sola voglia di morire per non dover più continuare a vivere tutto questo. E la cosa che fa più male, è che proprio colui che dovrebbe amarti incondizionatamente è lo stesso che invece la vita te la sta portando via lentamente, e non lo accetti, non puoi. Un marito, un padre, non può farti tutto questo. È lo stesso che ti punta la pi***la giurando di uccidere tutti, è lo stesso che ti fa sentire una nullità ma al quale nonostante tutto vuoi bene e che vorresti diverso con tutto il tuo cuore.
E poi arriva quel maledetto momento..quel terribile momento in cui la situazione è talmente tragica e degenerata che non hai tempo né coraggio per scegliere, sta tutto lì: vivere o morire, lui o noi, difenderti o lasciarti finire per sempre.. situazioni in cui non vorresti mai trovarti nella vita, e che, come se non bastasse, è arrivata a sconvolgerti ancora di più l’esistenza. Non c’è scelta, non c’è intenzione, c’è solo la voglia che passi tutto in fretta e di svegliarti in un’altra vita. Pensi che salvarsi la pelle non può essere reato, ma sai anche che non è così che avresti voluto che andasse la tua vita. Chissà se c’è chi l’aveva già scritta questa storia, e noi stiamo solo ripercorrendo questo libro fino alla fine, e chissà quale sarà la fine, chissà se ci sarà..in realtà c’è bisogno soltanto di nuovi inizi, perché la fine è stata già vissuta nel modo più tragico in cui è possibile farlo.
E adesso resta solo questo ritratto sbiadito di una famiglia all’apparenza felice, seguito da fiumi di ricordi in cui si cerca di cogliere soltanto il bene in mezzo a tutto quanto il male.