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ricorso per il riconoscimento del figlio nato fuori

15/10/2026

La marcatura CE di un mezzo aziendale basta per escludere la responsabilità del datore?
Risponde del reato chi viola le regole dettate per prevenire ed evitare l’evento, anche se il mezzo è astrattamente idoneo (Cassazione penale, sentenza n. 30045/2026)

Il datore di lavoro è penalmente responsabile dell’infortunio lavorativo nel caso in cui abbia consentito l’utilizzo di una macchina, sebbene conforme alla normativa CE, con modalità tali da esporre il lavoratore ai rischi che si sono concretizzati.
Fonte:Altalex

14/10/2026

Licenziato il lavoratore che viola la policy aziendale per raggiungere i target

La Cassazione civile, ordinanza 11 settembre 2026, n. 25231, ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa del responsabile di un punto vendita che, in violazione sistematica e reiterata delle procedure aziendali, ometteva di smaltire merce scaduta inserendola nell'inventario di fine anno, al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi di budget e l'erogazione di premi. La pronuncia ribadisce che la condotta intenzionale del lavoratore, che compromette il legame fiduciario con il datore di lavoro, integra giusta causa anche in presenza di un lungo rapporto lavorativo, e che il giudizio presuntivo del giudice di merito è insindacabile in sede di legittimità salvo vizi logici radicali.
Fonte:Altalex

13/10/2026

Contratti a termine reiterati: la stabilizzazione non preclude il risarcimento del danno

L’ art. 36, comma 5, del
d.lgs. n. 165 del 2001, siccome modificato dall’ art. 12 del d.l. n. 131 del 2024, conv. con modif. dalla legge n. 166 del 2024, si applica, quale ius superveniens, alle controversie pendenti ed anche nel giudizio di rinvio, ancorché la relativa disciplina sia destinata ad incidere sul principio di dirittopronunciato nella decisione rescindente, salvo il giudicato interno; a seguito della modifica dell’
art. 36, comma 5, del
d.lgs. n. 165 del 2001, disposta con l’
art. 12 del
d.l. n. 131 del 2024, conv. con modif. dalla
legge n. 166 del 2024, nella specifica ipotesi di danno conseguente all’abuso nell’utilizzo di una successione di contratti o rapporti di lavoro a tempo determinato, l’eventuale misura della conversione del rapporto a tempo indeterminato si affianca ma non sostituisce la misura risarcitoria, da liquidare in base alle previsioni contenute nella nuova disposizione, tenuto conto, ove del caso, dell’eventuale sopravvenuta stabilizzazione, se direttamente ricollegata all’abuso. Questo è il decisum della
sentenza n. 26493/2026 della Cassazione civile.
Fonte:Altalex

12/10/2026

Spetta al datore provare il diritto allo sgravio in caso di trasferta dei dipendenti

Il datore di lavoro, che pretenda di avere accesso ai benefici contributivi previsti in caso di trasferta dei dipendenti o di rimborso per spese viaggio, è tenuto a dimostrare la causa di esonero dall'assoggettamento a contribuzione, provando sia le trasferte, che l'erogazione delle indennità e l'ammontare di rimborsi ed indennità per ciascun giorno. Questo è quanto stabilito dalla
Cassazione civile, ordinanza n. 26362/2026.
Fonte:Altalex

09/10/2026

Dialogo con i sindacati: l’obbligo deriva dalla legge e non dal CCNL

La Cassazione riconosce un nucleo essenziale ed inderogabile di regole per garantire l’informazione e la consultazione sindacale, anche quando l’impresa non applichi alcun contratto collettivo. Il rifiuto assoluto di ogni interlocuzione con il sindacato può integrare condotta antisindacale. A chiarirlo è la
Cassazione civile, sez. lav., sentenza 10 settembre 2026, n. 25178.
Fonte:Altalex

08/10/2026

Non è sufficiente l’iscrizione all’Ordine dei Commercialisti per escludere la subordinazione

La Cassazione civile, ordinanza 17 agosto 2026, n. 24668, ha confermato la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato per un dottore commercialista, iscritto all’Ordine di appartenenza, che per circa nove anni aveva svolto funzioni di direzione dell'area amministrativa e finanziaria in una società, con stabile inserimento nell'organizzazione aziendale e con poteri di rappresentanza verso i terzi.
Fonte:Dottrina per il lavoro

06/10/2026

punteggio di eccellenza esclude l'autonomia del rider
Il giudice del lavoro (Tribunale Torino, Sez. lavoro, Sent., 08/09/2026, n. 3844) dopo aver accertato la sussistenza dei requisiti per l'applicazione della collaborazione etero-organizzata, accerta altresì la natura subordinata del rapporto di lavoro instaurato dalla società convenuta con il rider. La subordinazione è essenzialmente conseguente alla ridotta possibilità di scelta degli slot, essendo le decisioni del rider condizionate dalle ripercussioni sul punteggio di eccellenza.
Fonte:Altalex

05/10/2026

Sulla forma degli appalti e obblighi di sicurezza nei cantieri edili.

Con sentenza n. 26676 del 15 luglio 2026 , la terza sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che ai fini dell’applicazione degli obblighi di sicurezza nei cantieri edili, il contratto di appalto può essere concluso anche verbalmente o per “facta concludentia” non essendo soggetto ad alcun vincolo di forma, fatte salve le ipotesi in cui, per espressa previsione di legge, debba esserci necessariamente la forma scritta come nel caso di appalto relativo alla costruzione di navi o aeromobili (articoli 237, 238 e 852 del codice della navigazione) o di appalti pubblici.
Fonte: Dottrina per il lavoro

02/10/2026

Sul committente ed onere di verifica nei confronti del subappaltatore
Con sentenza n. 28577 del 28 luglio 2026, la quarta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che il datore di lavoro affidatario ha l’onere di verificare la sicurezza dei lavori affidati, la congruenza dei piani assicurativi delle imprese esecutrici rispetto al proprio, nonché l’applicazione del piano di sicurezza e coordinamento: mancando quest’ultimo, il datore di lavoro affidatario deve attivarsi per richiederlo al committente oppure rifiutarsi di conferire il subappalto.
Fonte:Dottrina per il lavoro

01/10/2026

Sul giudizio di opposizione

La Cassazione civile n. 24418/2026 ha confermato che, nel procedimento di opposizione a ordinanza-ingiunzione, il giudice può accertare in via incidentale la natura subordinata dei rapporti di lavoro formalmente qualificati come autonomi, senza necessità di una specifica domanda di conversione, trattandosi di presupposto logico-giuridico dell’illecito amministrativo contestato.
Fonte:Altalex

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