Avv. Roberto Carlo Moneta

Avv. Roberto Carlo Moneta Avvocato - Risk Manager - Esperto ambientale - Consigliere Comune di Padova Studio Legale RCM law&business
Giurista d'impresa - Esperto ambientale

22/07/2026

PIANO DI INTERVENTO PER LA PREVENZIONE DAGLI ALLAGAMENTI

Con piacere ho proposto quanto pervenuto da un nostro concittadino per migliorare la gestione del rischio idraulico, riducendo la probabilità di allagamenti e contenendo i costi a carico della collettività.

L'istutizione di un piano di pronto intervento post-temporale si svilupperebbe attraverso la mappatura preventiva dellle strade maggiormente soggette all'accumulo di fogliame e detriti, la classificazione delle zone a maggiore rischio, l'attivazione di squadre dedicate dopo la caduta di piogge intense per evitare che i sedimenti ostuiscano caditoie e condotte pubbliche.

La semplice attività di pulizia effettuata subito dopo un temporale avrebbe infatti costi molto contenuti rispetto a quelli necessari per gli interventi di emergenza, impiego di mezzi di soccorso e ripristino delle infrastrutture a seguito degli allagamenti.

Il coinvolgimento della Protezione Civile e delle Organizzazioni di volontariato convenzionate attraverso protocolli operativi rappresenterebbe inoltre un modello organizzativo e un esempio virtuoso per contribuire a diffondere la cultura della manutenzione preventiva, oggi sempre più necessaria alla luce della frequenza e dell'intensità degli eventi metereologici estremi.

Giustizia privata o Stato di diritto?Ritengo sia difficile e complesso decidere della libertà di un uomo nella situazion...
16/07/2026

Giustizia privata o Stato di diritto?

Ritengo sia difficile e complesso decidere della libertà di un uomo nella situazione di Mario Roggero.

La Cassazione ha applicato la legge e ha stabilito che, quando sparò, il pericolo non era più attuale.

La legittima difesa, quindi, non può essere riconosciuta.

È una decisione giuridicamente motivata.

Ma questo non impedisce di porre una domanda politica, culturale e persino morale.

Il gioielliere, esasperato dalle rapine già subite, non ha cercato i responsabili settimane dopo. Non li ha rintracciati per vendicarsi. Non ha organizzato una spedizione punitiva.

Ha reagito nell’immediatezza di una rapina, oltrepassando il limite consentito dalla legge.

Quel limite esiste e deve esistere, perché nessuno deve fare il giustiziere.

Ma non possiamo nemmeno fingere che chi subisce una rapina, vede minacciata la propria famiglia e assiste alla violazione del luogo in cui vive o lavora conservi la lucidità di un giurista, la freddezza di un magistrato e la possibilità di misurare, secondo per secondo, quando il pericolo sia tecnicamente cessato.

Io non credo nella giustizia privata.
Credo, però, nel diritto pieno di difendere sé stessi, la propria famiglia e anche ciò che si è costruito con una vita di lavoro.

Chi entra armato in una casa o in un’attività commerciale compie una scelta.

Crea volontariamente una situazione di paura, violenza e imprevedibilità.

E deve sapere che chi si trova dall’altra parte non può essere obbligato a comprendere, in pochi istanti, se l’arma sia vera, se la fuga sia definitiva, se l’aggressore possa voltarsi o se il pericolo sia davvero terminato.

Crea un pericolo per gli altri, ma anche per sé stesso: accetta il rischio di essere ferito e ucciso.

La lettura della Cassazione può essere corretta sul piano del diritto vigente, ma resta troppo distante dalla condizione reale di chi viene aggredito.

Lo Stato deve certo impedire la vendetta a freddo, ma non può nemmeno chiedere alla vittima, nel momento del terrore, una precisione valutativa da professionista addestrato ad affrontare un pericoloso criminale.

La difesa può anche non essere legittima, ma deve essere sempre consentita senza che la vera vittima diventi giudicata come un carnefice.

Molti imprendiori imparano velocemente a guadagnare, investire e rispettare gli impegni. Ma quasi nessuno sa gestire dav...
07/07/2026

Molti imprendiori imparano velocemente a guadagnare, investire e rispettare gli impegni. Ma quasi nessuno sa gestire davvero i rischi legati alla propria azienda.

A scuola infatti non ti spiegano cosa succede se il reddito si interrompe. Non ti insegnano a capire quanto tempo potresti mantenere l'equilibrio economico della tua impresa se arrivasse un imprevisto.
Non ti aiutano a distinguere tra sentirsi tranquilli ed essere davvero protetti.

Così, spesso, si va avanti a sensazione. Si lavora, si pagano le spese, si rinnova qualche copertura assicurativa, si mettono da parte dei risparmi e si pensa di essere più o meno a posto.

Il problema è proprio questo "più o meno". Perché la stabilità economica non dipende solo da quanto si fattura oggi, ma da cosa succederebbe se qualcosa cambiasse domani.

Un periodo di chiusura, una spesa importante, un incidente o un imprevisto possono minare le sorti anche dell'azienda più florida.

Per questo è sempre più indispensabile un professionista che aiuti l'imprenditore a capire quali rischi potrebbero mettere in difficoltà la propria azienda e lo supporti nella gestione di ogni situazione mediante strumenti di tutela preventiva o mitigatoria.

Il Risk Manager è proprio quel professionista responsabile dell'identificazione, della valutazione e della gestione dei rischi aziendali.
Il suo scopo è supportare i vertici aziendali nelle decisioni strategiche, garantendo la sicurezza finanziaria, operativa e reputazionale dell'impresa.

Per tutelare le vostre aziende durante le molteplici sfide quotidiane, sto seguendo con successo questo percorso altamente specializzante grazie a FIRMA Federazione Italiana Risk Manager Aziendali

29/06/2026

PISTE CICLABILI E LINEE TRAM: CONFUSIONE DI COLORI TUTTA PADOVANA

Osservo con crescente perplessità la scelta di realizzare i tratti delle linee tranviarie utilizzando una pavimentazione di colore rosso, esattamente la stessa tonalità che da anni identifica, in Italia e in gran parte d'Europa, le piste ciclabili.

Mi chiedo quale sia la logica che ha portato a questa decisione: in una città che ambisce a essere moderna, accogliente e sempre più orientata al cicloturismo, appare in contraddizione adottare una colorazione che genera confusione proprio tra coloro che Padova desidera attrarre.

Infatti, ogni anno centinaia di ciclisti provenienti da tutta Europa attraversano la nostra città. Per loro, il rosso rappresenta immediatamente una pista ciclabile, non certo una pericolosa linea riservata al tram!

Pertanto, l'utilizzo del colore rosso per evidenziare la sede tranviaria comporta il concreto rischio che qualcuno possa imboccarla per errore, magari in zone poco conosciute oppure in condizioni di traffico intenso.

La sicurezza deve sempre precedere le scelte estetiche. Sarebbe interessante conoscere le motivazioni tecniche, se esistono, che hanno giustificato questa scelta e sapere se siano state valutate in relazione alla sicurezza stradale e alla tutela dei ciclisti.

Confido che l'Amministrazione voglia fornire chiarimenti e, se necessario, riconsiderare una decisione che lascia più di qualche dubbio.

Il valore della formazione di alto livello contribuisce a rendere l'Enterprise Risk Manager qualificato e preparato per ...
24/06/2026

Il valore della formazione di alto livello contribuisce a rendere l'Enterprise Risk Manager qualificato e preparato per uno specifico settore: le "istruzioni per l’uso" non risiedono infatti solo nell'applicazione della norma, ma nella loro declinazione pratica, come leva strategica per orientare le scelte organizzative aziendali.

Il Master in Risk Management delle Organizzazioni Sanitarie della Federazione Italiana Risk Manager Aziendali è stato un percorso di formazione solida e concreta, capace di trasformare la complessità del rischio in strumenti operativi e in una cultura mirata alla sicurezza delle cure e delle strutture che ne sono responsabili.

La Legge Gelli-Bianco, in vigore dal 16 marzo 2026, è ora un fattore strutturale di governo indispensabile per tutte le Organizzazioni sanitarie e socio assistenziali che devono essere consapevoli delle responsabilità civili e penali riguardanti la gestione del rischio clinico, devono conoscere i nuovi adempimenti obbligatori e le coperture assicurative necessarie.

La messa a sistema di tutte queste competenze complementari richiede metodo, integrazione e una funzione di Risk Management capace di tenere insieme prevenzione e protezione, capacità decisionale, assetti organizzativi e sostenibilità nel tempo.



La scorsa settimana ho avuto il piacere di partecipare al Forum Internazionale del Risk Management e delle Imprese!  Ges...
25/05/2026

La scorsa settimana ho avuto il piacere di partecipare al Forum Internazionale del Risk Management e delle Imprese!

Gestire il rischio oggi non significa solo "proteggere l'azienda", ma saper anticipare scenari complessi e interconnessi per trasformarli in opportunità di crescita.

​È stata una giornata incredibile di confronto, networking e alta formazione. Assieme ad un centinaio di colleghi abbiamo discusso di:

​🌱 Energia e Ambiente, approfondendo nuove opportunità e criticità per il tessuto imprenditoriale.

​📢 Comunicazione dei Rischi, analizzando gli effetti emergenti e la gestione dei flussi informativi in un mondo iperconnesso.

​⚖️ Compliance, Responsabilità e Profitto, per rimettere al centro il valore etico del fare impresa.

​🌍 Rischi Sistemici, evidenziando l'interdipendenza tra Pianeta, imprese e persone.

​Un grazie speciale a FIRMA - Federazione Italiana Risk Manager Aziendali - per il coinvolgimento e l'organizzazione.

Dal vincere una Causa al vincere una Coppa è un attimo 😎😉SportivaMenteIuSport
23/04/2026

Dal vincere una Causa al vincere una Coppa è un attimo 😎😉

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Dopo anni di richieste e infinite attese, Venerdì 12 settembre veniva inaugurata la nuova pista ciclabile in Via Lago Do...
10/04/2026

Dopo anni di richieste e infinite attese, Venerdì 12 settembre veniva inaugurata la nuova pista ciclabile in Via Lago Dolfin nel quartiere Salboro: 650 mila euro per 700 metri di ampliamento stradale, sistemazione fossi, realizzazione ciclabile e rifacimento illuminazione a led.

Peccato che a distanza di sei mesi invece dei pali dell'illuminazione pubblica vi siano solo decine di buchi circolari nel cemento: luoghi di incontri per le rane o, peggio, per le ruote dei malcapitati ciclisti!

I residenti auspicano il completamento dei lavori a cui l'Amministrazione si è impegnata e la messa in sicurezza della pista.

Al momento rimane una promessa mantenuta a metà, un ennesimo cantiere non ultimato, confido quindi che il nuovo assessore Bisato riesca a portare a compimento questa opera senza ulteriori ritardi, per garantire al quartiere una mobilità sicura e sostenibile.

Indirizzo

Padova Via Armistizio 13
Padua
35142

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00

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