Avvocato Francesco Carraro

Avvocato Francesco Carraro Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Avvocato Francesco Carraro, Avvocato e studio legale, Via Savonarola 217, Padua.

CARTELLA CLINICA LACUNOSA: CHI PAGA LE CONSEGUENZE?Una delle questioni più delicate nei giudizi di responsabilità sanita...
07/06/2026

CARTELLA CLINICA LACUNOSA: CHI PAGA LE CONSEGUENZE?

Una delle questioni più delicate nei giudizi di responsabilità sanitaria riguarda il valore della cartella clinica. Cosa accade quando la documentazione è incompleta, imprecisa o presenta lacune tali da rendere difficile la ricostruzione dei fatti?

Con una recente sentenza, la Corte di Cassazione è tornata sul tema ribadendo principi di grande interesse pratico per avvocati, medici, strutture sanitarie e pazienti.

Nel video analizzo il rapporto tra complicanza chirurgica, onere della prova e cartella clinica, spiegando perché l'assenza o l'incompletezza della documentazione può avere conseguenze decisive nell'accertamento della responsabilità.

Un argomento tecnico, ma di enorme rilevanza concreta, che si colloca al centro del moderno contenzioso in materia di malpractice medica.

🎥 Trovate il video completo nel primo commento

DANNO CATASTROFALE: BASTANO TRE ORE DI AGONIA PER IL RISARCIMENTO?Con una recente pronuncia, la Corte di Cassazione torn...
07/06/2026

DANNO CATASTROFALE: BASTANO TRE ORE DI AGONIA PER IL RISARCIMENTO?

Con una recente pronuncia, la Corte di Cassazione torna ad affrontare uno dei temi più delicati del danno alla persona: il cosiddetto danno morale catastrofale, vale a dire la sofferenza lucida e consapevole provata da chi percepisce l'approssimarsi della propria morte.

Nel video di questa settimana analizzo una sentenza che affronta una questione tutt'altro che teorica: è risarcibile il danno subito da una vittima rimasta in vita solo poche ore dopo l'evento lesivo?

La Suprema Corte fornisce importanti chiarimenti sui presupposti del danno catastrofale, sul ruolo della coscienza della vittima e sulla distinzione rispetto al danno biologico terminale.

Un tema che interessa non solo gli operatori del diritto, ma chiunque voglia comprendere come l'ordinamento affronti le conseguenze umane e giuridiche degli eventi più tragici.

🎥 Trovate il video completo qui:
https://www.youtube.com/watch?v=_sbs8g4xS4k

Questo canale raccoglie commenti, analisi e approfondimenti dell’Avv. Francesco Carraro, del Foro di Padova, in materia di responsabilità civile e risarcimento del danno. I video affrontano in particolare i temi della responsabilità medica, dell’infortunistica stradale, del danno alla persona ...

Oggi avrò il piacere di partecipare a “Magie della Natura 2026”, una giornata di incontri e riflessioni dedicata a un te...
02/06/2026

Oggi avrò il piacere di partecipare a “Magie della Natura 2026”, una giornata di incontri e riflessioni dedicata a un tema che considero centrale nel nostro tempo:

Libertà: assenza di qualsiasi tipo di condizionamento e di censura del pensiero.

Un argomento che attraversa molti dei temi di cui mi occupo da anni come avvocato, scrittore e autore di IO DISOBBEDISCO: il rapporto tra libertà e conformismo, tra informazione e manipolazione, tra pensiero critico e pensiero imposto.

Sarò in compagnia di relatori provenienti da esperienze e percorsi diversi, per un confronto che si preannuncia ricco di spunti e punti di vista.

📍 Villa Breda – Campo San Martino (Padova)
📅 2 giugno 2026
🕒 ORE 16.45

Se siete in zona e avete voglia di trascorrere qualche ora all'insegna del dialogo, della curiosità e della libertà di pensiero, sarà un piacere incontrarvi.

A dopo.

LA PROPAGANDA MANIPOLATORIA DEI "NUOVI DIRITTI"Uno dei vocaboli più abusati, al giorno d'oggi, è senza dubbio la parola ...
25/05/2026

LA PROPAGANDA MANIPOLATORIA DEI "NUOVI DIRITTI"

Uno dei vocaboli più abusati, al giorno d'oggi, è senza dubbio la parola “diritto”.

Ormai qualunque desiderio, esigenza, pretesa o impulso individuale sembra meritare il crisma di “nuovo diritto”.

Ma il problema è che i diritti — quelli veri — hanno sempre avuto caratteristiche molto precise.

Esistono i diritti positivi, cioè riconosciuti da una norma giuridica.
Ed esistono i diritti naturali, cioè quelli considerati tali "per natura" giacché pertinenti all’essere umano dalla nascita, indipendentemente dal loro recepimento normativo.

Molti dei cosiddetti “nuovi diritti”, invece, non appartengono realmente né all'una né all'altra categoria

E proprio per questo vengono chiamati ossessivamente “diritti”:
per trasformare, agli occhi dell'opinione pubblica e attraverso la manipolazione del linguaggio, un'aspirazione che ancora non è un diritto — e magari non lo è mai stato — in un diritto a tutti gli effetti. Con annesse pretese di rispetto (da parte dei consociati) e di sanzioni (verso i renitenti).

Ci troviamo davanti a una gigantesca macchina propagandistica che punta a coprire con un "ombrello" giuridico anche capricci di nicchia cui nessuna legge ha mai riconosciuto asilo.

Il tema è affrontato nel capitolo 7 di IO DISOBBEDISCO.

Ci sono parole che, a forza di essere ripetute, smettono di descrivere la realtà e diventano slogan morali.“Accoglienza”...
21/05/2026

Ci sono parole che, a forza di essere ripetute, smettono di descrivere la realtà e diventano slogan morali.

“Accoglienza” è una di queste.
Oggi viene spesso presentata come una parola automaticamente “buona”, sempre e comunque positiva, come se bastasse pronunciarla per sentirsi dalla parte giusta della storia.

Ma l’accoglienza, in sé, non è né buona né cattiva.
Dipende dalle circostanze.
Dipende da chi viene accolto.
Dipende dalle regole.
Dipende dagli effetti concreti prodotti sulla società che accoglie.

L’Italia, negli ultimi decenni, ha conosciuto molto spesso una forma di cattiva accoglienza:
caotica, ideologica, priva di criteri, talvolta persino ostile verso gli stessi cittadini italiani più fragili.

E mentre interi quartieri popolari e aree urbane degradate pagavano il prezzo sociale di certe politiche, qualcuno costruiva enormi fortune politiche, economiche e persino morali sul business dell’“accoglienza”.

Perché quando una parola diventa intoccabile, smette di essere uno strumento per capire la realtà.
E diventa uno strumento per impedirne la discussione

Uno degli aspetti più paradossali della nostra epoca è questo:proprio mentre la figura femminile viene continuamente cel...
18/05/2026

Uno degli aspetti più paradossali della nostra epoca è questo:

proprio mentre la figura femminile viene continuamente celebrata, esaltata, “incensata” sul piano mediatico e culturale, prende piede una ideologia che finisce per mettere in discussione la più elementare e naturale delle dicotomie:
quella tra maschio e femmina.

La cosiddetta ideologia gender non si limita infatti a rivendicare diritti o tutele — tema ovviamente legittimo — ma arriva a contestare la pensabilità stessa della differenza sessuale come dato naturale.

E il risultato finale è curioso:
nel momento storico in cui la donna sembrerebbe più valorizzata che mai, la sua specificità biologica, simbolica e identitaria viene progressivamente dissolta dentro categorie sempre più fluide, indistinte, mutevoli e, soprattutto, rivendicabili ad libitum anche da chi donna non è.

Siamo forse arrivati all’epoca preconizzata da Chesterton quando scriveva che sarebbe venuto un tempo in cui si sarebbe dovuto "sguainare la spada per dimostrare che l’erba è verde in estate e il cielo è blu”.

La scienza è stata presentata come un dogma:una verità definitiva,indiscutibile,quasi religiosa.Ma la vera scienza — alm...
14/05/2026

La scienza è stata presentata come un dogma:
una verità definitiva,
indiscutibile,
quasi religiosa.

Ma la vera scienza — almeno secondo tutta la grande epistemologia del Novecento, da Popper a Kuhn, da Lakatos a Feyerabend — è esattamente il contrario.

La scienza autentica vive di dubbi, contestazioni, verifiche continue, ipotesi falsificabili.

Una teoria scientifica non è “vera” perché imposta dall’alto o ripetuta in televisione.
È scientifica proprio perché può essere messa in discussione.

Per questo fa sorridere amaramente vedere come, a ogni nuovo allarme sanitario — oggi l’hantavirus, ieri altro, domani qualcos’altro ancora — riemerga immediatamente la stessa tentazione:
trasformare la scienza da metodo critico a strumento di conformismo.

E rispuntino immancabilmente i sacerdoti in camice bianco i quali, con tutta probabilità, pensano che l’epistemologia sia la “scienza” che studia le piste di Formula 1...

Uno dei modi più discreti con cui viene governato il nostro pensiero è indurci la paura di parlare.Paura di usare la par...
12/05/2026

Uno dei modi più discreti con cui viene governato il nostro pensiero è indurci la paura di parlare.

Paura di usare la parola sbagliata.
Paura di urtare la sensibilità di qualcuno.
Paura di essere accusati, isolati, censurati.

È così che il cosiddetto politicamente corretto — e la cultura woke che da esso discende — smette di essere una forma di garbo e diventa uno strumento di controllo.

Perché quando il confine dell’“offesa” si allarga all’infinito, il risultato è che chiunque può offendersi per qualunque cosa.

E a quel punto il linguaggio non serve più a dire ciò che si pensa, ma a costruire gabbie concettuali per sudditi mentali.

La paura di offendere diventa così il carceriere perfetto della libertà di espressione.

Non ti vietano di parlare. Ti insegnano ad avere paura di farlo.
09/04/2026

Non ti vietano di parlare. Ti insegnano ad avere paura di farlo.

Uno dei sistemi più discreti con cui governano il nostro pensiero è indurci la paura di parlare.

Paura di usare la parola sbagliata.
Paura di urtare la sensibilità di qualcuno.
Paura di essere accusati, isolati, censurati.

È così che il cosiddetto politicamente corretto — e la cultura woke che da esso discende — smette di essere una forma di garbo e diventa uno strumento di controllo.

Perché quando il confine dell’“offesa” si allarga all’infinito, il risultato è che chiunque può offendersi per qualunque cosa.

E a quel punto il linguaggio non serve più a dire ciò che si pensa,
ma a costruire gabbie concettuali per sudditi mentali.

La paura di offendere diventa il carceriere perfetto della libertà di espressione.

Indirizzo

Via Savonarola 217
Padua
35137

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Avvocato Francesco Carraro pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Avvocato Francesco Carraro:

Scelte rapide

Condividi