Studio Legale Breda

Studio Legale Breda lo Studio Legale Breda si occupa di diritto civile in particolare di diritto bancario e procedure st Legge 3/12
(1)

Cartelle esattoriali e assenza di beni: cosa cambia davvero?Una delle novità più importanti della recente riforma della ...
24/08/2026

Cartelle esattoriali e assenza di beni: cosa cambia davvero?

Una delle novità più importanti della recente riforma della riscossione riguarda il meccanismo del discarico anticipato e automatico per i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Cosa succede se per cinque anni non vengono trovati beni aggredibili?Il sistema prevede lo sgravio e la restituzione del carico all'ente creditore.
Tuttavia, è fondamentale fare chiarezza con un approccio giuridico rigoroso: il discarico non equivale a una cancellazione automatica del debito, né coincide con la prescrizione.
Si tratta di un'importante misura di efficienza amministrativa che sgrava i "magazzini" fiscali, ma che richiede un'analisi puntuale e personalizzata di ogni singola posizione.

La buona notizia? Una corretta pianificazione difensiva e una verifica meticolosa dei termini di prescrizione, della natura dei debiti e della situazione patrimoniale permettono di affrontare il rapporto con il Fisco con la massima serenità e trasparenza, tutelando i propri diritti nel pieno rispetto della legge.

Affidati a professionisti esperti per analizzare la tua posizione debitoria e scoprire quali strumenti di tutela patrimoniale sono realmente applicabili al tuo caso.

SOSPENSIONE FERIALE FISCALE 2026: IL FISCO VA DAVVERO IN VACANZA? Ad agosto le scadenze non spariscono: molte slittano, ...
27/07/2026

SOSPENSIONE FERIALE FISCALE 2026: IL FISCO VA DAVVERO IN VACANZA?

Ad agosto le scadenze non spariscono: molte slittano, altre restano ferme.

Ecco cosa c'è da sapere in sintesi:

PAGAMENTI F24: Le scadenze tra il 1° e il 20 agosto slittano direttamente al 20 agosto senza alcuna maggiorazione.
INVIO DOCUMENTI & AVVISI BONARI: I termini per inviare documenti o saldare gli avvisi bonari (prima rata o rata unica) si sospendono dal 1° agosto al 4 settembre.
NOTIFICHE E CARTELLE: L'Agenzia delle Entrate ferma l'invio di nuove cartelle e controlli ad agosto, ma attenzione: le rate già in corso non slittano!
RICORSI E TRIBUNALI: I termini processuali si fermano dal 1° al 31 agosto.

ATTENZIONE: Negli ultimi giorni di luglio l'Amministrazione sta concentrando moltissime notifiche di accertamento. Ricevere un atto prima della chiusura estiva richiede un'azione tempestiva per non perdere tempo prezioso.

Se hai ricevuto una notifica o hai dubbi sulle scadenze di agosto, controlla subito la tua situazione per evitare brutte sorprese al rientro!

Banche e imprese in crisi: quando il finanziamento diventa "abusivo"?Concedere credito a un'azienda ormai in crisi concl...
06/07/2026

Banche e imprese in crisi: quando il finanziamento diventa "abusivo"?

Concedere credito a un'azienda ormai in crisi conclamata non è sempre e solo una scelta rischiosa per la banca: a volte può diventare un comportamento del tutto antigiuridico.
Una recente pronuncia della Cassazione (la n. 7134/2026) è tornata a fare chiarezza su un tema caldissimo: la concessione abusiva di credito.

Cosa rischia la banca?
Fino ad oggi, l'orientamento più tradizionale ha sempre previsto che, se una banca finanzia un'impresa insolvente violando le regole di sana e prudente gestione, è tenuta "soltanto" a risarcire i danni causati agli altri creditori per aver aggravato il dissesto. Il contratto di per sé restava valido.
La svolta: quando il contratto è NULLO
La giurisprudenza più recente ha individuato uno scenario molto più severo. Il contratto di finanziamento può essere dichiarato nullo (art. 1418 c.c.) se la sua stessa stipulazione configura un vero e proprio reato o se emerge un chiaro intento predatorio da parte del finanziatore.
In questo caso parliamo di un "reato-contratto":
• Il contratto perde qualsiasi valore.
• La banca non può chiedere la restituzione delle somme né insinuarsi nello stato passivo per riavere il proprio credito.
Per l'imprenditore, ricevere credito in modo incauto quando si è già in crisi profonda significa solo rimandare il problema, aumentando il passivo a danno di tutti. Ma la legge oggi punisce severamente le banche che cooperano in questo meccanismo.

La tua azienda è in difficoltà e ti trovi sommerso dai debiti? Non aspettare che la situazione precipiti. Il nostro studio legale è specializzato in sovraindebitamento e gestione della crisi d'impresa: analizziamo la tua situazione contrattuale e ti aiutiamo a trovare la via d'uscita più sicura ed efficace.

📲 Contattaci in privato per una consulenza personalizzata.

HAI ACQUISTATO UN'AZIENDA? ATTENZIONE: CONOSCERE UN DEBITO NON SIGNIFICA DOVERLO PAGARE.Con l'ordinanza n. 20054 del 16 ...
23/06/2026

HAI ACQUISTATO UN'AZIENDA? ATTENZIONE: CONOSCERE UN DEBITO NON SIGNIFICA DOVERLO PAGARE.
Con l'ordinanza n. 20054 del 16 giugno 2026, la Corte di Cassazione ha affermato un principio molto importante per chi acquista un'azienda o un ramo d'azienda.
Molti imprenditori ritengono che, se l'acquirente era a conoscenza di un debito del cedente, possa essere chiamato a risponderne. La Cassazione ha invece chiarito che la semplice conoscenza del debito non è sufficiente.
Ai sensi dell'art. 2560, comma 2, c.c., il cessionario risponde dei debiti anteriori al trasferimento soltanto quando questi risultano dalle scritture contabili obbligatorie dell'azienda ceduta. Non conta quindi che il debito fosse noto, discusso tra le parti o comunque conosciuto dall'acquirente: ciò che rileva è esclusivamente la sua regolare annotazione nei libri contabili obbligatori.
La decisione rafforza la tutela di chi acquista un'azienda, garantendo maggiore certezza nella valutazione delle passività che possono essere trasferite insieme al complesso aziendale.
Resta naturalmente ferma la possibilità per i creditori di reagire a eventuali operazioni fraudolente attraverso gli strumenti previsti dall'ordinamento, come l'azione revocatoria. Ma la responsabilità del cessionario non può essere estesa oltre i limiti stabiliti dalla legge.
Una pronuncia che ogni imprenditore dovrebbe conoscere prima di firmare un contratto di cessione d'azienda.
Studio Legale Breda
www.studiolegalebreda.it

Imprenditore individuale cessato: le novità sul Concordato Minore.Per gli ex imprenditori che hanno già chiuso la partit...
18/06/2026

Imprenditore individuale cessato: le novità sul Concordato Minore.

Per gli ex imprenditori che hanno già chiuso la partita IVA e cancellato l'attività dal Registro delle Imprese, è fondamentale conoscere i recenti orientamenti giurisprudenziali in materia di gestione della crisi da sovraindebitamento.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20141 del 16 giugno 2026, ha infatti chiarito un principio decisivo: l’imprenditore individuale cessato non può più accedere alla procedura di Concordato Minore.

La ragione giuridica è netta: il Concordato Minore presuppone la continuità o comunque l'esistenza giuridica dell'impresa sul mercato. Una volta avvenuta la cancellazione, l'unico strumento idoneo per gestire i debiti aziendali residui diventa la Liquidazione Controllata.

Questo principio si applica anche quando il concordato ha una finalità esclusivamente liquidatoria o prevede l'apporto di risorse estere potenzialmente vantaggiose per i creditori. Le norme del Codice della Crisi, infatti, non ammettono deroghe basate sulla sola convenienza economica.
In questi contesti, la tempestività e la scelta della strategia corretta prima della chiusura formale della partita IVA sono determinanti per la tutela del patrimonio.

Gestisci un'ex attività con posizioni debitorie ancora aperte? La scelta dello strumento correttivo richiede un'analisi tecnica approfondita. Contatta il nostro studio legale specializzato in gestione del sovraindebitamento per una valutazione strategica della tua posizione.

📩 Scrivici in privato o commenta il post per richiedere una consulenza.

25/05/2026

Con la pubblicazione del provvedimento n. 153611/2026 dell'Agenzia delle Entrate, l'efficienza nel recupero crediti da parte dell'Agente della Riscossione segna un punto di svolta.

Grazie all'incrocio dei dati della fatturazione elettronica, l’Agente della Riscossione avrà ora accesso immediato alle informazioni sui corrispettivi fatturati dai debitori verso i propri clienti negli ultimi sei mesi.

Cosa significa in concreto?
1. Trasparenza totale: I crediti vantati verso soggetti titolari di partita IVA diventano immediatamente visibili al fisco.
2. Procedure rapide: Sarà più semplice avviare il pignoramento presso terzi nella forma semplificata (ex art. 72-bis DPR 602/73).
3. Ordine di pagamento diretto: Il "terzo" (ovvero il cliente che ha ricevuto la fattura) riceverà un ordine di pagamento diretto per saldare il debito del fornitore fino a concorrenza del credito.

In un contesto in cui la tecnologia rende l'azione esecutiva quasi istantanea, la prevenzione e la gestione corretta delle pendenze esattoriali diventano fondamentali per tutelare la continuità aziendale e i rapporti con i propri clienti.

Il nostro Studio è a disposizione per assistere imprese e professionisti nell'analisi della propria posizione e nella gestione dei rapporti con l'Agente della Riscossione.

Crisi d’impresa: conta la convenienza, non il passato!Principio molto interessante quello affermato dalla Corte di Cassa...
28/04/2026

Crisi d’impresa: conta la convenienza, non il passato!

Principio molto interessante quello affermato dalla Corte di Cassazione con ordinanza n. 10723 del 23 aprile 2026.

Il "Cram down" (ovvero la possibilità per il Tribunale di approvare l'accordo sui debiti fiscali anche se l'Agenzia delle Entrate dice no) diventa più accessibile. Secondo i giudici, l'omologazione forzata è possibile anche se la condotta passata dell'imprenditore non è stata impeccabile.

Cosa significa in parole semplici? Per ottenere l’accordo, non conta più la "meritevolezza" soggettiva del debitore (cioè come si è comportato in passato), ma solo la convenienza economica. Se la proposta dell'azienda garantisce al Fisco un incasso superiore rispetto a quello che otterrebbe dal fallimento, il Tribunale può procedere.
In breve: lo Stato preferisce incassare di più oggi piuttosto che punire gli errori di ieri bloccando il risanamento.

Si tratta di una conferma fondamentale per le imprese che vogliono ristrutturarsi e ripartire: il focus si sposta finalmente sulla fattibilità del piano e sulla tutela dei creditori.

Hai debiti fiscali che bloccano la crescita della tua azienda? Il nostro Studio è a disposizione per valutare la strategia di ristrutturazione più efficace.

Rottamazione Cartelle: novità in arrivo per chi è decaduto?Hai saltato le ultime rate della Rottamazione-quater (novembr...
20/04/2026

Rottamazione Cartelle: novità in arrivo per chi è decaduto?

Hai saltato le ultime rate della Rottamazione-quater (novembre 2025 o febbraio 2026) e temi di aver perso ogni beneficio? Ci sono piccoli segnali di apertura.

Attualmente, la nuova "Rottamazione-quinquies" esclude chi è decaduto dopo il 30 settembre 2025. Tuttavia, dal Ministero dell'Economia arriva uno spiraglio: si sta valutando la possibilità di riammettere chi non ha pagato le ultime scadenze.

Cosa sapere in breve:
• Il Governo non esclude una riapertura dei termini.
• Tutto dipenderà dalle disponibilità finanziarie dello Stato.
• L'ipotesi è di recuperare chi ha saltato le rate di novembre 2025 e febbraio 2026.

Al momento non c'è ancora nulla di definitivo, ma la situazione è in evoluzione. Continueremo a monitorare i provvedimenti per aiutarvi a gestire al meglio la vostra posizione fiscale.

Hai dubbi sulla tua situazione o sulle vecchie rottamazioni? Contattaci in privato o fissa un appuntamento in studio per un'analisi della tua posizione.

Crisi d'impresa e responsabilità: il ruolo dell’amministratore di diritto.Spesso, in situazioni di crisi aziendale, chi ...
13/04/2026

Crisi d'impresa e responsabilità: il ruolo dell’amministratore di diritto.

Spesso, in situazioni di crisi aziendale, chi ricopre la carica di amministratore "formale" teme di rispondere automaticamente di reati commessi da altri.
Una recente sentenza della Cassazione (n. 8105/2026) chiarisce però un punto fondamentale: non esiste una responsabilità automatica per il solo fatto di rivestire la carica.
Perché l'amministratore di diritto sia punibile per bancarotta fraudolenta, non basta una semplice negligenza.
È necessaria la prova di una consapevolezza concreta delle azioni illecite compiute dal gestore effettivo e la decisione di non intervenire, pur avendo il dovere di vigilare.
In sintesi, il giudice deve valutare ogni caso attentamente e "in concreto", evitando automatismi che colpirebbero chi non ha avuto un reale ruolo doloso nel dissesto.

Affrontare una crisi da sovraindebitamento richiede una strategia legale che protegga non solo il patrimonio, ma anche la serenità personale dei dirigenti.
Se la tua società attraversa un momento di difficoltà, è essenziale agire tempestivamente per prevenire rischi penali e patrimoniali.
Contatta il nostro Studio per una consulenza specializzata.

Indirizzo

Via G. B. Ricci N. 6
Padua
35131

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Legale Breda pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Studio Legale Breda:

Scelte rapide

Condividi

Digitare