09/06/2026
L’Ispettore dei Guanti
Nel vasto regno del Supermercato, dove i carrelli cigolano come antichi carri da guerra e le zucchine brillano come reliquie divine, appare lei:
la Guardiana Suprema del Gu**to di Plastica,
nota nei Nove Regni come Colei-che-non-perdona-il-contatto-con-la-verdura. Avanza con passo solenne, come se Odino in persona l’avesse mandata a proteggere il Sacro Banco dei Pomodori.
Ti fissa.
Tu sollevi un pomodoro come se fosse il Mjölnir.
Lei sbianca. Tragedia cosmica: «Signora! Il guanto!»
La sua voce riecheggia come un tuono… ma di quelli finti, registrati male.Tu ti volti lentamente, con la calma di chi ha visto mondi cadere e rinascere e pensi:
da quale buco dell’iperuranio è uscita questa?
Forse un portale instabile tra i finocchi e le pesche noci. Lei continua il suo sermone, convinta di essere la protettrice dell’Ordine Igienico Universale.
Tu rispondi con un “mah” che contiene più metafisica di un intero consiglio degli dèi.
Un “mah” che è un fulmine silenzioso: non distrugge, ma illumina la tua superiorità. Perché non è questione di igiene.
È questione di ego.
E tu non sei venuta qui per combattere piccoli spiriti del fastidio:
tu sei venuta per comprare pomodori.
Un pomodoro rotola come un presagio, lei vacilla, mentre te ne vai, con la tua bustina di pomodori riempita a mani n**e, lasciando l’Ispettore dei Guanti a pattugliare il suo fragile regno di plastica,
convinta di aver salvato ancora una volta i Nove Regni da un pomodoro toccato a mani n**e.