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Mercato immobiliare italiano, i settori in cui è meglio investire nel 2022Il mercato immobiliare italiano chiude il prim...
20/07/2022

Mercato immobiliare italiano, i settori in cui è meglio investire nel 2022

Il mercato immobiliare italiano chiude il primo semestre del 2022 con un valore di investimenti complessivi pari a circa 6,1 miliardi di euro, un dato in crescita del 100% rispetto allo stesso periodo del 2021, nonché un record assoluto per il nostro Paese. È quanto emerge dall’ultimo outlook di Savills sull'Italia. Ecco quali settori hanno meglio performato.

Real Estate italiano, i settori migliori del 2022
Gli uffici, con € 2,2 miliardi e un’incidenza pari al 37% sul totale investimenti, si riconfermano il settore dominante dopo che lo scorso anno erano stati superati dalla logistica che, nel corso del primo semestre, registra volumi pari a € 1,8 miliardi di euro rappresentando il 30% del totale investito. I due settori sono cresciuti rispettivamente del 201% e del 147% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno raggiungendo una market share complessiva pari a oltre il 60% sul totale volumi, seguiti da hospitality e living (entrambi a quota 0,7 miliardi di euro investiti, in aumento rispettivamente del 37% e del 54% rispetto al primo semestre 2021). Il comparto retail, sebbene in crescita del 133% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si posiziona al quinto posto, con € 0,4 miliardi investiti.

Mercato immobiliare italiano prima e dopo il covid
Confrontando il primo semestre 2022 con i 5 anni precedenti al Covid (2015-2019), gli uffici si confermano la principale asset class, ma è la logistica il settore che è cresciuto maggiormente, rispetto ai livelli pre-covid; l’hospitality non è ancora tornato ai livelli precedenti la pandemia, ma si conferma comunque in ripresa, mentre il Retail, seppur ancora distante dai dati storici, conferma l’attrattività di alcuni settori, come l’high street e i retail park, che hanno performato in modo positivo. Crescente interesse inoltre per il comparto Multifamily che si sta sempre più consolidando.

Dove investire in immobili in Italia
Milano rimane centrale per investitori alla ricerca principalmente di uffici e, nell’ultimo periodo, anche living e logistica. In questa prima parte dell’anno Roma è tornata prepotentemente nel mirino degli investitori: il mercato della Capitale ha raggiunto una market share pari al 15% sul totale dei volumi di investimento soprattutto grazie a uffici e hotellerie. Sono cresciute anche altre città italiane quali ad esempio l’area di Verona e Siena grazie principalmente alla diversificazione dei settori di investimento, in particolar modo alla logistica e al settore alberghiero.

Rendimenti immobiliari in Italia
I rendimenti prime degli uffici e degli asset logistici, in costante diminuzione negli ultimi 10 anni, hanno raggiunto il minimo storico nel corso del 1° semestre 2022.

Mercato immobiliare italiano, le previsioni 2022
Negli ultimi 6 mesi, la percezione del quadro macroeconomico è notevolmente mutata soprattutto dal punto di vista dei consumatori che sono andati incontro a un aumento del costo dell’energia e della spesa. Rimane invece più positiva la visione delle imprese, soprattutto di quelle correlate ai servizi grazie alla domanda posticipata di viaggi, ristoranti e attività leisure.

A fine anno, il volume di investimenti sarà molto probabilmente in crescita rispetto al 2021, anche se il secondo semestre non si rivelerà dinamico come quello appena trascorso.

In termini di asset class, gli investitori si concentreranno principalmente su settori caratterizzati da una domanda elevata, vacancy ridotta e buone prospettive di crescita dei canoni. Tra questi, spiccano gli uffici di grado A e il comparto della logistica, dove la domanda di spazi in affitto sosterrà il mercato e la crescita dei canoni. Il settore hospitality continuerà ad espandersi, grazie alla solidità dei fondamentali e assisteremo a una crescente domanda nell’ambito del multifamily e student housing.

“L'avversione al rischio potrebbe aumentare determinando una maggiore richiesta di asset core che garantirebbero valori stabili, - avverte Marco Montosi, Head of Investment di Savills per l’Italia. - La contrazione del risk premium con il BTP e il rialzo dei costi di finanziamento, sono elementi di attenzione specialmente per prodotti secondari e strategie value add con possibili tensioni sul pricing.”

“In un clima geopolitico ed economico in cui l’incertezza prevale forse più che negli ultimi 10 anni, il commercial real estate italiano conferma livelli record, - aggiunge Elena Zanlorenzi, Head of Research di Savills per l’Italia. - Nuovi segmenti stanno progressivamente guadagnando quote di mercato in parallelo con l’affermarsi di nuove geografie. Nel lungo periodo, il consolidamento di nuove asset class, i buoni fondamentali e la competitività in termini di pricing rispetto ad altri mercati Europei, sosterranno le aspettative e l’interesse degli investitori per il mercato italiano”.

COME OTTENERE UN MUTUO SENZA BUSTA PAGAPer ottenere un mutuo uno dei requisiti fondamentali è quello di avere una busta ...
26/05/2022

COME OTTENERE UN MUTUO SENZA BUSTA PAGA

Per ottenere un mutuo uno dei requisiti fondamentali è quello di avere una busta paga, per poter garantire la sostenibilità della rata e per dare all’istituto di credito la possibilità di rivalersi in caso di ritardo nei pagamento. Ma se non abbiamo un reddito, come è possibile ottenere un mutuo? Ecco alcuni modi per farlo.

La busta paga viene richiesta dalla banca come garanzia per concedere il mutuo, altrimenti percepito come prestito erogato a rischio troppo alto. Se non si ha un reddito a garanzia, occorre fornire alla banca una garanzia equivalente. Questo è l’unico principio per cui si può ottenere un mutuo anche senza busta paga. Come fare dunque per ottenere un mutuo anche in assenza di regolare stipendio?

Mutuo per lavoratore autonomo senza stipendio fisso
Se un lavoratore autonomo non ha uno stipendio fisso ma desidera stipulare un mutuo, la banca gli chiederà una documentazione accurata sullo stato del proprio patrimonio, in modo da individuare garanzie diverse per il prestito erogato. Occorrerà quindi dare conto della dichiarazione dei redditi, di eventuali proprietà immobiliari o di altre garanzie equivalenti.

Mutui per pensionati
Anche i pensionati sono persone che tecnicamente non hanno busta paga ma potrebbero voler richiedere un mutuo. Nel loro caso tuttavia il fatto di percepire una pensione li mette nella condizione di avere un flusso di reddito costante: la difficoltà potrebbe sorgere invece nel limite di età. Solitamente infatti le banche concedono mutui a persone che, alla fine del’ammortamento, non abbiano più di 80 anni.

Mutui casa al 100%
Se non si ha reddito disponibile per l’acquisto di una casa, ci si può rivolgere ad una banca per ottenere un mutuo al 100 per cento. In questo caso la banca struttura un prodotto per persone che non hanno fondi a disposizione, ma le condizioni rischiano di essere più stringenti, dato il maggior importo da erogare. Ad esempio i tassi di interesse potrebbero essere più elevati e potrebbe essere obbligatorio stipulare polizze assicurative aggiuntive.

Mutuo prima casa con garante
Se non si possono fornire in prima persona le garanzie di reddito necessarie all’erogazione di un mutuo, una soluzione è quella di munirsi di garante che possa aiutarci a stipulare il mutuo prima casa. In questo caso, sarà il garante, con il proprio reddito, a subentrare nel pagamento del debito qualora il mutuatario non dovesse rivelarsene in grado. Con un garante è più facile ottenere un mutuo anche senza avere una busta paga.

Mutuo prima casa con garanzia statale
A fare da garante a volte, in presenza di determinati requisiti, c’è lo Stato: si può infatti accedere al Fondo di Garanzia Consap, o ancora ai mutui destinati ai giovani under 36 con Isee inferiore a 40 mila euro. In questo caso si può avere una garanzia statale che copre un mutuo fino all’80 per cento della quota capitale.

CALCESTRUZZO CELLULARECOSE' E PERCHE' VIENE PREFERITO AI MATTONI IN EDILIZIAAnche se non tutti lo conoscono ancora, il c...
28/04/2022

CALCESTRUZZO CELLULARE
COSE' E PERCHE' VIENE PREFERITO AI MATTONI IN EDILIZIA

Anche se non tutti lo conoscono ancora, il calcestruzzo cellulare è sempre più diffuso nelle costruzioni. Scopriamo cos’è questo nuovo materiale edile e perché sta iniziando ad essere sempre più preferito al mattone.

Il calcestruzzo cellulare ha tutte le proprietà del materiale isolante e molti altri valori aggiunti, che gli consentono di soddisfare le esigenze di chi vuole costruire delle strutture che siano in grado di isolare una casa o un intero edificio, che del resto è la chiave per ottenere il massimo comfort termico possibile.

E in questo senso, la soluzione di aggiungere uno strato di isolante e cartongesso alla struttura portante potrebbe iniziare a cadere in disuso, proprio a causa della tendenza - ogni giorno maggiore - di utilizzare il cemento cellulare.

Isolamento termico e acustico

Questo materiale ripara dal freddo e isola dal caldo, grazie alla sua struttura porosa. Una caratteristica importantissima che si traduce in risparmi sulla bolletta. Al di là dell'isolamento termico, vale la pena citare anche i vantaggi anche sotto il profilo dell’isolamento acustico, anche grazie alla sua struttura e consistenza porosa.

Combatte l'umidità

Allo stesso tempo, le case e gli edifici costruiti con il calcestruzzo cellulare solitamente non mostrano alcun segno di umidità, evidenziando la traspirabilità di un materiale che, a sua volta, previene la comparsa di funghi e muffe. Inoltre, visto il cemento cellulare non ha forature all'interno, non consente agli insetti di creare colonie all'interno delle pareti, il che riduce parecchio le scocciature in casa.

Abbassa la bolletta energetica

Altro elemento estremamente importante per i tempi in cui viviamo, è il risparmio sui costi energetici. L'uso del cemento cellulare autoclavato nelle costruzioni può ridurre fino a tre volte le bollette di luce o gas, il che è particolarmente rilevante in un momento di crisi energetica come quello attuale.

Ridurre i tempi di esecuzione di un'opera

Un altro dei suoi vantaggi principali è quello che permette di ridurre i tempi di esecuzione di un'opera. Ciò si deve fondamentalmente alla precisione delle dimensioni dei blocchi, alla loro leggerezza che finisce per incidere anche sul risparmio del prezzo finale della costruzione.

Infine, ci sono altri vantaggi legati alla sostenibilità di questo materiale, il suo alto grado di resistenza al fuoco, la possibilità di utilizzarlo sia per pareti esterne che per tramezzi, la sua resistenza e durabilità. Senza contare che è un materiale ecologico, ipoallergenico e senza controindicazioni per la salute.

COME DETRARRE L'AFFITTO DALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITICome detrarre l'affitto dalla dichiarazione dei redditi? Una doma...
28/04/2022

COME DETRARRE L'AFFITTO DALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Come detrarre l'affitto dalla dichiarazione dei redditi? Una domanda che probabilmente in molti si pongono e che può trovare facilmente risposta. Stiamo innanzitutto parlando della detrazione destinata a chi ha intestato o cointestato un contratto di locazione relativo all'abitazione principale.

Detrazione affitto 730, le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate
Come spiegato dall'Agenzia delle Entrate con le istruzioni per la dichiarazione dei redditi 2022, per usufruire delle detrazioni nel 730 per l'affitto della casa bisogna compilare il Rigo E71, Inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale, e il Rigo E72, Lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro. Per gli studenti fuori sede il Rigo da compilare è E8/E10. La detrazione è pari al 19 per cento nel limite di 2.633 euro di spesa.

Le detrazioni nel 730 per l'affitto della casa vengono calcolate in base all'importo del reddito complessivo e al numero di giorni in cui si è utilizzato l'immobile.

Come scaricare l'affitto di casa?
Per poter scaricare l'affitto di casa, gli inquilini di case adibite ad abitazione principale devono compilare il Rigo E71 del modello 730/2022. Nella Colonna 1 deve essere inserito il codice 1 in caso di contribuenti che hanno stipulato o rinnovato il contratto di locazione di immobili destinati ad abitazione principale; il codice 2 in caso di contribuenti intestatari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, stipulati o rinnovati sulla base di appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative a livello nazionale; il codice 3 in caso di giovani di età compresa fra i 20 e i 30 anni, che hanno stipulato un contratto di locazione per l'unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale.

Il Rigo E72 deve essere invece compilato dai lavoratori dipendenti che hanno trasferito o trasferiscono la propria residenza nel comune di lavoro o in uno di quelli limitrofi nei tre anni antecedenti quello di richiesta della detrazione e siano titolari di qualunque tipo di contratto di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale situate nel nuovo comune di residenza a non meno di 100 Km di distanza dal precedente e comunque al di fuori della propria regione. La detrazione può essere fruita nei primi tre anni dal trasferimento della residenza.

Chi può scaricare l'affitto?
L'affitto della casa può dunque essere scaricato dagli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale, dagli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti in regime convenzionale; dai giovani di età compresa fra i 20 e i 30 anni che hanno stipulato un contratto di locazione per l'unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale; dai lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro.

14/04/2022

Come funziona il bonus mobili 2022, scopri come richiederlo

Il bonus mobili 2022 consiste in una detrazione Irpef del 50% per gli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Scopriamo, nel dettaglio, quali sono i requisiti necessari e i tetti di spesa da rispettare.

La detrazione del bonus mobili va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro per l’anno 2022 e di 5.000 euro per gli anni 2023 e 2024. Il tetto in questione è comprensivo delle eventuali spese di trasporto e montaggio, e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Per il 2021 il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione era pari a 16.000 euro.

Il pagamento dei beni acquisiti con il bonus mobili 2022 va effettuato con mezzi di pagamento tracciabili, come bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Si può accedere alla detrazione prevista con il bonus mobili acquistando, entro il 31 dicembre 2024, mobili ed elettrodomestici nuovi (di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori) realizzando, contestualmente, interventi di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni.

Con il bonus mobili, a prescindere dalla spesa totale, si può beneficiare di una detrazione del 50% su un importo massimo di 10.000 euro per l’anno 2022 e di 5.000 euro per gli anni 2023 e 2024, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

Questo tetto di spesa previsto per il bonus mobili riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

Come Cancellare un Pignoramento?Prima di affrontare questo argomento, però, occorre sapere cos’è e come funziona un pign...
04/04/2022

Come Cancellare un Pignoramento?

Prima di affrontare questo argomento, però, occorre sapere cos’è e come funziona un pignoramento e perché è così importante ai fini della successiva esecuzione forzata. Per questo ti invito a leggere il nostro articolo di blog dove spieghiamo nei dettagli cosa è un pignoramento.

Detto questo, cancellare un pignoramento è fondamentale, in quanto si tratta di attività che consente di liberare un determinato bene dal vincolo che vi aveva apposto il creditore.

Per fortuna, il pignoramento non costituisce un atto irreversibile; in altre parole, il debitore pignorato può uscire dalla propria situazione e ottenere la cancellazione del pignoramento sui propri beni. Come?

Esistono sostanzialmente tre modi per ottenere la cancellazione del pignoramento:

Il primo modo per ottenere la cancellazione del pignoramento è quello di pagare completamente il debito.

La seconda soluzione è la cancellazione del pignoramento quando il debitore e il creditore trovano un accordo che soddisfi quest’ultimo. In questo caso la cancellazione della formalità sarà a carico del creditore.

La terza e ultima ipotesi di cancellazione del pignoramento è quella dell’opposizione al pignoramento. In questo caso il presunto debitore ritiene ingiusto il debito che gli viene richiesto e si oppone allo stesso.

02/04/2022

Bilocale di 62 m², Bilocale all'asta in località la Marmorata s.n.c, Santa Teresa Gallura, Santa Teresa Gallura

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