22/02/2026
Sanità nuorese: l’oltraggio finale ai piccoli pazienti. Un sistema smantellato da manager "di passaggio" e logiche di potere.
NUORO – L’ennesimo schiaffo alla città di Nuoro arriva dal cuore pulsante del suo ospedale: il Pronto Soccorso Pediatrico. La sua chiusura rappresenta un atto di cecità amministrativa senza precedenti. I nostri piccoli pazienti, che meriterebbero un ambiente protetto e specializzato, vengono oggi accolti al Pronto Soccorso generale del tutto inadatto alle loro necessità, con conseguente effetto domino che sovraccarica un reparto già allo stremo, compromettendo la sicurezza di tutti. I disagi provocati dallo smantellamento del pronto soccorso pediatrico avranno inoltre ripercussioni immense su tutta la struttura ospedaliera, già in enorme difficoltà.
Questo disastro è il frutto avvelenato di un asse amministrativo — chiaramente di espressione Movimento 5 Stelle — composto da figure che con Nuoro e la Sardegna non hanno alcun legame. Il Direttore Generale dell'Assessorato, il Direttore Generale dell'ASL e il Direttore Sanitario (di ASL e Ospedale) sono tutti dirigenti non sardi.
Per questi "manager con la valigia", il nostro territorio non è un bene da tutelare, ma un semplice trampolino per le proprie carriere. Senza radici e senza un futuro legato a questa terra, gestiscono l'emergenza con il distacco di chi sa che, una volta terminato l'incarico, troverà fortuna altrove, lasciando ai nuoresi solo le macerie di un servizio sanitario ridotto ai minimi termini.
Mentre i tecnici pensano al curriculum, la politica pensa al potere. La Presidente Alessandra Todde — che ha avocato a sé anche la delega di Assessore alla Sanità —davanti ad un silenziosissimo Sindaco Fenu, elementi di spicco del Movimento 5Stelle, sembra guardare a questi presidi fondamentali non come a pilastri della civiltà, ma come a una inesauribile fonte di poltrone per consolidare l'egemonia del proprio potere politico.
È ora di smetterla di nascondersi dietro la "carenza di medici". Se una classe politica e dirigente è davvero capace, trova soluzioni, crea attrattività, propone modelli nuovi. Chi oggi governa la sanità sarda e nuorese sta dimostrando di non saperlo o non volerlo fare.
Nuoro non può più permettersi di essere governata da chi finge di amarla e da chi non la conosce. Esigiamo che la salute dei nostri figli smetta di essere merce di scambio politico o riga di un curriculum vitae per dirigenti in carriera.